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Sentenza

Sentenza n. 1146/2026 - Bologna, Sezione 2

per l'ottemperanza della sentenza n. 930/2023 del Tribunale di Bologna, Sezione Lavoro, pubblicata in data 21.12.2023.

Giustizia amministrativa202600111

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Bologna, Sezione Lavoro, che aveva riconosciuto il diritto alla carta docente per due annualità

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza ai sensi dell'art. 114 c.p.a. per ottenere l'esecuzione di una sentenza del giudice ordinario, passata in giudicato il 2 luglio 2024, con la quale era stato riconosciuto il diritto alla carta docente per due annualità. La sentenza era stata notificata al Ministero ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni per l'esecuzione, ma l'Amministrazione è rimasta inadempiente. Il Ministero e l'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna non si sono costituiti.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo comprovati il passaggio in giudicato della sentenza del giudice ordinario, la sua notificazione al Ministero e il decorso del termine dilatorio di 120 giorni senza esecuzione. Ha ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito di dare esecuzione alle statuizioni della sentenza entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione in via amministrativa della presente decisione, detraendo quanto eventualmente già corrisposto. In caso di ulteriore inadempimento, su istanza della ricorrente, provvederà in sostituzione dell'Amministrazione, entro i successivi 90 giorni, un commissario ad acta, individuato nel dirigente dell'Ufficio Scolastico regionale, con facoltà di subdelega. Il Ministero è stato condannato alle spese del giudizio, liquidate in 700 euro oltre spese generali e oneri accessori, nonché alla restituzione del contributo unificato, con distrazione in favore del difensore.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza; il TAR lo ha applicato per ordinare al Ministero l'esecuzione della sentenza del giudice ordinario passata in giudicato e per predisporre, in caso di ulteriore inerzia, l'intervento sostitutivo del commissario ad acta.

Massime di principio

  • Il giudizio amministrativo di ottemperanza è esperibile per ottenere l'esecuzione di una sentenza del giudice ordinario passata in giudicato quando l'amministrazione destinataria rimanga inadempiente dopo la notificazione del titolo e il decorso del termine dilatorio previsto per l'esecuzione.
  • Accertati il passaggio in giudicato della sentenza, la sua notificazione all'amministrazione e il decorso infruttuoso del termine per l'adempimento, il giudice dell'ottemperanza può ordinare all'amministrazione di eseguire le statuizioni del titolo entro un termine perentorio.
  • Il giudice dell'ottemperanza può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, destinato a intervenire su istanza della parte vittoriosa in caso di ulteriore inadempimento dell'amministrazione, anche con facoltà di subdelega secondo quanto stabilito nella decisione.
  • Nel dare esecuzione a un titolo giudiziale avente contenuto patrimoniale, l'amministrazione deve detrarre gli importi eventualmente già corrisposti.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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