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Sentenza

Sentenza del 15/01/2019 n. 6 - Comm. Trib. Prov. Novara

Avvisi di accertamento IRES-IRAP-IVA - Costi ritenuti inesistenti - Omessa produzione di documentazione - Recupero d'imposta - Legittimità - Fondamento

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente contestava la legittimità del recupero d'imposta e della negazione della deducibilità dei costi, presumibilmente ritenendo sufficiente la loro contabilizzazione. La decisione afferma invece che il contribuente deve provare l'esistenza effettiva dei costi, la loro inerenza all'attività d'impresa e, se contestata, la loro coerenza economica. A tal fine non basta la mera registrazione contabile: occorre una documentazione idonea a dimostrare importo, ragione e congruità della spesa.

La decisione

La ripresa fiscale è stata ritenuta legittima. L'Ufficio può rettificare il reddito quando emergano omissioni, incompletezze, falsità o inesattezze nella dichiarazione e nella documentazione allegata, nonché quando i costi risultino privi di adeguato supporto documentale, sproporzionati rispetto ai ricavi o non coerenti con l'oggetto dell'impresa. L'inesistenza delle passività dichiarate può essere dimostrata tramite l'esame delle scritture contabili, delle fatture e degli altri documenti d'impresa, mediante le verifiche previste dagli artt. 32 e 33 del D.P.R. 600/1973, oppure attraverso presunzioni semplici purché gravi, precise e concordanti.

Norme richiamate

  • Art. 32 del D.P.R. 600/1973

    Consente all'Amministrazione finanziaria di acquisire dati, notizie e documenti utili al controllo della posizione fiscale del contribuente.

  • Art. 33 del D.P.R. 600/1973

    Disciplina le verifiche e le ispezioni delle scritture contabili e degli altri documenti dell'impresa, utilizzabili per accertare la completezza, esattezza e veridicità della contabilità.

  • Principi in materia di deducibilità dei costi d'impresa

    Il contribuente deve dimostrare esistenza, inerenza e, quando contestata, coerenza economica dei costi. La contabilizzazione della spesa non è di per sé sufficiente.

  • Principi sulle presunzioni semplici

    L'esistenza di attività non dichiarate o l'inesistenza di passività dichiarate può essere desunta anche per presunzioni semplici, purché gli elementi presuntivi siano gravi, precisi e concordanti.

Massime di principio

  • In caso di contestazione fiscale, la semplice annotazione di un costo in contabilità o la presenza della relativa fattura non dimostra automaticamente la sua effettività e deducibilità.
  • Il contribuente deve conservare e produrre documenti idonei a provare non solo l'importo, ma anche la concreta esecuzione dell'operazione, la sua finalità aziendale e la coerenza economica rispetto all'attività svolta.
  • Quanto più il costo è elevato, anomalo o sproporzionato rispetto ai ricavi e all'oggetto sociale, tanto maggiore è l'esigenza di una prova documentale puntuale.
  • L'Amministrazione finanziaria può fondare il recupero d'imposta sull'esame della contabilità, sulle verifiche documentali e su presunzioni semplici, purché dotate dei requisiti di gravità, precisione e concordanza.
  • Quando l'Ufficio fornisce elementi concreti che mettono in dubbio l'effettività o l'inerenza del costo, spetta al contribuente fornire una prova contraria adeguata e non meramente formale.

Testo integrale

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