Cassazione Penale, Sentenza n. 31183/2023 del 18/07/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Richiesta di revisione ai sensi dell'art. 630 lett. c) c.p.p. fondata su "prova nuova": nuove acquisizioni della letteratura medico-legale circa i tempi di migrazione delle macchie ipostatiche che, secondo la consulenza depositata, consentirebbero di collocare il decesso di Vitalina Balani in un orario successivo rispetto a quanto ritenuto nel giudizio di merito. Ciò inciderebbe sulla responsabilità penale del ROSSI, il quale dichiara un alibi a partire dalle ore 15:00 del giorno del delitto; inoltre si censura l'omessa disposizione di perizia medico-legale da parte della Corte territoriale
La decisione
La Corte ha ritenuto il ricorso fondato sul piano dell'ammissibilità: ha annullato l'ordinanza impugnata della Corte d'Appello di Ancona e ha disposto il rinvio ad altra Corte territoriale per il rinnovo del giudizio sull'istanza di revisione. La Cassazione ha stabilito che le nuove metodologie medico-legali, se fondate su tecniche accreditate e attendibili, possono costituire "prova nuova" e che la Corte d'appello ha errato valutando la non novità in funzione della data della precedente istanza (2017) anziché della data di irrevocabilità della condanna (2010) e avendo effettuato un esame di merito più penetrante del consentito nella fase preliminare. Di conseguenza dovranno essere compiuti ulteriori accertamenti, anche peritali, nella fase di merito della revisione
Norme richiamate
art. 630, lett. c), codice di procedura penale
art. 630 lett. c), cod. proc. pen.
Norma che disciplina la revisione per "prova nuova"; la Corte interpreta che una diversa valutazione tecnico-scientifica basata su nuove metodologie può integrare prova nuova se resa attendibile dalla comunità scientifica
artt. 529, 530 e 531, codice di procedura penale
artt. 529, 530 e 531 cod. proc. pen.
Richiamati come criteri di risultato in caso di accertamento positivo nella revisione (ossia la possibilità che, in presenza di nuove prove, il condannato possa essere prosciolto); la Corte indica che in limine va valutata l'idoneità astratta delle nuove prove a ribaltare il giudizio di colpevolezza secondo tali disposizioni
Corte Costituzionale, pronuncia n. 103 del 2023
Corte Cost. n. 103 del 2023
Citata come riferimento per l'obbligo di rinvio ad altra Corte territoriale quando necessario; utilizzata per giustificare il rinvio del giudizio sulla revisione
Massime di principio
- Nuove metodologie tecnico-scientifiche, se consolidate e accreditate dalla comunità scientifica, possono costituire "prova nuova" ai sensi dell'art. 630 c.p.p., anche se riguardano elementi già oggetto di perizia precedente
- Nella fase preliminare di ammissibilità della revisione la Corte territoriale deve limitarsi a una sommaria delibazione (verifica di non manifesta infondatezza) e non può anticipare un giudizio di merito approfondito
- La valutazione della novità delle prove va riferita alla data di irrevocabilità della sentenza impugnata e non alle precedenti istanze di revisione presentate dall'istante
- Se le nuove acquisizioni scientifiche possono ragionevolmente modificare la ricostruzione dei fatti (es. tempo del decesso che incide su un alibi), la revisione va ammessa e possono essere disposti accertamenti peritali supplementari
- In presenza di questioni tecnico-scientifiche complesse, il giudice della revisione deve ricorrere a perizie e approfondimenti tecnici nel contraddittorio, anziché rigettare l'istanza in via sommaria
- Quando l'istruttoria preliminare è viziata da eccessiva penetrazione di merito o da errato riferimento temporale sulla novità, è opportuno il rinvio ad altra Corte territoriale per un riesame completo
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