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Ordinanza

Ordinanza n. 127/2026 - Milano, Sezione 3

per l'annullamento del diniego di accesso agli atti in parte esplicito ed in parte implicito dell’Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale di Milano – Territorio avverso la domanda di accesso agli atti presentata dalla ricorrente in data 29 agosto 2025 per prendere visione di documentazione catastale della ricorrente

Giustizia amministrativa202504110

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIIOrdinanza istruttoriaAccesso agli atti

Atto impugnato: diniego, in parte espresso e in parte implicito, sull’istanza di accesso alla documentazione catastale della ricorrente

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ricorrente ha impugnato il diniego, in parte esplicito e in parte implicito, formatosi sull’istanza di accesso presentata il 29 agosto 2025, avente a oggetto documentazione catastale relativa alla stessa società. L’amministrazione ha sostenuto di avere già trasmesso documentazione idonea a soddisfare la pretesa ostensiva. Il TAR, rilevando la necessità di completare l’istruttoria e di chiarire l’effettiva portata della controversia, ha chiesto alla ricorrente di precisare quali atti, già richiesti in sede amministrativa, non siano stati concretamente ostesi.

La decisione

Il TAR non ha ancora deciso nel merito la domanda di accesso. Ha disposto un incombente istruttorio a carico della ricorrente, che dovrà depositare entro 15 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza una nota dettagliata indicante gli atti, già oggetto delle istanze presentate all’amministrazione, per i quali l’accesso non sarebbe stato soddisfatto, tenendo conto della documentazione già trasmessa dall’amministrazione. La trattazione è stata differita alla camera di consiglio del 19 febbraio 2026.

Massime di principio

  • Nel giudizio in materia di accesso, quando l’amministrazione afferma di avere già soddisfatto la pretesa ostensiva mediante la trasmissione di documenti e il ricorrente contesta tale adempimento, il giudice può disporre un incombente istruttorio per identificare puntualmente gli atti richiesti che risultino ancora non ostesi.
  • La parte ricorrente, per consentire la decisione sulla domanda di accesso, deve specificare in modo dettagliato quali documenti, già richiesti in sede amministrativa, ritenga non ancora messi a disposizione, anche alla luce della documentazione successivamente trasmessa dall’amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieAccesso documentaleIstruttoria processuale
RamiAccesso e trasparenzaProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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