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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 3638/2022 del 01/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza di riesame che aveva confermato la custodia cautelare in carcere e l'imputazione per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti ex art. 74 d.P.R. 309/1990. Il ricorrente deduceva: 1) nullita per presunta incompatibilita della composizione del collegio (violazione art. 34 cod. proc. pen. e art. 178 c.p.p.), 2) illegittimità costituzionale di art. 34 c.p.p. e/o art. 623 c.p.p. per non prevedere diversa composizione in sede di rinvio, 3) richiesta di rimessione alle Sezioni Unite su tale questione, 4) vizio di motivazione e violazione di legge con riferimento alla configurazione del reato associativo ex art. 74 d.P.R. 309/1990 sostenendo che gli elementi probatori dimostravano al più spaccio e detenzione e non una struttura associativa organizzata, stabile e con ripartizione di ruoli.

La decisione

I primi tre motivi relativi alla composizione del collegio e incompatibilità sono stati rigettati: la Corte ha ricordato che l'incompatibilità è rimedio di ricusazione e, se non esercitata nei termini, non determina la nullità degli atti; inoltre l'art. 623 c.p.p. non impone la diversa composizione del collegio in sede di rinvio. Il quarto motivo è stato invece accolto: la Corte ha ritenuto che la motivazione del Tribunale del riesame, nonostante il tentativo di integrare e riportare passaggi dell'ordinanza genetica, non abbia fornito elementi sufficienti a dimostrare l'elemento organizzativo tipico dell'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti (mancanza di struttura organizzata, cassa comune, chiara ripartizione stabile dei ruoli, collegamenti diretti con i vertici). Sono stati richiamati episodi che, se analizzati, contraddicono il ruolo di "custode" attribuito a Bonifacio (cessioni a presunti associati, acquisti e vendite con autonomia di singoli), e la motivazione è risultata contraddittoria e insufficiente. Conseguentemente la Corte ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e l'ordinanza del GIP dell'11/01/2021 limitatamente al reato di cui all'art. 74 d.P.R. 309/1990 contestato al capo 22, disponendo la liberazione formale di Bonifacio Ciro per quel solo reato, salvo che permangano altre cause di detenzione.

Norme richiamate

  • d.P.R. n. 309 del 1990, art. 74

    Norma che punisce l'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. La Corte richiede per la sua sussistenza elementi oltre la semplice collaborazione: struttura organizzata stabile, ripartizione di ruoli, cassa comune e permanenza dell'organizzazione.

  • d.P.R. n. 309 del 1990, art. 73

    Riguarda i delitti di traffico di stupefacenti considerati reati fine posti in essere dai singoli partecipanti; la Corte ha esaminato tali episodi per valutare la sussistenza dell'associazione.

  • codice di procedura penale, art. 34

    Disciplina l'incompatibilità e la ricusazione dei giudici. La Corte afferma che l'incompatibilità deve essere fatta valere mediante ricusazione e non determina automaticamente la nullità degli atti se non tempestivamente esercitata.

  • codice di procedura penale, art. 623

    Norma che disciplina il procedimento di riesame in materia di misure cautelari; la Corte rileva che la lettera a) non impone che i componenti del collegio in sede di rinvio siano diversi da quelli che hanno deciso precedentemente.

  • codice di procedura penale, art. 178, comma 1, lett. a)

    Riferimento normativo alla nullità degli atti giudiziari; la Corte però ricorda che l'incompatibilità non produce automaticamente nullità se non esercitata la ricusazione.

  • codice di procedura penale, art. 618

    Previsione sulla rimessione alle Sezioni Unite; citata nella richiesta del ricorrente ma non accolta poiché le questioni sulla composizione sono state ritenute infondate.

Massime di principio

  • La censura di incompatibilità del giudice va esercitata tramite ricusazione nei termini di legge; se non proposta, l'eventuale causa di incompatibilità non determina automaticamente la nullità degli atti.
  • In caso di annullamento con rinvio da parte della Corte di Cassazione, non sussiste obbligo automatico di rinnovare la composizione del collegio del tribunale del riesame; l'art. 623 c.p.p. non impone componenti diversi in sede di rinvio.
  • Per configurare l'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti ex art. 74 è necessario dimostrare qualcosa in piu rispetto a sporadiche collaborazioni: va provata una struttura organizzata e stabile, la ripartizione dei compiti, rapporti con i vertici, eventuale cassa comune e permanenza dell'organizzazione.
  • La mera compresenza di episodi di acquisto e cessione tra soggetti non è sufficiente a caratterizzare l'associazione; cessioni autonome tra presunti associati e mancanza di contatti con i vertici possono smentire il ruolo di custode o l'esistenza di un'organizzazione.
  • Se le carenze motivazionali in ordine all'elemento organizzativo sono tali da non poter essere sanate con un nuovo giudizio, la Corte può annullare senza rinvio le decisioni impugnate relativamente al reato associativo.
  • Nel valutare misure cautelari per reati associativi, il giudice deve esporre con chiarezza gli elementi indiziari che comprovano l'elemento organizzativo e la stabilità della struttura criminale; affermazioni apodittiche sono insufficienti.

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