Cassazione Penale, Sentenza n. 18102/2025 del 13/05/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
De Luca impugnava la conferma della condanna per truffa continuata in concorso (contro ignoti) contestando: (i) l'insufficienza della prova basata sull'intestazione alla sua Postepay del profitto dei reati; (ii) la mancata verifica della pubblicazione degli annunci su Subito.it e presunte contraddizioni nelle acquisizioni testimoniali; (iii) il mancato riconoscimento della circostanza attenuante di 'determinazione da altri' dovuta alla sua fragilità psichica; (iv) il diniego delle pene sostitutive per presunta errata valutazione dei precedenti e mancata prognosi rieducativa.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto logico e sufficientemente motivato il convincimento della Corte d'appello che i proventi di entrambe le truffe fossero accreditati sulla Postepay intestata al De Luca (anche per la contestualità temporale e l'uso dello stesso numero telefonico), e che ciò costituisce un valido elemento indiziario di partecipazione almeno come concorrente. Ha ritenuto non decisiva la fragilità psichica alla luce della relazione clinica che non metteva in evidenza incapacità di intendere/volere; il motivo sulla circostanza attenuante è stato dichiarato inammissibile per difetto di specificità; la scelta di non applicare pene sostitutive è rimasta nel perimetro della discrezionalità giudiziaria e adeguatamente motivata in relazione ai precedenti del condannato. Esito: conferma della condanna a sette mesi di reclusione e € 300,00 di multa per truffa continuata in concorso, con condanna alle spese.
Norme richiamate
Costituzione, art. 27
Richiamata dal ricorrente in relazione alla responsabilità penale e alla determinazione della pena; la Corte non ha ravvisato violazione, ritenendo corretta l'affermazione di responsabilità e la valutazione della pena
Norma del reato di truffa applicata alla fattispecie; la Corte ha ritenuto provata la condotta truffaldina e il concorso di De Luca quanto al profitto accreditato sulla sua carta
Riferiti al concorso di persone nel reato; la Corte ha ritenuto applicabile il concorso a carico del De Luca
Codice di procedura penale, art. 606 comma 1 lett. b) ed e)
Norme che disciplinano i motivi di ricorso per cassazione (violazione di legge e insufficienza/mancanza di motivazione); la Corte ha valutato e rigettato i motivi motivazionali e di diritto sollevati
Codice di procedura penale, art. 512
Ammissione della denuncia della persona offesa nel fascicolo per il dibattimento; la Corte territoriale ha ritenuto sufficiente la documentazione prodotta
Codice penale, art. 114 comma 3 e art. 112 n. 4
Disciplina della circostanza attenuante relativa alla determinazione da parte di altri in stato di deficienza psichica; la Corte ha ritenuto che la prospettazione generica del ricorrente non dimostrasse l'istigazione richiesta dalla norma e che il motivo d'appello era aspecifico
Codice di procedura penale, art. 591 comma 4
Richiamato in tema di inammissibilità per difetto di specificità del motivo di impugnazione, applicato dalla Corte per il terzo motivo
Legge 24 novembre 1981 n. 689, artt. 53, 58, 59
Norme sulle pene sostitutive e sulle condizioni ostative: la Corte ha ritenuto correttamente esercitato il potere discrezionale del giudice ai sensi dell'art. 58 nella scelta di non applicare pene sostitutive, valutando l'idoneità rieducativa rispetto ai precedenti del condannato
D.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150
Modifica della disciplina delle pene sostitutive (art. 20-bis cod. pen.); la Corte ha riconosciuto l'ampliamento ma ha ribadito che rimane un potere discrezionale del giudice che deve valutare l'idoneità alla rieducazione
Criteri direttivi per la determinazione della pena che il giudice deve considerare; nell'ambito delle pene sostitutive la valutazione si concentra sull'efficacia rieducativa e prevenzione del rischio di recidiva
Massime di principio
- L'intestazione di una carta o di un conto su cui vengono accreditati i proventi di condotte illecite costituisce un elemento indiziario rilevante della partecipazione o del beneficio, specialmente se corroborato da altri elementi contestuali (temporalità, uso dello stesso numero telefonico, modalità ripetute).
- La fragilità psichica non esclude automaticamente la responsabilità penale: per la circostanza attenuante della determinazione da altri è necessario dimostrare specificamente che un terzo ha fatto sorgere nell'agente l'intenzione criminosa, superando ogni dubbio; mere affermazioni generiche sono insufficienti e possono portare all'inammissibilità del motivo.
- In tema di prova, l'assenza di un singolo riscontro documentale può essere compensata da un complesso indiziario coerente; il giudice può ritenere superflui ulteriori accertamenti se gli elementi disponibili formano una ricostruzione logica e non contraddittoria.
- La valutazione dell'applicabilità delle pene sostitutive è discrezionale e deve focalizzarsi sull'idoneità della pena alternativa alla rieducazione e alla prevenzione della recidiva, tenendo conto del comportamento pregresso del condannato e non solo della mera sussistenza di requisiti formali.
- I motivi di impugnazione formulati in modo generico o privi di specificità fattuale rischiano di essere dichiarati inammissibili in sede di appello e cassazione; è necessario indicare chiaramente gli elementi di fatto e di diritto che si ritengono violati.
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