Provvedimento AGCM C12537 n. 30625 del 02/05/2023
ARTEMIS LUX BIDCO/CUMULUS
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL'AGCM ha esaminato l'acquisizione da parte di Artemis Lux Bidco S.à.r.l., veicolo controllato indirettamente da Brookfield, del controllo esclusivo di Cumulus S.A. e delle sue controllate. L'operazione riguarda i servizi ICT, in particolare i servizi di data center e cloud computing, con focus sui mercati italiani/locali di riferimento. L'Autorità ha ritenuto che non vi fossero sovrapposizioni orizzontali o relazioni verticali significative, che le quote della target restassero contenute rispetto ai concorrenti e che l'operazione non determinasse la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. È stato quindi deliberato di non avviare l'istruttoria ex art. 16, comma 4, l. 287/1990.
Artemis Lux Bidco/Cumulus: acquisizione del controllo esclusivo indiretto di Cumulus da parte di Brookfield, con esito di non avvio dell'istruttoria
Artemis Lux Bidco/Cumulus: acquisizione del controllo esclusivo nel settore data center e cloud computing
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha esaminato l'acquisizione, da parte di Artemis Lux Bidco S.à.r.l. e quindi del gruppo Brookfield, del controllo esclusivo indiretto di Cumulus S.A. e delle sue controllate. Il provvedimento è stato adottato in fase di pre-notifica/valutazione ex art. 16 l. 287/1990 e si conclude con il non avvio dell'istruttoria, ritenendo l'operazione non idonea a determinare effetti anticoncorrenziali rilevanti.
Le parti
Artemis è una holding lussemburghese controllata indirettamente da Brookfield Corporation tramite Brookfield Infrastructure Fund V, veicolo costituito appositamente per l'operazione. Brookfield è un gestore patrimoniale globale attivo in investimenti pubblici e privati e servizi connessi, con focus su energia rinnovabile e transizione, infrastrutture, private equity, real estate, credito e assicurazioni. Nel 2021 il gruppo Brookfield ha realizzato un fatturato mondiale di circa [80-90] miliardi di euro e un fatturato nazionale pari a quasi [532-700] milioni di euro.
Cumulus S.A. è una società lussemburghese attiva nella gestione e sviluppo di data center e attività correlate. È controllata in via esclusiva da Cirrus SCA, a sua volta controllata da AXA Real Estate Investment Managers SGP. Nel 2021 Cumulus ha registrato un fatturato mondiale di [100-532] milioni di euro e un fatturato nazionale di [32-100] milioni di euro.
L'operazione
L'operazione consiste nell'acquisizione, da parte di Artemis, delle partecipazioni rappresentanti l'intero capitale sociale di Cumulus, con conseguente acquisizione del controllo esclusivo di Cumulus e delle sue controllate da parte di Brookfield in via indiretta. Il contratto di acquisizione è stato sottoscritto il 12 aprile 2023 con gli azionisti di Cumulus.
Il perfezionamento è subordinato al rilascio delle necessarie autorizzazioni antitrust e FDI. Il provvedimento dà atto che l'operazione sarà notificata anche in Francia ai fini antitrust e in Italia, Spagna e Francia ai fini delle procedure sugli investimenti esteri diretti.
Qualificazione giuridica e competenza
L'AGCM qualifica l'operazione come concentrazione ai sensi dell'art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990, poiché comporta l'acquisizione del controllo di un'impresa. L'operazione ricade nell'ambito della disciplina nazionale, non essendo applicabili le condizioni di cui all'art. 1 del Regolamento (CE) n. 139/2004.
Ricorre inoltre l'obbligo di comunicazione preventiva ex art. 16, comma 1, l. 287/1990, in quanto il fatturato totale realizzato nell'ultimo esercizio a livello nazionale dall'insieme delle imprese interessate supera 532 milioni di euro e quello di almeno due imprese interessate supera 32 milioni di euro.
Clausole accessorie
Il contratto contiene una clausola che impone un obbligo indicato nel provvedimento come [omissis]. L'Autorità considera tale obbligo direttamente connesso e necessario alla realizzazione dell'operazione, in quanto funzionale alla salvaguardia del valore dell'azienda acquisita, richiamando la Comunicazione della Commissione sulle restrizioni direttamente connesse e necessarie alle concentrazioni. L'AGCM si riserva comunque di valutarne la portata qualora esso si produca oltre la durata indicata dalle parti.
Mercati interessati
L'operazione riguarda alcuni mercati dei servizi ICT, con particolare riferimento ai servizi di data center e cloud computing. Cumulus svolge attività di gestione e sviluppo di data center e fornisce servizi di housing, ossia energia e spazio raffreddato dedicato con connettività standardizzata e carrier neutral. In Italia tali servizi sono svolti tramite la controllata Data 4 Services Italy S.p.A.; la target svolge anche attività correlate ai servizi di co-locazione dati, principalmente a beneficio di altre società del gruppo.
L'Autorità richiama la propria prassi precedente, secondo cui può restare aperta la distinzione tra un mercato più ampio dei servizi di data center e cloud computing e un possibile mercato più ristretto dei soli servizi di co-locazione/housing. Nel caso di specie, tuttavia, non è stata ritenuta necessaria una definizione merceologica puntuale, poiché l'operazione non appare idonea a generare criticità concorrenziali in nessuno degli scenari possibili.
