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Cassazione Civile, Ordinanza n. 09953/2024 del 12/04/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (azienda sanitaria)

La controversia

La controversia nasce da una domanda del Comune volta a ottenere dall'azienda sanitaria il rimborso di somme anticipate per l'integrazione della retta giornaliera dovuta per il ricovero di anziani non autosufficienti in strutture residenziali, ai sensi dell'art. 59 della l.r. Sicilia n. 33 del 1996. Il Comune aveva emesso ordinanza-ingiunzione e l'azienda sanitaria aveva proposto opposizione ex art. 3 r.d. n. 639 del 1910 davanti al giudice ordinario. Quest'ultimo aveva declinato la giurisdizione in favore del giudice amministrativo ritenendo la materia ricadente nella giurisdizione esclusiva amministrativa. Riassunta la causa davanti al T.A.R., quest'ultimo ha sollevato d'ufficio conflitto di giurisdizione. Il ricorso in Cassazione riguarda quindi la definizione del giudice munito di giurisdizione sulla domanda di rimborso tra amministrazioni pubbliche, e in particolare se la pretesa sia espressione di potere autoritativo o, invece, di un diritto soggettivo nascente direttamente dalla legge.

La decisione

La Corte ha dichiarato che la giurisdizione appartiene al giudice ordinario. Ha affermato che la pretesa del Comune per il rimborso della quota di retta corrisposta per il ricovero di anziani non autosufficienti costituisce un diritto nascente dalla legge e non implica esercizio di poteri autoritativi o discrezionali della P.A. Ha quindi cassato la pronuncia del Tribunale di Catania, sezione distaccata di Acireale, nella parte in cui aveva dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice ordinario, e ha rimesso le parti davanti al Tribunale di Catania per la decisione di merito.

Norme richiamate

  • art. 59 l.r. Sicilia 18 maggio 1996, n. 33

    Integrazione retta per il ricovero degli anziani presso strutture residenziali

    La disposizione fonda un diritto al rimborso/integrazione della retta in favore del Comune, purché l'ente adempia agli oneri formali previsti dalla norma e ricorrano i presupposti legali di spesa.

  • art. 3 r.d. 14 aprile 1910, n. 639

    Il procedimento monitorio esattoriale è utilizzabile anche per entrate di diritto privato; il suo impiego non incide di per sé sul riparto di giurisdizione, poiché si fonda su un potere di autoaccertamento privo di discrezionalità.

  • art. 82 c.p.a.

    Richiamato solo in fatto con riferimento all'avviso di perenzione quinquennale; non assume rilievo decisivo sulla giurisdizione.

Massime di principio

  • Quando la controversia tra pubbliche amministrazioni riguarda il rimborso di somme dovute in base a una disciplina legislativa predeterminata, senza esercizio di poteri autoritativi o valutazioni discrezionali, la posizione dedotta in giudizio è di diritto soggettivo e la giurisdizione spetta al giudice ordinario.
  • L'utilizzo del procedimento di cui al r.d. n. 639 del 1910 non è decisivo ai fini del riparto di giurisdizione, potendo essere impiegato anche per crediti di diritto privato e non comportando di per sé devoluzione della controversia al giudice amministrativo.
  • Il credito dell'ente territoriale verso l'amministrazione sanitaria per l'integrazione delle rette di ricovero, quando previsto direttamente dalla legge e subordinato al rispetto di specifici adempimenti formali, ha natura di diritto nascente dalla legge e non di interesse legittimo.
  • Nel conflitto di giurisdizione, se il rapporto controverso non è ricollegabile all'esercizio di poteri amministrativi ma alla mera applicazione di una norma che determina il presupposto del pagamento, la controversia appartiene al giudice ordinario.

Come è indicizzato

MaterieGiurisdizione
RamiProcesso civileInternazionale privato
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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