Corte di giustizia, Sentenza C-505/18
Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 13 giugno 2019. — COPEBI SCA contro Etablissement national des produits de l'agriculture et de la mer (FranceAgriMer). — Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d'État (Francia). — Rinvio pregiudiziale – Aiuti di Stato – Decisione 2009/402/CE – Piani di campagna nel settore ortofrutticolo ai quali la Repubblica francese ha dato esecuzione – Constatazione dell’incompatibilità dell’aiuto – Ordine di recupero – Ambito di applicazione della decisione – Comitati economici agricoli. — Causa C-505/18
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha chiarito che la decisione 2009/402/CE sui "piani di campagna" ortofrutticoli si applica anche agli aiuti erogati tramite il CEBI per le ciliegie "bigarreaux" destinate all'industria. Non rileva che il CEBI non sia tra gli otto comitati menzionati nella motivazione né che il finanziamento concreto differisse dal modello descritto dalla Commissione. Il recupero resta quindi legittimo nei confronti della Copebi, beneficiaria dell'aiuto.
Interpretazione della decisione 2009/402/CE sugli aiuti dei "piani di campagna" nel settore ortofrutticolo: inclusione degli aiuti versati dall'Oniflohr al CEBI e recupero nei confronti dei beneficiari
La questione giuridica
Se la decisione 2009/402/CE debba essere interpretata nel senso che si applica agli aiuti versati dall'Oniflohr al CEBI e poi attribuiti ai produttori di ciliegie "bigarreaux" destinate all'industria, nonostante il CEBI non sia menzionato tra gli otto comitati economici agricoli considerati nella decisione e nonostante il meccanismo concreto di finanziamento fosse diverso da quello descritto dalla Commissione, essendo basato solo su sovvenzioni pubbliche e non anche su contributi volontari dei produttori.
Principio di diritto
La decisione 2009/402/CE copre anche gli aiuti versati dall'Oniflohr al CEBI e attribuiti ai produttori di ciliegie "bigarreaux" per l'industria: il fatto che il CEBI non sia menzionato espressamente tra i comitati indicati nella motivazione, o che il concreto finanziamento degli aiuti sia avvenuto solo con risorse statali senza contributi dei produttori, non esclude l'applicazione della decisione, poiché il dispositivo della decisione riguarda in generale gli aiuti di Stato erogati nel quadro dei "piani di campagna" e il recupero spetta allo Stato membro nei confronti dei beneficiari individuati in sede esecutiva.
Norme richiamate
- Articolo 267 TFUE
- Articolo 107, paragrafo 1, TFUE
- Articolo 108, paragrafo 3, TFUE
- Regolamento (CE) n. 659/1999
- Decisione 2009/402/CE
- Regolamento (CEE) n. 1035/72
- Regolamento (CE) n. 2200/96
Interpretazione della decisione 2009/402/CE sui "piani di campagna" ortofrutticoli
La pronuncia riguarda un rinvio pregiudiziale del Conseil d'État (Francia) in una controversia tra Copebi SCA e FranceAgriMer relativa a un titolo esecutivo di recupero di aiuti pubblici percepiti tra il 1998 e il 2002. La Corte è chiamata a stabilire se la decisione 2009/402/CE della Commissione, che ha dichiarato incompatibili con il mercato comune gli aiuti concessi nell'ambito dei "piani di campagna" nel settore ortofrutticolo, comprenda anche gli aiuti transitati attraverso il CEBI per le ciliegie "bigarreaux" destinate all'industria.
Fatti e procedimento principale
L'Oniflohr, ente pubblico poi succeduto da FranceAgriMer, aveva erogato aiuti finanziari per campagne relative all'approvvigionamento delle industrie di trasformazione delle ciliegie "bigarreaux". Gli aiuti passavano per il comité économique bigarreau industrie (CEBI) e, infine, alle associazioni di produttori, tra cui Copebi, che ha ricevuto complessivamente EUR 2.823.708,83. Dopo la decisione 2009/402/CE e le sentenze del Tribunale che l'avevano confermata, la Francia ha avviato il recupero; FranceAgriMer ha emesso nei confronti di Copebi un titolo di credito esecutivo per EUR 5.042.768,78, comprensivo di interessi.
