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Ordinanza

Ordinanza n. 256/2026 - Catania, Sezione 1

Giustizia amministrativa202601211

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: nota comunale che, pur riconoscendo la conformità dell'intervento alle NTA, ha negato il rilascio del permesso di costruire per inedificabilità dell'area percorsa da incendio

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato la nota con cui il Comune ha comunicato, da un lato, la sussistenza dei presupposti per il rilascio del permesso di costruire e la conformità dell'intervento alle norme tecniche di attuazione dello strumento urbanistico e, dall'altro, ha ritenuto ostativa al rilascio del titolo l'inedificabilità dell'area, perché interessata da un incendio verificatosi nel 2025, ai sensi dell'art. 10 della legge n. 353/2000. È stata altresì impugnata, ove occorrente, la deliberazione consiliare istitutiva del catasto delle aree percorse dal fuoco, non conosciuta e non richiamata nella nota, oltre agli atti presupposti e consequenziali. La ricorrente ha domandato anche la sospensione cautelare degli atti, prospettando un pregiudizio connesso alla perdita della possibilità di presentare domanda di aiuto per ottenere finanziamenti nell'ambito del bando regionale “Intervento SRD01”. Il giudice non ha definito il merito e non ha ritenuto sussistenti i presupposti per la definizione immediata ai sensi dell'art. 60 c.p.a.

La decisione

Il TAR ha respinto l'istanza cautelare, ritenendo insussistente il periculum in mora. In particolare, ha rilevato che il termine per la presentazione della domanda di aiuto ai fini dell'ottenimento dei finanziamenti del bando regionale “Intervento SRD01” era già scaduto il 18 giugno 2026. La decisione è stata adottata impregiudicata ogni valutazione sul merito della pretesa, sicché l'ordinanza non ha definito la legittimità della nota comunale né della disciplina di inedificabilità derivante dall'incendio. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 10 l. 353/2000

    inedificabilità dell'area interessata da un incendio

    La norma è richiamata dall'amministrazione quale base della preclusione al rilascio del permesso di costruire per un'area percorsa dal fuoco; il TAR non ha espresso una valutazione cautelare o di merito sulla sua applicazione.

  • art. 10, comma 2, l. 353/2000

    istituzione del catasto delle aree percorse dal fuoco

    La disposizione è richiamata in relazione alla deliberazione consiliare comunale istitutiva del catasto delle aree percorse dal fuoco, la cui legittimità non è stata esaminata nell'ordinanza.

  • art. 55 c.p.a.

    domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato

    Costituisce la base processuale della domanda cautelare incidentale.

  • art. 60 c.p.a.

    Il TAR ha escluso la sussistenza dei presupposti per definire il giudizio in camera di consiglio con sentenza semplificata.

Massime di principio

  • La domanda cautelare deve essere respinta quando, alla data della decisione, il pregiudizio prospettato dal ricorrente non è più attuale o non può essere evitato mediante la sospensione dell'atto, come nel caso in cui sia già scaduto il termine per accedere al beneficio o finanziamento cui il pregiudizio era collegato.
  • Il rigetto della tutela cautelare fondato sull'insussistenza del periculum in mora non implica una valutazione definitiva sulla legittimità dell'atto impugnato né sulla fondatezza della pretesa sostanziale, che resta impregiudicata nel successivo giudizio di merito.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziVincoli urbanisticiTutela cautelare
RamiEdiliziaUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezza

Testo integrale

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