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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12572 n. 31040 del 23/01/2024

SAN QUIRICO/GORETTI-DEADEMA-TECKNOMABEL-ESTROLAB

AGCMC12572

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM ha esaminato l’acquisizione, da parte di San Quirico S.p.A. tramite SQ11 S.p.A. e MinervaHub S.p.A., del controllo esclusivo di Goretti, Deadema, Teknomabel ed Estro Lab. L’operazione riguarda attività a monte della filiera del lusso e, per una delle target, la produzione di prodotti galvanici; l’Autorità ha ritenuto che i sovrapposizioni siano marginali e che non emergano criticità concorrenziali. È stata quindi deliberata la non apertura dell’istruttoria, con qualificazione dei patti di non concorrenza e non sollecitazione come accessori solo nei limiti di durata e ambito indicati.

San Quirico/SQ11-MinervaHub acquisisce Goretti, Deadema, Teknomabel ed Estrolab: concentrazione autorizzata senza avvio istruttoria

San Quirico/SQ11-MinervaHub acquisisce Goretti, Deadema, Teknomabel ed Estro Lab

L’Autorità ha esaminato un’operazione di concentrazione consistente nell’acquisizione, da parte di San Quirico S.p.A. per il tramite di SQ11 S.p.A. e quindi di MinervaHub S.p.A., del controllo esclusivo di quattro società: Goretti S.r.l., Deadema S.r.l., Teknomabel S.r.l. ed Estro Lab S.r.l. Il provvedimento è stato adottato in applicazione del Regolamento (CE) n. 139/2004 e della legge n. 287/1990, con decisione finale di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990.

Le parti e l’operazione

San Quirico S.p.A. è una holding di partecipazioni attiva, per il tramite delle proprie controllate, in vari comparti, tra cui energia da fonti rinnovabili, finanza, immobiliare, beni di lusso e produzione/commercializzazione di prodotti galvanici. Nel perimetro rilevante del lusso e delle lavorazioni a monte, il gruppo controlla diverse società operanti nella produzione di semilavorati e accessori per il settore fashion e nella lavorazione di pellami di alta gamma.

Le target fanno parte di un network specializzato nella realizzazione di semilavorati destinati a calzature, abbigliamento e pelletteria di brand del lusso, oltre che nella lavorazione e commercializzazione di prodotti galvanici:

  • Goretti: accessori decorativi rigidi, inserti ricamati, laseratura, stampa 3D, fibbie e bottoni;
  • Deadema: prodotti galvanici per bigiotteria, componenti e decorazioni per calzature e pelletteria;
  • Teknomabel: stampe e altre lavorazioni su componenti e accessori in materiali plastici per l’alta moda;
  • Estro Lab: consulenza stilistica, ricerca tendenze, design, prototipia e supporto creativo.

Qualificazione giuridica e profili di competenza

L’operazione è stata qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, in quanto comporta acquisizione del controllo di imprese. L’AGCM ha ritenuto che non ricorressero le condizioni di applicazione del Regolamento (CE) n. 139/2004 e che l’operazione fosse soggetta a notifica ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché:

  • il fatturato totale in Italia dell’insieme delle imprese interessate ha superato 532 milioni di euro;
  • almeno due imprese interessate hanno realizzato individualmente in Italia un fatturato superiore a 32 milioni di euro.

Mercati rilevanti considerati

L’Autorità ha analizzato due ambiti principali:

  • il settore dei prodotti galvanici, intesi come prodotti ottenuti tramite processi chimici/elettrolitici di rivestimento di oggetti o parti di oggetti in metallo o plastica con strati di metallo prezioso o altri metalli;
  • il settore del lusso, inteso secondo l’orientamento nazionale come ambito unitario di ideazione, design, produzione e commercializzazione di beni di alta gamma.

Per il settore galvanico, l’AGCM ha osservato che la domanda varia in funzione dell’industria di destinazione e che, nel caso di specie, Deadema opera soprattutto per bigiotteria e gioielli. Ha considerato possibile una definizione nazionale del mercato, ma ha concluso che, data la marginalità della quota di Deadema, la definizione del mercato può restare aperta.

