Salta al contenuto
Risoluzione

Risoluzione n. 29 del 16/02/2006

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La risoluzione chiarisce che, in un aumento di capitale di una S.p.A. non quotata con assegnazione non proporzionale di azioni, rileva fiscalmente solo il denaro effettivamente conferito: il valore fiscale delle azioni coincide con il conferimento in denaro, non si genera sopravvenienza attiva per la società che riceve più azioni, non emerge reddito di lavoro per il socio-amministratore e non è dovuta fattura IVA per i conferimenti. Restano applicabili la disciplina ordinaria di dividendi e plusvalenze.

Trattamento fiscale dell’assegnazione non proporzionale di azioni in un aumento di capitale di S.p.A. non quotata

Trattamento fiscale dell’assegnazione non proporzionale di azioni in aumento di capitale

La risoluzione esamina il regime fiscale di un aumento di capitale di una società per azioni non quotata, nel quale le azioni vengono assegnate ai soci in misura non proporzionale al denaro conferito. Il tema nasce dall’intenzione di riconoscere, tramite la diversa attribuzione di azioni, il contributo prestato abitualmente in società da alcuni soci.

Fattispecie oggetto dell’interpello

La società istante, "ALFA Spa", è residente in Italia, non quotata e operante nel settore della produzione e distribuzione di energia elettrica. La compagine sociale è composta da:

  • una società olandese "BETA B.V." titolare del 91%;
  • l’ing. GAMMA titolare dell’8%;
  • un altro soggetto fisico residente titolare dell’1%.

L’ing. GAMMA è amministratore delegato della società e percepisce un compenso deliberato dall’assemblea. La società si avvale inoltre delle consulenze di "DELTA Sas", attiva nel settore energetico. In vista dell’ingresso di un nuovo socio finanziatore, la società intende deliberare un aumento di capitale non proporzionale ai sensi dell’art. 2346, quarto comma, c.c., per attribuire un numero di azioni superiore rispetto al denaro conferito all’ing. GAMMA e a "DELTA Sas", e inferiore rispetto al conferimento in denaro del nuovo investitore.

Gli interrogativi posti riguardano:

  • il valore fiscale delle nuove azioni assegnate ai diversi soggetti;
  • l’eventuale sopravvenienza attiva in capo a "DELTA Sas";
  • l’eventuale qualificazione delle azioni attribuite all’ing. GAMMA come reddito di lavoro dipendente o assimilato;
  • il trattamento di dividendi e plusvalenze relativi alle nuove azioni;
  • l’eventuale obbligo di fatturazione IVA da parte di "DELTA Sas".

Soluzione prospettata dal contribuente

L’istante sostiene che l’art. 9, comma 2, TUIR, richiamando solo i conferimenti di beni e crediti, non possa applicarsi agli apporti di opere e servizi. Di conseguenza, ritiene che:

  • il valore fiscale delle azioni assegnate a GAMMA e a "DELTA Sas" sia pari a zero;
  • non si realizzi sopravvenienza attiva per "DELTA Sas";
  • le azioni assegnate a GAMMA non costituiscano reddito da lavoro dipendente o assimilato;
  • la società non possa dedurre alcun importo a fronte delle azioni emesse;
  • dividendi e plusvalenze seguano la disciplina ordinaria;
  • "DELTA Sas" non debba emettere fattura IVA.

Inquadramento civilistico richiamato dall’Agenzia

L’Agenzia richiama l’art. 2342, comma 5, c.c., che vieta nelle S.p.A. i conferimenti di opere o servizi. La riforma del diritto societario ha però previsto, all’art. 2346, comma 6, c.c., la possibilità di emettere strumenti finanziari partecipativi anche a fronte di apporti di opere o servizi.

Nel caso esaminato, tuttavia, tale disciplina non viene ritenuta applicabile, perché la società ha manifestato la volontà di aumentare il capitale con emissione di azioni, non di strumenti finanziari partecipativi. L’operazione viene quindi ricondotta all’art. 2346, comma 4, c.c., che consente una diversa assegnazione delle azioni rispetto al criterio proporzionale, purché il valore dei conferimenti non sia complessivamente inferiore al capitale sociale.

