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Sentenza

Sentenza n. 10784/2026 - Roma, Sezione 3B

PER L'ESECUZIONE della sentenza emessa dal Tribunale di Roma, sez. Lavoro, n. 3928/2023 pubbl. il 03/04/2024, nel giudizio R.G. 9391/2023, notificata in data 06.04.2024.

Giustizia amministrativa202515919

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inerzia dell'amministrazione nell'esecuzione della sentenza del Tribunale di Roma, Sezione lavoro, n. 3928/2023

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (docente precaria)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha agito in ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Roma, Sezione lavoro, n. 3928/2023, passata in giudicato e notificata all'amministrazione. La pronuncia aveva accertato il diritto della ricorrente a ricevere una proposta di contratto di supplenza fino al termine delle attività didattiche per l'anno scolastico 2022/2023, presso un determinato istituto e per la classe di concorso A045, in luogo della docente cui l'incarico era stato attribuito. Il Tribunale aveva inoltre condannato il Ministero al riconoscimento dell'anzianità giuridica ed economica equivalente, detratto il punteggio già maturato per supplenze brevi, nonché al pagamento delle retribuzioni non percepite, detratte quelle già ricevute per supplenze brevi e temporanee, oltre accessori e spese di lite. La ricorrente ha dedotto l'inerzia dell'amministrazione e ha chiesto l'ordine di esecuzione, la nomina di un commissario ad acta e la fissazione di penalità di mora. L'amministrazione si è costituita con atto di mero stile e non ha dimostrato l'avvenuto adempimento, né ha allegato circostanze sopravvenute ostative.

La decisione

Il TAR ha ritenuto fondato il ricorso, rilevando che l'amministrazione non ha provato di avere adempiuto al comando giurisdizionale e non ha dedotto sopravvenienze ostative. Ha quindi ordinato all'amministrazione di dare esatta esecuzione al giudicato entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza, secondo il contenuto precisato nella motivazione. Ha nominato fin d'ora quale commissario ad acta il direttore generale dell'amministrazione resistente competente per materia, con facoltà di delega e senza compenso, attribuendogli il compito di provvedere all'esecuzione entro 60 giorni dalla scadenza del termine assegnato all'amministrazione. La pronuncia accoglie parzialmente il ricorso nei sensi della motivazione, non risultando disposta una specifica penalità di mora. Le spese del giudizio sono state poste a carico dell'amministrazione e liquidate in 600 euro, oltre spese generali e accessori di legge, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 64 c.p.a.

    Il giudice richiama la disciplina dell'onere della prova per rilevare che l'amministrazione non ha dimostrato l'adempimento del giudicato.

  • artt. 112 ss. c.p.a.

    La decisione è resa nell'ambito del giudizio di ottemperanza, volto a ottenere l'esecuzione di un giudicato nei confronti dell'amministrazione.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando il privato dimostra l'esistenza e il passaggio in giudicato del titolo giudiziale, spetta all'amministrazione provare l'avvenuto adempimento del comando, ovvero allegare e dimostrare eventuali sopravvenienze ostative.
  • L'inerzia dell'amministrazione nell'esecuzione di una sentenza passata in giudicato legittima il giudice dell'ottemperanza a ordinare l'adempimento entro un termine determinato e a nominare preventivamente un commissario ad acta per il caso di inutile decorso del termine.
  • Il commissario ad acta può essere individuato nel dirigente generale dell'amministrazione competente per materia, con facoltà di delega, incaricandolo di dare esecuzione al giudicato dopo la scadenza del termine assegnato all'amministrazione inadempiente.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPersonale scolastico
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivoEffetto conformativo e riedizione del potere

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