Mercato geografico
Sul piano geografico, il provvedimento richiama inizialmente la prassi che aveva individuato un mercato locale, corrispondente a un raggio di 50 chilometri dal centro dell'area urbana in cui sono ubicati i data center. Più di recente, l'AGCM ha considerato che gli operatori offrono servizi a livello nazionale, ma con concentrazione dei data center in poche località, soprattutto Milano e province limitrofe, e in misura minore Roma.
Il mercato geografico è quindi stato ricondotto, in linea con i precedenti più recenti, alle macroaree Nord e Centro-Sud, pur lasciando aperta l'esatta delimitazione. Anche sotto questo profilo, il mercato può essere lasciato aperto nel caso concreto, dato il modesto impatto dell'operazione.
Valutazione degli effetti concorrenziali
L'operazione non determina alcun aumento della quota di mercato della target, poiché Brookfield non è attiva nel mercato interessato. Non vi sono dunque sovrapposizioni orizzontali né relazioni verticali rilevanti.
Con riferimento alla posizione di Cumulus, nella macroarea Nord Italia la quota nella sola area di Milano è stimata intorno al [20-25%], mentre nella macroarea Nord Italia la quota è inferiore al [10-15%], con andamento stabile negli ultimi tre anni. Nel mercato sono presenti diversi concorrenti qualificati, tra cui Aruba, STACK Infrastructure, Equinix, Retelit e Irideos.
In particolare, Stack Infrastructure detiene una quota del [20-25%] nel 2021, Retelit/Irideos del [15-20%], mentre Aruba ed Equinix presentano ciascuna quote del [10-15%]. Cumulus è indicata come terzo operatore del mercato. Tali elementi hanno portato l'Autorità a escludere il rischio di creazione o rafforzamento di una posizione dominante.
Esito
L'AGCM ha ritenuto che l'operazione non comporti, ai sensi dell'art. 6, comma 1, l. 287/1990, la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante idonea a eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza. È stato pertanto deliberato di non avviare l'istruttoria di cui all'art. 16, comma 4, l. 287/1990.
Le conclusioni saranno comunicate alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, con successiva pubblicazione nel Bollettino dell'Autorità.
Punti principali
Parti e struttura dell'operazione
Artemis Lux Bidco S.à.r.l. è una holding lussemburghese controllata indirettamente da Brookfield Corporation tramite Brookfield Infrastructure Fund V, costituita appositamente per l'operazione. Cumulus S.A. è una società lussemburghese attiva nella gestione e sviluppo di data center e attività correlate, attualmente controllata in via esclusiva da Cirrus SCA. L'operazione consiste nell'acquisizione da parte di Artemis del controllo esclusivo di Cumulus e delle sue controllate, mediante contratto di acquisizione sottoscritto il 12 aprile 2023.
Titolo di competenza e qualificazione giuridica
L'operazione è stata qualificata come concentrazione ai sensi dell'art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990, poiché comporta l'acquisizione del controllo di un'impresa. Ricade nell'ambito della disciplina nazionale in quanto non ricorrono le condizioni di applicabilità dell'art. 1 del Regolamento (CE) n. 139/2004. Sussisteva l'obbligo di comunicazione preventiva ex art. 16, comma 1, l. 287/1990, in ragione del superamento delle soglie di fatturato nazionale complessivo e individuale indicate nel provvedimento.
Mercati interessati e perimetro competitivo
L'operazione incide sui mercati dei servizi ICT, con particolare riferimento ai servizi di data center e cloud computing. L'Autorità ha richiamato i propri precedenti nei quali la definizione merceologica era stata lasciata aperta tra servizi di data center/co-locazione/housing e cloud computing. Anche la dimensione geografica è stata lasciata aperta, pur richiamando la prassi che considera il mercato su base locale o per macroaree (Nord e Centro-Sud), in ragione della concentrazione dei data center nelle aree di Milano e Roma e delle caratteristiche di domanda e latenza.
Valutazione concorrenziale
Brookfield non opera nel mercato interessato, per cui l'operazione non genera sovrapposizioni orizzontali né relazioni verticali rilevanti. La quota della target nel Nord Italia è stimata, per la sola area di Milano, intorno al [20-25%], mentre nella macroarea Nord Italia è inferiore al [10-15%], senza variazioni significative negli ultimi tre anni. Il mercato risulta presidiato da concorrenti qualificati, tra cui Aruba, STACK Infrastructure, Equinix, Retelit e Irideos; Stack Infrastructure risulta il primo operatore con quota [20-25%], seguito da Retelit/Irideos con [15-20%], mentre Cumulus è il terzo operatore nel mercato considerato.
Esito e clausole accessorie
L'Autorità ha ritenuto che l'operazione non comporti la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza, ai sensi dell'art. 6, comma 1, l. 287/1990. Ha inoltre considerato l'obbligo contrattuale indicato come restrizione direttamente connessa e necessaria alla realizzazione dell'operazione, riservandosi di valutarlo nei limiti in cui si realizzi oltre la durata indicata dalle parti. È stato quindi deliberato di non avviare l'istruttoria ex art. 16, comma 4, l. 287/1990.
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