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Sentenza

Sentenza n. 800/2026 - Milano, Sezione 3

per l'ottemperanza alla sentenza emessa dal Tribunale di Milano n. 5281 del 26 novembre 2024.

Giustizia amministrativa202502789

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano che aveva condannato il Ministero all'erogazione del beneficio annuale della Carta Docente per l'anno scolastico 2023/2024

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha chiesto l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Milano, passata in giudicato e notificata al Ministero, deducendo che, decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, l'amministrazione non aveva eseguito la condanna né effettuato pagamenti, neppure parziali. Ha chiesto l'ordine di erogazione della Carta Docente per euro 500,00, la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inadempimento e la condanna alle spese. Il Ministero si è costituito con una memoria di stile, senza contestare l'esistenza o l'ammontare del credito e senza fornire indicazioni sull'esecuzione della sentenza.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo provati il passaggio in giudicato e la rituale notificazione del titolo giudiziale, nonché il decorso del termine dilatorio di 120 giorni per il pagamento. Ha rilevato che il Ministero non aveva eseguito la condanna e non aveva contestato né l'an né il quantum del credito. Ha quindi dichiarato l'inottemperanza e ordinato al Ministero di effettuare integralmente il pagamento entro 120 giorni dalla pubblicazione della sentenza. Per l'eventuale ulteriore inadempimento ha nominato sin d'ora commissario ad acta il Ragioniere Generale dello Stato, con facoltà di delega, da attivarsi entro ulteriori 60 giorni dalla comunicazione dell'inottemperanza da parte della ricorrente. Il Ministero è stato condannato alle spese di lite, liquidate in euro 500,00 oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza, consentendo al giudice amministrativo di accertare l'inottemperanza al giudicato, ordinare l'esecuzione e adottare le misure sostitutive necessarie.

  • art. 14 d.l. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito dalla l. 28 febbraio 1997, n. 30

    Prevede un termine dilatorio di 120 giorni per l'esecuzione dei pagamenti dovuti dalle amministrazioni in forza di provvedimenti giudiziari; il termine deve essere decorso prima di poter contestare l'inadempimento.

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    Costituisce la base normativa del beneficio economico annuale della Carta Docente riconosciuto dal titolo giudiziale posto in esecuzione.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando il titolo giudiziale è passato in giudicato, è stato ritualmente notificato e decorre il termine dilatorio previsto per i pagamenti delle amministrazioni, la mancata esecuzione consente al giudice di dichiarare l'inottemperanza e ordinare l'adempimento entro un nuovo termine.
  • La mancata contestazione da parte dell'amministrazione dell'esistenza e dell'ammontare del credito, accompagnata dall'assenza di pagamenti anche parziali, conferma l'inadempimento del titolo esecutivo.
  • Nel giudizio di ottemperanza il giudice può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, subordinandone l'intervento all'inutile decorso del termine assegnato all'amministrazione e precisando tempi e modalità dell'esecuzione sostitutiva.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaScuola
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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