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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11169/2024 del 18/03/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava la conferma della condanna per reati ambientali e di invasione/occupazione di demanio (art. 256 co.2 d.lgs. 152/2006; artt. 633, 639-bis c.p.; art. 1161 c.n.), censurando la motivazione della Corte territoriale in relazione alla durata della condotta permanente e sostenendo che, per effetto del sequestro dell'area (07/02/2014), era venuta meno la disponibilità materiale del bene e quindi la permanenza del reato, con conseguente decorrenza del termine prescrizionale e estinzione dei reati

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il motivo fondato: ha affermato che i delitti di invasione/occupazione di aree demaniali (art. 1161 c.n.; artt. 633 e 639-bis c.p.) sono reati a carattere permanente che cessano solo con la perdita dell'uso e del godimento illegittimi. Nel caso concreto il sequestro operato dalla Guardia Costiera il 07/02/2014 ha fatto venir meno la disponibilità materiale dell'area, interrompendo la permanenza del reato e facendo decorrere il termine di prescrizione, già compiuto al momento della sentenza impugnata. Perciò la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio ai soli effetti penali perché i reati sono estinti per prescrizione; le statuizioni civili non sono toccate

Norme richiamate

  • d.l. n. 137 del 2020, art. 23, comma 8

    Citato in relazione alla requisitoria del Procuratore generale che ha chiesto l'annullamento senza rinvio del provvedimento impugnato; usato come riferimento procedurale per la conclusione richiesta dal pubblico ministero

  • d.lgs. n. 152 del 2006, art. 256, comma 2

    Norma richiamata tra le imputazioni (illecito ambientale relativo ai rifiuti non pericolosi); la decisione sulla prescrizione riguarda anche questo reato, la cui durata è stata ritenuta cessata con il sequestro

  • Codice penale, art. 633

    Articolo sul delitto di invasione di terreni demaniali; la Corte lo interpreta come reato a natura permanente che perdura fino alla cessazione dell'uso e del godimento illegittimi

  • Codice penale, art. 639-bis

    Aggravante collegata alle violazioni del demanio; trattata anch'essa come reato permanente la cui protrazione si interrompe con lo sgombero o con un sequestro che sottrae la disponibilità del bene

  • Codice della navigazione, art. 1161

    Norma specifica sull'occupazione del demanio marittimo; la Corte ribadisce che il reato è permanente e cessa solo con la perdita dell'effettivo potere di fatto sul bene; il sequestro interrompe la permanenza

  • Codice penale, artt. 157 e 158

    Richiamati dal ricorrente in relazione alla prescrizione; la Corte ha ritenuto fondata la doglianza fondata sul decorso del termine prescrizionale una volta cessata la disponibilità del bene

  • Codice di procedura penale, art. 129

    Richiamato dalla Corte per affermare che non risultano cause di proscioglimento che impediscano l'annullamento per prescrizione; l'assenza di impugnazione sul punto di responsabilità ha consentito l'annullamento ai soli effetti penali

Massime di principio

  • I reati consistenti in invasione o occupazione di aree demaniali (anche marittime) hanno natura permanente e perdurano fintanto che sussiste l'uso e il godimento illegittimi del bene
  • L'esecuzione di un sequestro che sottrae la concreta disponibilità del bene interrompe la permanenza del reato e fa decorrere il termine prescrizionale dalla data del sequestro
  • Eventi amministrativi o procedimenti giurisdizionali che non comportano la perdita effettiva della disponibilità materiale del bene non interrompono la permanenza del reato
  • Per ottenere l'estinzione per prescrizione è necessario provare la cessazione materiale della disponibilità sull'area (es. atto di sequestro, sgombero), non basta l'asserita mancanza di titolo
  • Le statuizioni civili (risarcimento, pene accessorie, condanna civile) possono rimanere inalterate anche se la sentenza penale è annullata ai soli effetti penali per intervenuta prescrizione
  • In casi analoghi è opportuno documentare puntualmente la data e la natura dell'atto che ha determinato la perdita di disponibilità (verbali di sequestro, ordinanze di sgombero) e sollevare tempestivamente l'eccezione di prescrizione nei gradi successivi

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