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Sentenza

Sentenza n. 178/2026 - Napoli, Sezione 9

per l'annullamento previa sospensione a. del verbale della riunione UVID n. -OMISSIS-, Asl CE Prot. n. -OMISSIS- con il quale è stato interrotto definitivamente, alla data del 31.03.2025, il PTRI con Budget di Salute, proponendo il passaggio ad altro setting assistenziale a carico dell'Ambito/Comune, senza specificare tipo, modalità e tempi di erogazione dello stesso; b. se e per quanto occorra, della Delibera di G. R. Campania n. -OMISSIS- – Linee Guida, nella parte in cui (a pag. 13) indiscriminatamente prevede un tempo massimo di durata del PTRI con Budget di Salute di anni 2+1 anche per i malati cronico/degenerativi non autosufficienti che necessitano a vita di assistenza h24, 365 gg. all'anno, con rapporto 1:1; c. in una agli atti preordinati, presupposti, connessi e consequenziali, non conosciuti e comunque lesivi per gli interessi e i diritti dei ricorrenti.

Giustizia amministrativa202502301

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IXSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Verbale UVID che ha disposto la conclusione del PTRI con Budget di Salute al 31 marzo 2025 e proposto il passaggio a un diverso setting assistenziale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazioni sanitarie e locali)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il verbale UVID con cui, dopo un percorso assistenziale protrattosi dal 2012/2013, è stata disposta la conclusione definitiva del PTRI con Budget di Salute e prospettato l’inserimento del beneficiario in un diverso progetto assistenziale. Ha dedotto: violazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, degli artt. 3, 32 e 117 Cost. e del d.P.C.M. 12 gennaio 2017; violazione del principio di uguaglianza nell’accesso alle cure; eccesso di potere per travisamento dei fatti, difetto dei presupposti, motivazione carente e ingiustizia manifesta, sostenendo che il nuovo setting fosse generico, non ne precisasse modalità e tempi e non garantisse continuità assistenziale. Ha inoltre denunciato difetto di istruttoria, motivazione oscura, lacunosa e contraddittoria. In via subordinata è stata contestata la disciplina regionale che limita la durata del PTRI a due anni, prorogabili per un ulteriore anno.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso. Ha ritenuto che la disciplina regionale, introdotta dall’art. 46 della legge regionale Campania n. 1/2012 e specificata dalle Linee guida approvate con DGRC n. 483 del 1° ottobre 2012, preveda una durata limitata del PTRI con Budget di Salute: due anni, prorogabili al massimo per un ulteriore anno previa valutazione UVI. Il verbale impugnato è stato considerato conseguenza dell’avvenuto superamento del limite temporale, dopo un percorso assistenziale ultradecennale, e la ricorrente non aveva formulato specifiche censure contro tale disciplina. Il giudice ha escluso la genericità del setting alternativo, rilevando che nel verbale UVI e nel PAI allegato erano indicati il progetto regionale di inclusione per persone con disturbo dello spettro autistico, gli obiettivi, le metodologie, le attività laboratoriali e sociali e le modalità di coinvolgimento dell’utente e del caregiver. La ricorrente, inoltre, non aveva dedotto concreti pregiudizi derivanti dall’attuazione del nuovo progetto né la sua inidoneità rispetto alla situazione individuale del beneficiario. È stata respinta anche la censura di difetto di motivazione, poiché il verbale indicava il superamento dei termini normativi e il raggiungimento degli obiettivi prefissati, rendendo comprensibili i presupposti e il percorso logico-giuridico della decisione. Le spese sono state compensate in ragione degli interessi coinvolti.

Norme richiamate

  • art. 46 l.r. Campania n. 1/2012

    La disposizione costituisce la base regionale del PTRI sostenuto dal Budget di Salute.

  • DGRC Campania n. 483 del 1° ottobre 2012

    Le Linee guida regionali prevedono per il PTRI una durata di due anni, prorogabile al massimo per un ulteriore anno previa valutazione UVI.

  • DGRC Campania n. 744 del 22 dicembre 2022

    Ha previsto il progetto, finanziato dal fondo per l’inclusione delle persone con disabilità, destinato a favorire l’inclusione sociale delle persone con disturbo dello spettro autistico, individuato come setting alternativo.

  • d.P.C.m. 12 gennaio 2017, artt. 25, 32 e 60

    Norme richiamate dalla ricorrente a sostegno della continuità e dell’uguaglianza nell’erogazione delle prestazioni sanitarie e sociosanitarie; il TAR non ne ha ravvisato la violazione.

  • artt. 3, 32 e 117 Cost.

    Parametri costituzionali invocati in relazione alla tutela della salute, all’uguaglianza e agli obblighi derivanti dall’ordinamento sovranazionale; il TAR ha escluso che il provvedimento li violasse.

Massime di principio

  • Quando la disciplina regionale stabilisce una durata massima del PTRI sostenuto da Budget di Salute, la conclusione del progetto al decorso del termine costituisce applicazione della disciplina vigente, salvo specifiche censure rivolte alla legittimità della disciplina stessa.
  • La cessazione di un PTRI non è illegittima per genericità del setting alternativo quando il verbale UVI e il PAI individuano il progetto sostitutivo, gli obiettivi, le metodologie, le attività e le modalità di coinvolgimento dell’utente e del caregiver.
  • La contestazione dell’inadeguatezza di un nuovo setting assistenziale deve essere accompagnata dall’indicazione di concreti pregiudizi derivanti dalle sue modalità di attuazione o dalla dimostrazione della sua incompatibilità con la situazione individuale dell’assistito.
  • È adeguatamente motivato il provvedimento che conclude un PTRI indicando il superamento del termine normativo e il raggiungimento degli obiettivi prefissati, quando tali elementi rendono comprensibili i presupposti e il percorso logico-giuridico della decisione.

Come è indicizzato

MaterieAssistenza e prestazioni sanitariePartecipazione al procedimentoMotivazione del provvedimento
RamiSanitàProcedimento amministrativo
IstitutiDifetto di motivazioneDifetto di istruttoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

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