Per il lusso, l’Autorità ha ricordato che possono esistere segmenti per categoria di prodotto e per fase della filiera; nel caso di specie, l’operazione coinvolge società attive nella produzione di semilavorati/intermedi e nei servizi di design e progettazione, a monte rispetto al confezionamento finale e alla distribuzione retail. Anche in questo caso, per la marginalità delle parti, la definizione del mercato rilevante è stata lasciata aperta.

Valutazione concorrenziale

L’AGCM ha escluso effetti restrittivi significativi. Le principali indicazioni di quota richiamate nel provvedimento sono:

  • prodotti galvanici per bigiotteria in Italia: Deadema inferiore all’1%; gruppo acquirente [1-5%];
  • settore del lusso nel SEE, in una definizione ampia: gruppo acquirente e target entrambe inferiori all’1%;
  • accessori per beni di lusso nel SEE: gruppo acquirente [1-5%]; target inferiore all’1%.

L’Autorità ha rilevato inoltre che non emergono criticità verticali tra la produzione di prodotti galvanici a monte e i beni/accessori di lusso a valle, dato il peso molto contenuto delle parti nei rispettivi mercati e la presenza di numerosi concorrenti nazionali e internazionali.

Patti accessori e condizioni di ammissibilità

I venditori si sono impegnati, per cinque anni, a:

  • non svolgere nell’Unione europea attività nei settori di operatività delle target e non assumere cariche o ruoli di supporto in società operanti in tali attività;
  • non sollecitare dipendenti, agenti distributori, collaboratori, fornitori o clienti delle target;
  • non utilizzare o registrare segni distintivi confondibili con quelli delle target e non avvalersi di segreti aziendali, know-how e conoscenze tecniche sviluppate dalle target.

L’AGCM ha ritenuto tali obblighi accessori alla concentrazione solo nei limiti di due anni e purché non eccedano l’attuale ambito territoriale e merceologico di operatività delle società acquisite, riservandosi di valutarli come restrizioni autonome se superano tali limiti.

Esito del procedimento

Alla luce della marginalità delle sovrapposizioni orizzontali e dell’assenza di problemi verticali, l’Autorità ha concluso che l’operazione non è idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati né a determinare la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. È stata quindi deliberata la non apertura dell’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990.

Punti principali

Parti e assetto del gruppo acquirente

San Quirico S.p.A. è una holding attiva, tramite partecipate, in diversi settori, tra cui energia da fonti rinnovabili, finanza e immobiliare, beni di lusso e prodotti galvanici. Nel ramo rilevante per il provvedimento, opera tramite SQ11 S.p.A. e MinervaHub S.p.A., controllando varie società attive nella produzione e lavorazione di semilavorati e componenti per il lusso e nella galvanica.

Oggetto dell’operazione

L’operazione consiste nell’acquisizione del controllo esclusivo di Goretti S.r.l., Deadema S.r.l., Teknomabel S.r.l. ed Estro Lab S.r.l. Le acquisizioni sono state considerate un’unica concentrazione, poiché strutturalmente collegate da vincoli di simultaneità, inscindibilità e condizionalità reciproca.

Profili accessori

I venditori hanno assunto impegni di non concorrenza, non sollecitazione e non uso di segni distintivi o know-how delle target per cinque anni. L’AGCM ha ritenuto tali patti accessori alla concentrazione solo entro limiti più ristretti: durata massima di due anni e coerenza con ambito territoriale e merceologico già proprio delle target.

Mercati interessati e valutazione

L’Autorità ha esaminato il settore dei prodotti galvanici e il settore del lusso, con possibile articolazione nei segmenti degli accessori/semilavorati per il lusso. Ha tuttavia lasciato aperta la definizione dei mercati rilevanti, rilevando che le quote delle parti risultano marginali in ogni ipotesi considerata.

Esito

L’AGCM ha escluso effetti anticoncorrenziali significativi, non ravvisando ostacoli sostanziali alla concorrenza effettiva né costituzione o rafforzamento di una posizione dominante. È stata quindi disposta la non apertura dell’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllomercato rilevanteprodotti galvanicibeni di lussopatti di non concorrenza

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