Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 911/2026 - Latina, Sezione 1

per l'annullamento del provvedimento prot. n. 14559 del 3 giugno 1998 avente ad oggetto la domanda di sanatoria per opere edilizie eseguite abusivamente relative a manufatto adibito a box auto, del quale il ricorrente prendeva conoscenza in data 31 marzo 2016.

Giustizia amministrativa201600476

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Diniego di sanatoria edilizia relativo a un manufatto adibito a box auto

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietario)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego comunale del 3 giugno 1998, relativo a una domanda di condono presentata ai sensi dell’art. 39 della l. n. 724/1994 per un manufatto di 126 mq adibito a box auto. Ha dedotto, in via preliminare, la nullità della notificazione eseguita ai sensi dell’art. 140 c.p.c., poiché la raccomandata informativa sarebbe stata ricevuta da un soggetto estraneo e non identificabile; ha quindi sostenuto la tempestività del ricorso, avendo conosciuto il provvedimento soltanto il 31 marzo 2016. Nel merito ha dedotto l’incompetenza del soggetto qualificatosi come “l’istruttore”, in violazione dell’art. 51, comma 3, l. n. 142/1990, poi confluito nell’art. 107 d.lgs. n. 267/2000, sostenendo che il diniego avrebbe dovuto essere adottato dal dirigente competente. Ha inoltre lamentato la mancata indicazione dell’autorità giudiziaria e del termine per impugnare, nonché il travisamento dei fatti quanto allo stato di ultimazione dell’opera, ritenuta completata al rustico. Il Comune non si è costituito.

La decisione

Il TAR ha ritenuto tempestivo il ricorso, rilevando che la notificazione viziata o mancante di un atto amministrativo recettizio non incide sulla validità dell’atto, ma sulla sua efficacia e sul decorso del termine decadenziale per l’impugnazione. Poiché la raccomandata informativa era stata recapitata a un soggetto del cui collegamento con il ricorrente non risultava prova e la conoscenza effettiva era avvenuta il 31 marzo 2016, il ricorso notificato il 27 maggio 2016 è stato considerato tempestivo. Nel merito, il ricorso è stato accolto per il vizio di incompetenza. Secondo il giudice, già ai sensi dell’art. 51, comma 3, l. n. 142/1990, come modificato dalla l. n. 127/1997, e poi ai sensi dell’art. 107 d.lgs. n. 267/2000, l’adozione dei provvedimenti edilizi e condonistici spettava alla dirigenza comunale. Il diniego era invece sottoscritto da un soggetto indicato soltanto come “l’istruttore”, senza generalità e senza qualificazione dirigenziale. Il TAR ha escluso l’applicabilità dell’art. 21-octies l. n. 241/1990 al vizio di incompetenza, ritenendo che l’attività dell’organo incompetente equivalga ad attività amministrativa non validamente esercitata dall’organo cui l’ordinamento attribuisce il potere. Le ulteriori censure sono state assorbite, secondo il principio dell’assorbimento del vizio di incompetenza. Il diniego è stato annullato, fatta salva la riedizione del potere. Il Comune è stato condannato al pagamento di euro 2.000,00 oltre accessori, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 39 l. n. 724/1994

    Costituisce la base normativa della domanda di condono edilizio relativa al manufatto adibito a box auto.

  • art. 34, comma 7, l. n. 47/1985

    Richiamato nel diniego comunale quale disposizione ostativa alla sanatoria, in relazione allo stato delle opere.

  • art. 39, comma 16, l. n. 724/1994

    Richiamato nel diniego comunale quale ulteriore disposizione ostativa alla sanatoria.

  • art. 51, comma 3, l. n. 142/1990

    Spettano ai dirigenti tutti i compiti, compresa l'adozione di atti che impegnano l'amministrazione verso l'esterno, che la legge e lo statuto espressamente non riservino agli organi di governo dell'ente. [...] i provvedimenti di autorizzazione, concessione o analoghi [...] ivi comprese le autorizzazioni e le concessioni edilizie.

    Nel testo vigente ratione temporis, attribuiva ai dirigenti comunali i provvedimenti gestionali esterni, inclusi quelli edilizi e condonistici.

  • art. 107 d.lgs. n. 267/2000

    Ha trasfuso la disciplina della competenza dirigenziale già prevista dall’art. 51, comma 3, l. n. 142/1990; i provvedimenti edilizi e condonistici rientrano nella competenza del dirigente di settore.

  • art. 21-octies l. n. 241/1990

    Il meccanismo di non annullabilità per vizi formali non è applicabile al vizio di incompetenza, relativa o assoluta, secondo l’indirizzo seguito dal giudice.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in epigrafe in relazione alla trattazione della controversia nell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato.

Massime di principio

  • La notificazione viziata o mancata di un provvedimento amministrativo recettizio non determina, di per sé, l’invalidità dell’atto, ma incide sulla sua efficacia e sul decorso del termine per l’impugnazione; il termine decadenziale decorre dalla effettiva conoscenza del provvedimento da parte del destinatario.
  • Nell’ordinamento degli enti locali, i provvedimenti edilizi e condonistici, in quanto atti di gestione amministrativa, spettano alla dirigenza comunale e non a un dipendente privo della qualifica dirigenziale o della competenza formalmente attribuita.
  • Il vizio di incompetenza, una volta fondatamente dedotto, non è sanato dal meccanismo di non annullabilità previsto per taluni vizi formali dall’art. 21-octies l. n. 241/1990, poiché l’attività esercitata dall’organo incompetente equivale ad attività amministrativa non validamente esercitata dall’organo titolare del potere.
  • L’accertamento del vizio di incompetenza ha portata assorbente rispetto alle ulteriori censure dedotte contro il medesimo provvedimento e comporta l’annullamento dell’atto, con salvezza della riedizione del potere da parte dell’organo competente.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioResponsabile del procedimento e competenzaInvalidità del provvedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
IstitutiIncompetenzaDecadenza e tardivitàEfficacia ed esecutorietàEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.