Valore fiscale delle azioni assegnate

L’Agenzia non condivide la tesi del valore fiscale pari a zero per le azioni assegnate a GAMMA e a "DELTA Sas". Richiama infatti l’art. 9, comma 2, TUIR, secondo cui, nei conferimenti o apporti in società, si considera corrispettivo conseguito il valore normale dei beni e dei crediti conferiti.

Secondo la risoluzione:

  • la regola del valore normale vale sia per conferimenti proporzionali sia per quelli non proporzionali;
  • la deroga per società quotate non rileva, perché la società non è quotata;
  • tuttavia, per effetto del divieto civilistico di conferire opere o servizi nelle S.p.A., l’unico bene effettivamente conferito è il denaro.

Ne consegue che:

  • il corrispettivo fiscalmente rilevante coincide con la somma di denaro conferita, anche se inferiore al numero di azioni assegnate;
  • il costo fiscale della partecipazione coincide con tale somma;
  • lo stesso criterio vale per il fondo comune d’investimento o la banca d’affari che partecipi all’aumento di capitale.

Sopravvenienza attiva e natura permutativa del conferimento

L’Agenzia aderisce alla tesi per cui l’assegnazione di azioni non proporzionali a "DELTA Sas" non genera sopravvenienza attiva. Il conferimento ha infatti natura permutativa: si risolve in uno scambio tra denaro conferito e azioni emesse, senza produzione di nuovi valori fiscalmente riconosciuti in capo alla conferitaria.

La circostanza che un socio riceva più azioni rispetto al denaro versato attiene solo alla struttura del conferimento non proporzionale e ai rapporti tra le parti, ma non costituisce un fatto gestorio idoneo a generare un componente positivo di reddito.

La conseguenza speculare è che la società emittente non può dedurre alcun importo correlato alle azioni assegnate.

Trattamento fiscale per l’ing. GAMMA

Quanto alla posizione dell’ing. GAMMA, l’Agenzia esclude che l’assegnazione di azioni non proporzionali generi reddito imponibile o reddito assimilato a lavoro dipendente. In particolare, non trova applicazione l’art. 50, comma 1, lett. c-bis), TUIR, che assimila a redditi di lavoro dipendente somme e valori percepiti in relazione agli uffici di amministratore.

La motivazione è che le azioni attribuite rappresentano soltanto il corrispettivo del denaro conferito e non sono collegate al ruolo di amministratore delegato. Anche il fatto che il numero di azioni attribuito sia superiore al denaro versato riguarda esclusivamente i rapporti interni tra conferente, società e altri azionisti, senza riflessi impositivi ulteriori.

Dividendi e plusvalenze

L’Agenzia conferma che, in assenza di una disciplina speciale che distingua tra azioni proporzionali e non proporzionali, i dividendi e le plusvalenze derivanti dalle nuove azioni seguono la disciplina fiscale ordinaria applicabile alle partecipazioni azionarie.

IVA e obbligo di fatturazione

La risoluzione conclude che "DELTA Sas" non deve emettere fattura soggetta ad IVA al momento della ricezione delle azioni non proporzionali. I conferimenti non costituiscono prestazioni di servizi ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. n. 633/1972 e manca quindi il presupposto oggettivo dell’imposta sul valore aggiunto.

Conclusioni operative

In sintesi, per l’Agenzia:

  • il valore fiscale delle azioni assegnate coincide con il denaro conferito;
  • l’assegnazione non proporzionale non genera sopravvenienza attiva per "DELTA Sas";
  • non si configura reddito imponibile per l’ing. GAMMA;
  • dividendi e plusvalenze restano assoggettati alla disciplina ordinaria;
  • non sussiste obbligo di fatturazione IVA per i conferimenti.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Agenzia delle Entrate, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.