Sentenza n. 714/2026 - Genova, Sezione 2
per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza Tribunale di Savona, Sezione Lavoro, 10.06.2025 n. 199.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Savona, Sezione Lavoro, 10 giugno 2025, n. 199, relativa all'indennità sostitutiva per ferie non godute
Esito
Favorevole al ricorrente (docente creditrice)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha proposto ricorso per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Savona, Sezione Lavoro, 10 giugno 2025, n. 199, che aveva condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito a corrisponderle l'indennità sostitutiva per le ferie non godute negli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021. Il Ministero si è costituito senza formulare contestazioni nel merito. Il ricorso è stato proposto dopo l'inutile decorso del termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza, rilevando l'assenza di contestazioni dell'amministrazione e l'inutile decorso del termine dilatorio di centoventi giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Savona entro sessanta giorni dalla comunicazione della pronuncia, mediante la corresponsione dell'indennità sostitutiva per le ferie non godute relative alle annualità oggetto del giudizio, indicata nella motivazione anche mediante emissione della carta del docente e accredito della somma corrispondente. Per il caso di ulteriore inottemperanza, ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con termine di trenta giorni per provvedere in sostituzione dell'amministrazione. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento di 500 euro di spese di lite, oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato, con distrazione in favore dei difensori antistatari.
Norme richiamate
art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997
Il decorso del termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo consente di promuovere l'esecuzione nei confronti dell'amministrazione inadempiente.
Massime di principio
- Il giudizio di ottemperanza può essere accolto quando l'amministrazione non abbia dato esecuzione a un titolo esecutivo giudiziale e sia inutilmente decorso il termine dilatorio previsto per l'esecuzione nei confronti delle pubbliche amministrazioni.
- In presenza di un'inottemperanza accertata, il giudice dell'ottemperanza può assegnare all'amministrazione un termine per adempiere e nominare contestualmente un commissario ad acta destinato a intervenire, entro un termine successivo, in caso di ulteriore inerzia.
- La mancata contestazione nel merito da parte dell'amministrazione, unitamente all'inutile decorso del termine dilatorio per l'esecuzione del titolo, costituisce elemento idoneo a fondare l'accoglimento dell'azione di ottemperanza.
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