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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29546/2026 del 04/08/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La decisione riguarda un procedimento cautelare in cui il Tribunale di Bologna aveva confermato l'ordinanza applicativa della custodia in carcere nei confronti di due indagati per reati in materia di stupefacenti. I difensori hanno proposto ricorso per cassazione deducendo: 1) la violazione dell'art. 309, comma 10, c.p.p. per il deposito tardivo della motivazione dell'ordinanza di riesame, depositata oltre il termine di trenta giorni dal deposito del dispositivo; 2) l'inosservanza e falsa applicazione degli artt. 238 e 270 c.p.p., nonché il vizio di motivazione sulla utilizzabilità di conversazioni criptate acquisite sulla piattaforma Sky-ECC dall'autorità giudiziaria francese, contestando l'impossibilità per la difesa di verificare l'attività di filtraggio e di parsing dei dati. Nel frattempo il Tribunale aveva dichiarato sopravvenuta inefficacia dell'ordinanza cautelare per il superamento del termine di deposito della motivazione. Sono inoltre pervenute rinunce ai ricorsi da parte dei difensori, ma la Corte ha rilevato l'inefficacia della rinuncia per difetto di procura speciale.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili per sopravvenuta carenza di interesse. Ha escluso di poter valorizzare la rinuncia formulata dai difensori perché mancante della procura speciale dell'indagato, affermando che la rinuncia al ricorso richiede una manifestazione inequivoca di volontà dell'interessato. Ha però ritenuto decisiva la sopravvenuta inefficacia dell'ordinanza genetica cautelare, intervenuta nelle more, che ha fatto venir meno l'interesse a impugnare il provvedimento confermato dal Tribunale. Conseguentemente non ha applicato né spese processuali né somma alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 309, comma 10, c.p.p.

    Il termine per il deposito della motivazione dell'ordinanza di riesame è rilevante ai fini dell'efficacia della misura cautelare; il suo superamento determina l'inefficacia dell'ordinanza genetica.

  • art. 238 c.p.p.

    Norma invocata dalla difesa in tema di utilizzabilità degli atti/contenuti acquisiti all'estero; la Corte non entra nel merito per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 270 c.p.p.

    Norma invocata dalla difesa sulla utilizzabilità delle intercettazioni in diverso procedimento; la Corte non ne esamina il contenuto nel merito per difetto sopravvenuto di interesse.

  • art. 309 c.p.p.

    Il ricorso avverso il provvedimento cautelare presuppone la perdurante efficacia dell'ordinanza originaria; se questa viene meno, l'impugnazione diviene inammissibile per sopravvenuto difetto di interesse.

Massime di principio

  • La rinuncia al ricorso per cassazione proposta dal solo difensore è inefficace in mancanza di procura speciale o di una manifestazione personale e inequivoca della volontà dell'interessato.
  • Il ricorso per cassazione avverso una misura cautelare è inammissibile per sopravvenuto difetto di interesse quando, nelle more, l'ordinanza genetica sia stata annullata o sia divenuta inefficace, perché l'impugnazione richiede la perdurante efficacia del provvedimento impugnato.
  • Quando l'inammissibilità del ricorso deriva dalla sopravvenuta carenza di interesse, non segue la condanna del ricorrente alle spese processuali né al pagamento della somma in favore della Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniEsigenze cautelari
RamiProcesso penaleMisure cautelari
IstitutiInutilizzabilità della provaNullità processuale

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