Ordinanza n. 3282/2026 - Roma, Sezione 5Q
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, -del provvedimento del 25 settembre 2025 reso dall'Ambasciata d'Italia in India- New Dehli n. prot. -OMISSIS- di diniego del visto d'ingresso per lavoro subordinato; -di ogni altro atto connesso, presupposto e conseguente, ancorché non conosciuto
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha respinto la domanda cautelare, ritenendo allo stato degli atti insussistenti i presupposti per concedere la sospensione del diniego di visto, in ragione della segnalazione SIS effettuata dall'Austria. L'ordinanza non definisce il merito della controversia né si pronuncia sull'illegittimità definitiva del diniego. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Atto impugnato: diniego di visto d'ingresso per lavoro subordinato adottato dall'Ambasciata d'Italia in India
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il diniego di visto d'ingresso per lavoro subordinato adottato dall'Ambasciata d'Italia in India, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Dal testo dell'ordinanza non emergono ulteriori motivi di ricorso specificamente dedotti. Il giudice ha rilevato l'esistenza di una segnalazione SIS inserita dall'Austria, ritenendo necessario che tale segnalazione sia previamente rimossa, ove possibile, mediante la procedura prevista a tal fine.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; la domanda cautelare è stata respinta per l'insussistenza, allo stato degli atti, dei relativi presupposti.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale base per disporre l'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, insieme alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell'oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- In sede cautelare, l'esistenza di una segnalazione SIS proveniente da un altro Stato membro può giustificare il rigetto della sospensione del diniego di visto quando la segnalazione debba essere previamente rimossa, ove possibile, mediante la procedura prevista a tal fine.
- La presenza di una segnalazione SIS rilevante ai fini del visto costituisce, allo stato degli atti, un elemento ostativo alla concessione della tutela cautelare, senza che ciò comporti una definitiva decisione sulla legittimità del diniego impugnato.
Come è indicizzato
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