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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19731/2024 del 17/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza che aveva respinto la sua istanza di applicazione della disciplina della continuazione tra più sentenze di condanna a suo carico, deducendo che sussisterebbe una programmazione unitaria dei reati: i fatti sarebbero stati commessi a distanza temporale "alquanto costante" e l'attività delinquenziale sarebbe servita come mezzo di sostentamento durante la sua condizione di irregolarità; inoltre ha sostenuto che, con riferimento alle sentenze n. 3 e n. 4, i reati sarebbero di analoga indole e lesivi del medesimo bene giuridico.

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha ritenuto infondati i motivi: la decisione del giudice dell'esecuzione, che aveva escluso la continuazione, è logica e motivata in quanto sussistono elementi contrari alla volizione unitaria (distanze temporali significative tra i reati e diversità dell'indole degli illeciti). La Corte ha richiamato la giurisprudenza che richiede l'accertamento di concreti indicatori di unità progettuale (omogeneità delle violazioni e del bene protetto, contiguità spazio-temporale, modalità di condotta, sistematicità, ecc.) e ha escluso che il movente di trarre sostentamento sia, di per sé, prova di una programmazione unitaria. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616, comma 1, cpp.

Norme richiamate

  • art. 616, comma 1, cod. proc. pen.

    art. 616, comma 1, cod. proc. pen.

    Norma che dispone la condanna alle spese processuali in caso di rigetto del ricorso nell'ambito del procedimento penale; applicata per condannare il ricorrente al pagamento delle spese.

  • Sez. U, Sentenza n. 28659 del 18/05/2017 (Gargiulo)

    Sez. U, Sentenza n. 28659 del 18/05/2017

    Indica i criteri necessari per il riconoscimento della continuazione anche in sede esecutiva: omogeneità delle violazioni e del bene protetto, contiguità spazio-temporale, le singole causali, le modalità della condotta, la sistematicità e le abitudini programmate di vita, e che, al momento del primo reato, i successivi fossero stati programmati almeno nelle linee essenziali.

  • Sez. 1, Sentenza n. 13205 del 30/01/2020 (Sciacca)

    Sez. 1, n. 13205 del 30/01/2020

    Sottolinea che il movente economico o la tendenza a commettere reati per risolvere problemi esistenziali non sostituisce la prova della programmazione e deliberazione unitaria richiesta per la continuazione.

  • Sez. 1, Sentenza n. 12905 del 17/03/2010 (Bonasera)

    Sez. 1, n. 12905 del 17/03/2010

    Conferma che la mera ripetizione di reati nel tempo non basta per riconoscere la continuazione se non emergono indicatori concreti di volizione unitaria e programmazione.

Massime di principio

  • La continuazione richiede la prova di una volizione unitaria: bisogna dimostrare che i reati successivi siano stati pianificati, almeno nelle linee essenziali, al momento del primo reato.
  • La semplice ripetizione di reati con finalità di sostentamento o la tendenza abituale a delinquere non è sufficiente a fondare la continuazione; il movente economico non coincide con la programmazione unitaria.
  • Distanze temporali significative e la diversità dell'indole dei reati sono indici che militano contro il riconoscimento della continuazione; contiguità spazio-temporale e omogeneità del bene giuridico rafforzano invece l'allegazione della continuazione.
  • L'onere di fornire elementi concreti e convergenti spetta al soggetto che invoca la continuazione; il giudice dell'esecuzione ha un ampio margine di valutazione e la decisione viene censurata solo se illogica o priva di motivazione.
  • Nelle impugnazioni avverso decisioni esecutive che negano la continuazione, è necessario articolare e documentare gli indicatori (modalità operative, sistematicità, abitudini di vita, contiguità temporale e perimetro del bene offeso) per ottenere un esito favorevole.

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