Ordinanza n. 7289/2026 - Roma, Sezione 5B
per l'annullamento DM DINIEGO CITTADINANZA K10/-OMISSIS-
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di concessione della cittadinanza italiana
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale di diniego della cittadinanza italiana. Nell'ordinanza il Collegio non esamina i motivi di legittimità dedotti contro il diniego, ma verifica le condizioni per la calendarizzazione del ricorso nell'ambito delle udienze di smaltimento dell'arretrato. È accertata la persistenza dell'interesse alla decisione, la compiuta istruzione documentale mediante deposito del fascicolo procedimentale da parte dell'Amministrazione e l'infondatezza della richiesta di sospendere il giudizio in attesa della conclusione dell'appello relativo alla sentenza di condanna, alla luce della giurisprudenza consolidata su analoghe richieste di differimento.
La decisione
Il TAR non decide nel merito il ricorso contro il diniego di cittadinanza e non accoglie la richiesta di sospensione o differimento della trattazione in attesa della definizione dell'appello della sentenza di condanna. Rilevata la persistenza dell'interesse a ricorrere e la compiuta istruzione della causa, dispone la trasmissione del fascicolo al Presidente del TAR per la fissazione dell'udienza di smaltimento dell'arretrato. La causa resta quindi pendente e viene avviata alla successiva calendarizzazione; non è resa una decisione definitiva sulla legittimità del diniego.
Norme richiamate
artt. 72-bis e 73, comma 1-bis, c.p.a.
Il differimento della trattazione è soggetto ai limiti previsti dalle norme richiamate, salvo la ricorrenza di eccezionali motivi.
art. 46 c.p.a.
Il deposito del fascicolo del procedimento da parte dell'Amministrazione è considerato necessario ai fini della compiuta istruzione della causa.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Costituisce il presupposto per disporre l'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Sono richiamati quale ulteriore fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Quando il ricorso rientra tra quelli destinati alle udienze di smaltimento dell'arretrato, il giudice può convocare una camera di consiglio istruttoria per verificare la persistenza dell'interesse a ricorrere, la completezza dell'istruzione e la sussistenza delle condizioni per la calendarizzazione.
- La richiesta di sospendere o differire la trattazione del giudizio amministrativo in attesa della definizione di un distinto giudizio di appello deve essere valutata alla luce della giurisprudenza consolidata e non può essere accolta in assenza di specifiche ragioni idonee a giustificarla.
- Accertata la persistenza dell'interesse a ricorrere e completata l'istruzione mediante deposito del fascicolo procedimentale, il giudice può trasmettere gli atti al Presidente del TAR per la fissazione dell'udienza di smaltimento, senza definire il merito della controversia.
- Il divieto di rinvio della trattazione, salvo eccezionali motivi, impone di evitare differimenti incompatibili con gli impegni organizzativi e temporali assunti nell'ambito del PNRR.
Come è indicizzato
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