Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 3002/2025 del 27/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore impugna l'ordinanza del Tribunale di Napoli che, in sede di rinvio, ha revocato l'ordine di demolizione disposto con sentenza della Pretura Circondariale di Napoli del 21.10.1999 e la conseguente ingiunzione del 12.9.2014. Il ricorso censura la carenza e la contraddittorietà della motivazione: il Tribunale riconosce l\'unicità strutturale del manufatto e la natura pertinenziale del piano terra (rendendo illegittimo il frazionamento delle pratiche di condono in tre istanze che complessivamente superano i 750 mc), ma nondimeno accoglie la revoca dell\'ordine di demolizione senza valutare la legittimità delle domande di sanatoria, senza esaminare il contenuto e le caratteristiche delle pratiche ex l. 326/2003 e senza considerare che le disposizioni dirigenziali comunali relative alle richieste di sanatoria erano state annullate (Disposizione Dirigenziale n. 20 del 28.2.2018). Inoltre si rileva la violazione dell\'art. 627 c.p.p. per mancato adempimento del dictum della sentenza rescindente che aveva rimesso al giudice del rinvio un "più approfondito accertamento" sulla possibilità di separazione tecnica o di interventi di rimessione in pristino.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, dichiarandone l\'ammissibilità, ha rilevato la palese contraddittorietà e carenza motivazionale dell\'ordinanza impugnata e la violazione dell\'art. 627 c.p.p. Ha annullato l\'ordinanza del Tribunale di Napoli e ha disposto il rinvio per un nuovo esame da parte del Tribunale medesimo, affinché compia gli accertamenti richiesti in ordine alla divisibilità tecnica del manufatto, alla legittimità e al contenuto delle domande di sanatoria e alla rilevanza degli eventuali atti amministrativi annullati.

Norme richiamate

  • art. 627 cod. proc. pen.

    Il giudice del rinvio doveva eseguire il "più approfondito accertamento" indicato dalla sentenza rescindente; l\'ordinanza impugnata non ha adempiuto a tale obbligo, risultando in violazione dell\'art. 627 c.p.p.

  • legge n. 326/2003 (pratiche di sanatoria)

    Le istanze di condono menzionate sono riferite alla normativa sulla sanatoria edilizia; il Tribunale non ha specificato contenuto, caratteristiche e legittimità delle pratiche presentate ai sensi della l. n. 326/2003, omettendo di valutare se fossero idonee a giustificare la revoca dell\'ordine di demolizione.

  • Disposizione Dirigenziale n. 20 del 28.2.2018 (Comune di Napoli)

    Si segnala che le disposizioni dirigenziali rilasciate dal Comune in favore degli interessati erano state annullate con la D.D. n. 20/2018; il Tribunale non ha tenuto conto di tale annullamento nella sua motivazione.

Massime di principio

  • Il giudice dell\'esecuzione deve motivare coerentemente: se riconosce l\'unicità strutturale di un manufatto, non può revocare un ordine di demolizione senza accertare e motivare la legittimità di eventuali domande di sanatoria e la possibilità tecnica di separazione dell\'immobile.
  • Quando la Cassazione rinvia per "più approfondito accertamento" (art. 627 c.p.p.), il giudice del rinvio è vincolato a compiere indagini concrete e documentate su divisibilità tecnica, interventi di rimessione in pristino e contenuto delle pratiche di sanatoria.
  • Le pratiche di condono presentate in forma frazionata vanno esaminate nel loro complesso quando la sommatoria supera soglie rilevanti: un frazionamento artificioso per aggirare limiti volumetrici può essere considerato illegittimo e non giustificare la conservazione delle opere.
  • Il giudice deve considerare lo stato degli atti amministrativi (es. annullamenti di provvedimenti comunali): provvedimenti di sanatoria invalidati non possono legittimare la conservazione di opere già oggetto di ordine di demolizione.
  • In casi analoghi è consigliabile che il giudice istruisca specificamente la materia tecnica (perizie, accertamenti tecnici) e amministrativa (verifica dei provvedimenti di condono) prima di pronunciarsi sulla revoca di misure demolitorie.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.