Normativa e contenuto della decisione 2009/402/CE
Nel quadro del regolamento (CE) n. 659/1999, la Corte richiama la nozione di "interessati" e il procedimento d'indagine formale. La decisione 2009/402/CE, al considerando 15, descrive otto comitati economici agricoli che avevano beneficiato di fondi pubblici per finanziare i "piani di campagna"; ai considerando 24-27 e 71, illustra il meccanismo di finanziamento e la finalità degli interventi, diretti a prevenire o attenuare gli effetti di eccedenze di offerta e a facilitare la commercializzazione dei prodotti francesi. L'articolo 1 dichiara incompatibili gli aiuti di Stato concessi tra il 1992 e il 2002; l'articolo 2 impone alla Francia di recuperarli presso i beneficiari; l'articolo 5 individua la Repubblica francese come destinataria.
Questioni sottoposte alla Corte
Il giudice del rinvio dubitava che il titolo di recupero potesse fondarsi sulla decisione 2009/402/CE, per tre ragioni principali:
- il CEBI non figura tra gli otto comitati menzionati nella decisione;
- gli aiuti della fattispecie erano finanziati solo da sovvenzioni Oniflohr, e non anche da contributi volontari dei produttori ("parts professionnelles");
- il dispositivo in questione sarebbe collegato a un piano diverso, di natura strutturale, e non ai "piani di campagna" descritti dalla Commissione.
Ragionamento della Corte
La Corte osserva anzitutto che la Copebi aveva effettivamente beneficiato di aiuti Oniflohr nel periodo considerato e che il CEBI aveva la stessa natura giuridica degli altri comitati economici agricoli menzionati nella decisione, essendo disciplinato dalle medesime disposizioni nazionali. Sottolinea poi che il dispositivo della decisione 2009/402/CE, in quanto tale, non è limitato ai soli otto comitati elencati nella motivazione: l'articolo 1 riguarda tutti gli aiuti di Stato erogati nel quadro dei "piani di campagna" dal 1992 al 2002.
Richiamando la giurisprudenza costante, la Corte ricorda che una decisione di recupero è diretta allo Stato membro e non ai singoli beneficiari; spetta dunque allo Stato individuare, in fase esecutiva, gli organismi e i soggetti che hanno beneficiato dell'aiuto. La Commissione, inoltre, in caso di regimi di aiuto, può limitarsi ad analizzare le caratteristiche generali del programma, senza dover ricostruire nel dettaglio ogni singolo caso individuale già nella decisione di incompatibilità.
Quanto al diverso meccanismo di finanziamento, la Corte rileva che, anche se gli aiuti percepiti dalla Copebi fossero stati finanziati solo con sovvenzioni dell'Oniflohr, essi restavano comunque concessi mediante risorse statali e quindi qualificabili come aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, TFUE. L'assenza di contributi dei produttori, o l'eventuale ricezione dell'aiuto senza versamento della quota di settore, non esclude la riconducibilità degli aiuti alla decisione di recupero.
Infine, la Corte respinge l'argomento secondo cui il dispositivo avrebbe avuto finalità diverse: dalla domanda pregiudiziale emergeva che l'aiuto era rinnovato per ciascuna campagna e mirava a far fronte alle difficoltà della filiera in un contesto di pressione concorrenziale e di gestione della produzione, in linea con la logica dei "piani di campagna".
Decisione e principio affermato
La Corte risponde che la decisione 2009/402/CE si applica agli aiuti versati dall'Oniflohr al CEBI e attribuiti ai produttori di ciliegie "bigarreaux" destinati all'industria da parte delle associazioni di produttori membri di tale comitato, anche se il CEBI non è espressamente menzionato e anche se il finanziamento concreto differiva dal modello descritto nella decisione.
Ricadute pratiche
Per gli operatori, la pronuncia conferma che, in materia di recupero di aiuti di Stato, conta la sostanza del regime e del beneficio effettivo, non la perfetta coincidenza formale tra il meccanismo descritto nella decisione e ogni singola erogazione. In sede contenziosa, la difesa non può fondarsi solo sull'assenza del beneficiario da un elenco contenuto nella motivazione o su variazioni del finanziamento, se l'aiuto rientra nel perimetro materiale del regime dichiarato incompatibile.
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