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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12536 n. 30630 del 09/05/2023

LAB ANALYSIS GROUP-ENI REWIND/LASER LAB

AGCMC12536

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM ha esaminato l’operazione con cui LabAnalysis Group S.r.l. ed Eni, tramite la controllata Eni Rewind S.p.A., acquisiscono il controllo congiunto di Laser Lab S.r.l., finora controllata in via esclusiva da LabAnalysis Group. L’operazione riguarda il settore dei servizi di analisi, consulenza e monitoraggio ambientale (ecological consulting). L’Autorità ha ritenuto che la concentrazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza nel mercato interessato e ha deliberato di non avviare l’istruttoria, qualificando inoltre come restrizioni accessorie gli impegni di non concorrenza e non sollecitazione pattuiti tra le parti.

Lab Analysis Group/Eni Rewind su Laser Lab: acquisizione del controllo congiunto con autorizzazione senza condizioni (non avvio istruttoria)

Lab Analysis Group/Eni Rewind-Laser Lab: acquisizione del controllo congiunto

L’Autorità ha esaminato l’acquisizione del controllo congiunto di Laser Lab S.r.l. da parte di LabAnalysis Group S.r.l. ed Eni, tramite Eni Rewind S.p.A. L’operazione, notificata il 13 aprile 2023 e subordinata al nulla osta dell’AGCM, è stata ritenuta una concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990 e non è stata ritenuta suscettibile di avviare un’istruttoria.

Le parti e la struttura dell’operazione

Eni opera in numerosi settori energetici e industriali; per il tramite di Eni Rewind svolge anche attività connesse a bonifiche, valorizzazione di terreni, acque e rifiuti e servizi di analisi e consulenza ambientale. LabAnalysis Group è attiva nelle analisi chimiche e ambientali; Laser Lab opera principalmente nei servizi di analisi chimiche, fisiche e microbiologiche e nell’ecological consulting. L’operazione prevede il passaggio di Laser Lab dal controllo esclusivo di LabAnalysis Group al controllo congiunto con ER, con una partecipazione finale del 70% e 30%, accompagnata da un patto parasociale sulla governance.

Qualificazione giuridica e profili procedurali

L’AGCM rileva che l’operazione ricade nell’ambito della legge n. 287/1990 e non nel Reg. CE 139/2004, e che sussistono le soglie di fatturato previste dall’art. 16, comma 1, l. 287/1990: oltre 532 milioni di euro di fatturato complessivo nazionale e oltre 32 milioni di euro per almeno due imprese interessate. Perciò l’operazione era soggetta a comunicazione preventiva. Il provvedimento richiama inoltre la disciplina delle restrizioni accessorie per i patti di non concorrenza e non sollecitazione.

Mercato rilevante e valutazione degli effetti

Il mercato interessato è quello dei servizi di analisi, consulenza e monitoraggio ambientale, comprendente, tra l’altro, analisi di acque e rifiuti, indagini e bonifiche ambientali, monitoraggio e telecontrollo, sistemi di gestione ambientale e assistenza tecnico-legale in materia ambientale. L’AGCM lo considera nazionale. Sulla base delle stime fornite dalle parti, la quota combinata post-merger si colloca al [15-20%]. L’Autorità osserva che il mercato è popolato da numerosi operatori e non presenta barriere significative all’ingresso; inoltre, per la diversità e la dimensione delle attività delle imprese madri, l’operazione non appare idonea a produrre coordinamento tra esse.

Restrizioni accessorie ed esito finale

Sono considerate accessorie alla concentrazione le clausole di non concorrenza e non sollecitazione previste nel patto parasociale, ritenute limitate temporalmente e territorialmente al perimetro dell’attività della target. In conclusione, l’AGCM ha stabilito che la concentrazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva né determina la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, deliberando di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, l. 287/1990.

Punti principali

Parti e attività economiche

Eni S.p.A. opera globalmente nell’esplorazione e produzione di idrocarburi, gas, GNL, raffinazione, prodotti petroliferi, chimica ed energia elettrica; attraverso Eni Rewind S.p.A. è attiva anche nella valorizzazione di terreni, acque e rifiuti e, in via quasi esclusiva a favore del gruppo, in analisi chimiche, fisiche e microbiologiche e nei servizi di ecological consulting. LabAnalysis Group S.r.l. è a capo di un gruppo attivo nelle analisi chimiche e ambientali. Laser Lab S.r.l. svolge principalmente servizi di analisi chimiche, fisiche e microbiologiche e attività di consulenza e servizi in ambito ambientale ed ecologico.

Struttura dell’operazione

L’operazione consiste nel passaggio di Laser Lab dal controllo esclusivo di LabAnalysis Group al controllo congiunto di LabAnalysis Group ed Eni Rewind. Il contratto del 30 marzo 2023 prevede che, all’esito dell’operazione, il capitale di Laser Lab sia detenuto per il 70% da LabAnalysis Group e per il 30% da ER. Il closing è subordinato ad alcune condizioni sospensive, tra cui l’approvazione dell’AGCM, e le parti hanno previsto anche un patto parasociale sulla governance della società.

Qualificazione giuridica e soglie

L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), della legge n. 287/1990, poiché comporta l’acquisizione del controllo congiunto di un’impresa. L’operazione ricade nell’ambito della legge italiana, non essendo applicabile l’art. 1 del Reg. CE 139/2004, ed è soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, l. 287/1990 perché il fatturato complessivo in Italia delle imprese interessate supera 532 milioni di euro e almeno due imprese interessate superano ciascuna 32 milioni di euro di fatturato nazionale.

Restrizioni accessorie

Il provvedimento considera accessori alla concentrazione gli obblighi di non concorrenza e non sollecitazione previsti nel patto parasociale. LabAnalysis si impegna per 15 anni a non svolgere attività in concorrenza con Laser Lab nell’area in cui opera la target; ER si impegna per 15 anni a non acquisire partecipazioni significative in concorrenti, a non sollecitare clienti di Laser Lab e del ramo ambientale e a non sottrarre personale, agenti, distributori, fornitori e subfornitori. L’Autorità ritiene tali vincoli direttamente connessi e necessari alla realizzazione dell’operazione.

Valutazione concorrenziale

Il mercato rilevante è individuato nei servizi di analisi, consulenza e monitoraggio ambientale (ecological consulting), includendo valutazioni della qualità di acque e rifiuti, indagini e bonifiche ambientali, monitoraggio e telecontrollo ambientale, sistemi di gestione ambientale e assistenza tecnico-legale in materia ambientale. Il mercato è ritenuto nazionale, data la presenza di operatori diffusi su tutto il territorio e l’assenza di vincoli amministrativi locali. La quota combinata post-operazione è stimata al [15-20%], in un mercato caratterizzato da molti operatori e senza significative barriere all’entrata.

Esito

L’AGCM conclude che la concentrazione non è idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati né a costituire o rafforzare una posizione dominante, e delibera di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, della l. 287/1990.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controlloimpresa comunemercato rilevanteecological consulting

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