Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 42882/2022 del 10/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza d'appello del 17/11/2021 che li aveva condannati per furto aggravato (impossessamento di 4 slot machines, una macchina cambiamonete e altri beni - capo A) e per resistenza/reati connessi all'inseguimento con le forze dell'ordine (tentativo di far uscire di strada l'autoradio e lancio di una cesoia che ha provocato lesioni all'appuntato Sinatra - capo B). Aurora era inoltre imputata per lesioni all'operante (lussazione alla spalla). Valenti ha sollevato tre motivi: 1) vizio di motivazione e mancata attribuzione della condotta del capo B al passeggero (sostiene che non fosse lui il conducente) e alternativa spiegazione del lancio della cesoia (volontà di disfarsi di una prova); 2) mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche nonostante confessione e collaborazione; 3) contraddizione tra dispositivo e motivazione sulla determinazione della pena (errore materiale nel calcolo della riduzione per rito abbreviato). Aurora ha dedotto: 1) mancato riconoscimento delle attenuanti generiche (non adeguata valutazione della sua indigenza e delle modalità oggettive del fatto); 2) vizio nella pronuncia sulla recidiva, per mancata verifica concreta della maggiore pericolosità sociale.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di Aurora Simone, condannandola alle spese processuali e al versamento di euro 3000 alla Cassa delle ammende. Ha rigettato il ricorso di Valenti Francesco Agatino nel merito, eccetto per un accertato errore materiale nel dispositivo relativo alla determinazione della pena: ha disposto la correzione del dispositivo di appello, precisando che la pena detentiva di Valenti deve intendersi in "anni due e mesi quattro di reclusione" (anziché "anni due, mesi quattro e giorni venti"). I motivi di Valenti relativi a contestazione di responsabilità per il capo B e al diniego delle attenuanti generiche sono stati ritenuti infondati; il motivo relativo all'errore materiale nel dispositivo è stato accolto solo per correggere il calcolo della pena.

Norme richiamate

  • Codice penale, art. 61 n. 5 (circostanze aggravanti), art. 61 n.2 (recidiva)

    La Corte territoriale aveva inizialmente applicato/valutato le aggravanti e la recidiva; la Cassazione ha ritenuto corretta la valutazione concreta della recidiva e il diniego delle attenuanti generiche motivato con i precedenti e la gravità della condotta

  • Codice penale, art. 110 (concorso di persone nel reato)

    Usato per inquadrare il concorso tra i due imputati nella commissione dei reati (trasporto e occultamento degli oggetti rubati, condotte congiunte nell'inseguimento)

  • Codice penale, art. 624 e art. 625 comma 1 n.2 e n.5 (furto e relative aggravanti)

    Norme richiamate per qualificare il furto aggravato relativo all'impossessamento delle slot machines e altri beni

  • Codice penale, art. 337 (resistenza a pubblico ufficiale)

    Richiamato per i fatti connessi all'inseguimento e al tentativo di ostacolare le forze dell'ordine

  • Codice penale, artt. 582, 585 in relazione all'art. 576 n.1 (lesioni personali)

    Applicati alla lesione procurata all'appuntato Sinatra e alla lussazione subita dall'operante; la Corte ha valutato la sussistenza delle lesioni e la loro gravità

  • Codice di procedura penale, art. 442 comma 2 (effetti e determinazione della pena nel rito abbreviato)

    Rilevante per la riduzione di un terzo della pena in caso di rito abbreviato; la Cassazione ha corretto un errore materiale nel calcolo della riduzione applicata nel dispositivo

  • Giurisprudenza citata (Sez. 3 n. 2233/2021; Sez. 4 n. 48766/2019; Sez. 3 n. 3969/2018; Sez. 6 n. 24157/2018; Sez. U n. 35738/2010 e altra giurisprudenza di settore)

    Principi richiamati: limiti della motivazione ai fini delle attenuanti generiche (non è necessario elencare tutti gli elementi favorevoli), criteri per la verifica della recidiva e principio sul rapporto dispositivo/motivazione (prevalenza del dispositivo salvo correzione per errori materiali evidenziabili nella motivazione)

Massime di principio

  • La responsabilità per condotte commesse durante una fuga può ricadere anche su chi non era il conducente se il giudice ritiene provato il contributo attivo alla resistenza: l'attribuzione richiede valutazione logica e coordinata delle prove, e il dubbio plausibile su chi guidasse può non essere sufficiente a escludere responsabilità se emergono altri elementi univoci
  • Il lancio di oggetti durante un inseguimento può essere interpretato tanto come tentativo di eliminare prove quanto come azione diretta ad ostacolare le forze dell'ordine; il giudice deve motivare perché ritiene prevalente una delle due letture e valutare coerenza fattuale (es. presenza di altri oggetti trasportati)
  • La confessione o la collaborazione non garantiscono automaticamente il riconoscimento delle attenuanti generiche: queste possono essere negate se il contributo non è ritenuto rilevante o sussistono fatti aggravanti e precedenti che ne riducono l'efficacia
  • L'applicazione della recidiva richiede una valutazione concreta della maggiore pericolosità sociale e non il mero riscontro formale di precedenti; la motivazione deve collegare la natura e la gravità delle condotte alla riprovevolezza e alla pericolosità dell'autore
  • In caso di contrasto tra dispositivo e motivazione, il dispositivo prevale in linea generale, ma può essere rettificato quando l'errore sia materiale e chiaramente desumibile dalla motivazione; il giudice di legittimità può quindi correggere il calcolo della pena se la motivazione dimostra l'errore

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.