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Sentenza

Sentenza n. 609/2026 - Napoli, Sezione 5

per l'esecuzione del giudicato costituito dalla sentenza n. 563/2024 emessa dal Tribunale Ordinario di Nola, Sezione Lavoro, Giudice Dott.ssa Francesca Fucci, all'esito del procedimento di cui al R.G. n. 1850/2023, pubblicata in data 06/03/2024 e notificata il 27/08/2024, passata in giudicato.

Giustizia amministrativa202506170

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Nola, Sezione lavoro, che aveva riconosciuto il diritto al beneficio della carta elettronica del docente per quattro annualità

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente precaria)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per ottemperanza ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a., chiedendo l'attuazione della sentenza del Tribunale ordinario di Nola n. 563/2024, passata in giudicato, con la quale era stato accertato il suo diritto a beneficiare di euro 500,00 annui tramite la carta elettronica del docente per quattro annualità, per complessivi euro 2.000,00, oltre alle spese processuali. La sentenza era stata notificata al Ministero il 27 agosto 2024 e, secondo la ricorrente, era inutilmente decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto per l'esecuzione forzata nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Il Ministero si è costituito con atto di stile, senza fornire prova dell'adempimento. La ricorrente ha quindi chiesto l'ordine di esecuzione, il pagamento di quanto dovuto e la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso. Ha ritenuto ammissibile l'azione di ottemperanza perché proposta per ottenere l'attuazione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario, ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.; ha inoltre rilevato il rispetto del termine per proporre l'azione e l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo, previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996. In assenza di prova dell'adempimento, ha dichiarato l'obbligo del Ministero di dare esatta e integrale esecuzione al giudicato entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza, mediante attribuzione del beneficio riconosciuto e pagamento delle somme dovute secondo le forme di legge. Ha nominato sin d'ora quale commissario ad acta il responsabile della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con facoltà di delega, prevedendo un ulteriore termine di 60 giorni per l'esecuzione commissariale in caso di inerzia ministeriale. Il commissario dovrà porre in essere anche gli atti contabili necessari, inclusi stanziamento, impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento; l'insufficienza dei fondi di bilancio o della cassa non costituisce impedimento legittimo all'esecuzione del giudicato. Il Ministero è stato condannato alle spese del giudizio, liquidate in euro 1.200,00 oltre accessori, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    L'azione di ottemperanza può essere proposta per conseguire l'attuazione [...] delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad esse equiparati del giudice ordinario, al fine di ottenere l'adempimento dell'obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi, per quanto riguarda il caso deciso, al giudicato.

    Consente di agire davanti al giudice amministrativo per ottenere l'esecuzione, nei confronti della pubblica amministrazione, di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario.

  • art. 114, comma 1, c.p.a.

    Il termine per proporre l'azione di ottemperanza risulta rispettato.

  • art. 87, comma 2, lett. d), e comma 3, c.p.a.

    Il ricorso è stato trattato secondo il rito camerale proprio dell'ottemperanza e i relativi termini sono stati ritenuti rispettati.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    Il termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo per l'esecuzione forzata nei confronti delle pubbliche amministrazioni era decorso inutilmente, rendendo procedibile l'esecuzione.

  • art. 1 l. n. 107/2015

    Costituisce la base normativa del beneficio economico della carta elettronica del docente, riconosciuto dal giudicato da eseguire.

  • art. 115 c.p.a.

    È richiamato in relazione alla notificazione del titolo giudiziale all'amministrazione ai fini dell'esecuzione.

  • art. 479 c.p.c.

    È richiamato, nel testo vigente, quanto alla notificazione del titolo esecutivo, senza necessità di apposizione della formula esecutiva sulle copie conformi dei provvedimenti giurisdizionali.

Massime di principio

  • L'azione di ottemperanza è proponibile davanti al giudice amministrativo per ottenere l'adempimento dell'obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi a una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario, nei limiti del caso deciso.
  • Quando l'amministrazione non dimostri di avere eseguito il giudicato, il giudice dell'ottemperanza deve ordinare l'esatta e integrale esecuzione del titolo entro un termine assegnato e può nominare sin da subito un commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia.
  • Nell'esecuzione di un giudicato di condanna pecuniaria contro una pubblica amministrazione, l'esaurimento degli stanziamenti di bilancio o la mancanza di disponibilità di cassa non costituiscono, di per sé, una causa legittima di impedimento; il commissario deve adottare tutte le iniziative contabili necessarie per rendere possibile il pagamento.
  • Ai fini dell'esecuzione forzata nei confronti di una pubblica amministrazione, il decorso infruttuoso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo costituisce presupposto rilevante per procedere all'esecuzione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereTermini del procedimentoEfficacia ed esecutorietà

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