Sentenza del 22/11/2017 n. 701 - Comm. Trib. Prov. Brescia
Abbuono dell'accisa - Cause di forza maggiore - Onere della prova - Diniego di abbuono.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente contestava il diniego dell'abbuono dell'accisa, sostenendo che la perdita del prodotto fosse dovuta a una causa di forza maggiore o a un caso fortuito. La dispersione era stata provocata dal deterioramento della guarnizione di tenuta dell'oblò di ispezione della cisterna. La controversia riguardava quindi la prova delle condizioni necessarie per ottenere l'abbuono e, in particolare, la riconducibilità dell'evento a una causa imprevedibile e non imputabile al contribuente, oppure almeno a una colpa non grave.
La decisione
Il ricorso è stato respinto. L'abbuono dell'accisa, in quanto assimilabile a un credito d'imposta, presuppone che il contribuente dimostri tutte le condizioni che ne legittimano il riconoscimento. La ricorrente non ha fornito prova sufficiente né dell'esistenza di una causa di forza maggiore o di un caso fortuito, né del fatto che il deterioramento della guarnizione fosse riconducibile a una colpa non grave. La semplice dispersione del prodotto dovuta al deterioramento della guarnizione non è stata quindi ritenuta sufficiente a giustificare l'abbuono.
Norme richiamate
Disciplina dell'abbuono dell'accisa
L'abbuono, escludendo l'imposizione tributaria, è sostanzialmente assimilabile ad un credito d'imposta.
La richiesta di abbuono è trattata come una pretesa creditoria del contribuente verso l'Amministrazione. Di conseguenza, spetta al contribuente dimostrare la maturazione e le condizioni del beneficio.
Principi giurisprudenziali sull'onere della prova del credito d'imposta
Incombe comunque sul contribuente l'onere della prova in ordine alle condizioni di esistenza del credito vantato.
Quando il contribuente chiede un rimborso, un abbuono o utilizza un credito, deve provare i fatti costitutivi del proprio diritto; non è sufficiente contestare le ragioni del diniego dell'Amministrazione.
Principio sulla possibilità dell'Amministrazione di integrare in giudizio la motivazione giuridica
È sempre consentito all'Amministrazione prospettare in giudizio argomentazioni giuridiche ulteriori rispetto a quelle espresse nella motivazione del provvedimento negativo.
Nelle controversie relative alla negazione di un credito, l'Amministrazione può sviluppare in giudizio ulteriori argomentazioni giuridiche, purché non introduca una pretesa completamente nuova rispetto all'oggetto del provvedimento.
Forza maggiore e caso fortuito
Non costituisce un'ipotesi di caso fortuito o forza maggiore la dispersione di prodotto derivata dal deterioramento della guarnizione di tenuta dell'oblò di ispezione della cisterna.
Un guasto o deterioramento di un componente dell'impianto non è automaticamente imprevedibile o inevitabile. Il contribuente deve dimostrare che l'evento non era prevenibile mediante adeguati controlli, manutenzione e diligenza.
Massime di principio
- Chi richiede un abbuono, rimborso o credito d'imposta deve provare in modo completo i presupposti del beneficio e il nesso tra l'evento verificatosi e il diritto rivendicato.
- La perdita, dispersione o distruzione di un prodotto soggetto ad accisa non comporta automaticamente l'abbuono: occorre dimostrare una causa realmente imprevedibile, inevitabile e non imputabile al contribuente.
- Il deterioramento o il malfunzionamento di un'attrezzatura normalmente rientra nei rischi di gestione, soprattutto se poteva essere evitato o rilevato con manutenzione e controlli adeguati.
- Per invocare la forza maggiore non basta documentare il guasto; è necessario dimostrare anche la corretta manutenzione, l'assenza di colpa grave e l'impossibilità concreta di prevenire o limitare la perdita.
- Nelle controversie sul diniego di un credito o abbuono, l'Amministrazione può fornire in giudizio ulteriori argomentazioni giuridiche, mentre il contribuente conserva l'onere di provare i fatti costitutivi del proprio diritto.
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