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Sentenza

Sentenza del 22/11/2017 n. 4819 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

Pubblicità - Insegna in centro commerciale - Funzione indicativa - Esclusione - Funzione pubblicitaria - Sussistenza.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

È stata affermata la natura autenticamente pubblicitaria dell’insegna e degli altri segni distintivi presenti all’interno del centro commerciale. Tali elementi sono tassabili perché il centro commerciale costituisce un luogo aperto al pubblico, accessibile a un numero indeterminato di destinatari del messaggio. È stata quindi esclusa la qualificazione come mera insegna indicativa esente da imposizione.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguardava l’assoggettabilità all’imposta locale sulla pubblicità di un’insegna collocata all’interno di un centro commerciale e di altri segni distintivi dell’impresa, inclusi decori ed esposizioni interne delle vetrine. Il contribuente sosteneva, o comunque si discuteva, che tali elementi avessero una funzione meramente indicativa, finalizzata a identificare il negozio, e non una funzione pubblicitaria.

Norme richiamate

  • Imposta comunale sulla pubblicità

    I messaggi e i segni distintivi destinati a promuovere o richiamare l’attenzione sull’attività commerciale sono soggetti all’imposta quando svolgono una funzione pubblicitaria, anche se collocati all’interno di un centro commerciale.

Massime di principio

  • Un’insegna non è automaticamente esente dall’imposta solo perché collocata all’interno di un esercizio commerciale o di un centro commerciale.
  • La distinzione decisiva è tra funzione meramente indicativa, diretta soltanto a identificare l’attività, e funzione pubblicitaria, diretta a promuovere l’impresa, i prodotti o i servizi.
  • La presenza di un pubblico indeterminato che può accedere al luogo e percepire il messaggio costituisce un elemento rilevante per riconoscere la funzione pubblicitaria.
  • Decori, allestimenti delle vetrine, esposizioni e altri segni distintivi possono essere tassabili se, valutati nel loro complesso, attirano l’attenzione del pubblico e promuovono l’attività commerciale.
  • Per escludere l’imposta non è sufficiente dimostrare che il segno identifica il punto vendita: occorre evidenziarne la concreta funzione esclusivamente indicativa e non promozionale.

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