Cassazione Penale, Ordinanza n. 14064/2025 del 09/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (giudice)
La controversia
Il ricorso riguarda un'ordinanza del tribunale di sorveglianza che ha revocato la semilibertà del ricorrente. Dalla motivazione emerge che la revoca è stata fondata su condotte del soggetto ritenute palesemente trasgressive delle prescrizioni imposte e, al di là del loro eventuale rilievo penale, giudicate espressive della sua inidoneità contenitiva e dell'impossibilità di una utile prosecuzione della misura. Il ricorrente ha impugnato tale ordinanza; la Corte ha però ritenuto il ricorso manifestamente infondato, reputando corretta la valutazione del giudice di sorveglianza sulla incompatibilità tra le condotte tenute e la prosecuzione del trattamento in semilibertà.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. La decisione impugnata, che aveva revocato la semilibertà, è stata quindi mantenuta ferma. La Corte ha ritenuto che la revoca fosse adeguatamente ancorata a condotte gravemente e palesemente inosservanti delle prescrizioni, valutate come indice dell'inidoneità del soggetto al trattamento e della non utile prosecuzione della misura.
Massime di principio
- La revoca della semilibertà può essere legittimamente fondata sulla valutazione di condotte trasgressive delle prescrizioni imposte, quando tali condotte siano ritenute sintomatiche dell'inidoneità del soggetto al trattamento e dell'impossibilità di una utile prosecuzione della misura.
- Ai fini della revoca della misura alternativa non è निर्णinante che le condotte contestate integrino o meno un autonomo illecito penale, essendo sufficiente che il loro apprezzamento consenta di desumere il venir meno della capacità contenitiva della misura.
- Quando la motivazione del giudice di sorveglianza evidenzi in modo coerente la grave violazione delle prescrizioni e la conseguente inidoneità al beneficio, il ricorso avverso la revoca è destinato a essere dichiarato inammissibile se si risolve in una mera contestazione di merito.
- Nel giudizio di legittimità in materia di sorveglianza, la manifestata infondatezza del ricorso comporta la declaratoria di inammissibilità e la condanna alle spese processuali nonché al versamento di una somma alla Cassa delle ammende.
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