Salta al contenuto
Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 117 del 24/04/2024

Istituzione del Comitato di controllo analogo esercitato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sulla "Stretto di Messina s.p.a." ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettere e) ed o), del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, nonché dell'articolo 1, comma 1 e dell'articolo 3-bis, comma 4, della legge 17 dicembre 1971, n. 1158, ammesso alla registrazione dall'Ufficio Centrale di bilancio in data 21 maggio 2024, al n. 1320, e dalla Corte dei conti in data 23 maggio 2024, al n. 1913.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti117

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto istituisce, ai fini dell’esercizio del controllo analogo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sulla società Stretto di Messina s.p.a., un apposito Comitato composto da tre esperti di comprovata esperienza giuridica o economico-finanziaria. Il Comitato affianca la Struttura tecnica di missione nelle attività istruttorie connesse alla vigilanza sulla società, opera a titolo gratuito e riferisce periodicamente al Ministero. Il provvedimento si colloca nel quadro della disciplina speciale sul collegamento stabile tra Sicilia e Calabria e attua le previsioni della legge n. 1158 del 1971, come modificata dal decreto-legge n. 35 del 2023, nonché la direttiva ministeriale sul controllo analogo adottata nel febbraio 2024.

Istituzione del Comitato per il controllo analogo del MIT sulla società Stretto di Messina s.p.a.

Istituzione del Comitato per il controllo analogo del MIT sulla Stretto di Messina s.p.a.

Il decreto istituisce uno specifico organismo consultivo e di supporto per l’esercizio del controllo analogo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sulla società Stretto di Messina s.p.a. L’intervento si innesta nella disciplina speciale del collegamento stabile viario e ferroviario tra Sicilia e continente, prevista dalla legge 17 dicembre 1971, n. 1158, come modificata dal decreto-legge 31 marzo 2023, n. 35, convertito dalla legge 26 maggio 2023, n. 58, e si coordina con la direttiva ministeriale n. 26 del 2 febbraio 2024 sul controllo analogo.

Base normativa e inquadramento istituzionale

Il decreto richiama la disciplina sul lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, la normativa anticorruzione, il testo unico sulle società a partecipazione pubblica e il codice dei contratti pubblici. In particolare, viene valorizzato il quadro normativo che attribuisce al MIT funzioni di indirizzo, controllo e vigilanza tecnica e operativa sulla società concessionaria, nel rispetto della qualificazione della Stretto di Messina s.p.a. come società in house ai sensi dell’articolo 16 del decreto legislativo n. 175 del 2016.

Oggetto del controllo analogo

La concessione prevista dalla legge n. 1158 del 1971 ha ad oggetto la realizzazione di un collegamento stabile viario e ferroviario fra la Sicilia e il continente, opera di preminente interesse nazionale. Il decreto ricorda che il rapporto concessorio comporta l’affidamento alla Stretto di Messina s.p.a. dello studio, della progettazione e della costruzione, nonché dell’esercizio, della gestione e della manutenzione del collegamento sullo Stretto di Messina; per gli impianti ferroviari è prevista, a ultimazione e collaudo definitivo dell’opera, la successiva assunzione in esercizio, gestione e manutenzione da parte di R.F.I. s.p.a. secondo l’ordinamento vigente.

Composizione del Comitato

Il Comitato è composto da tre membri, di cui uno con funzioni di presidente, selezionati tra esperti di comprovata esperienza giuridica o economico-finanziaria nel settore dei controlli, anche gestionali. Il decreto prevede espressamente la possibilità di integrare il Comitato con altre professionalità qualora il Coordinatore della Struttura tecnica di missione ravvisi la necessità di ulteriori competenze.

Durata dell’incarico, compensi e nomina iniziale

I componenti restano in carica per due anni e possono essere rinnovati una sola volta per ulteriori due anni. L’attività è svolta a titolo gratuito: non sono previsti emolumenti, indennità, gettoni o compensi di qualsiasi natura, mentre sono rimborsabili le sole spese di missione debitamente documentate secondo le regole applicabili al personale dell’amministrazione.

In sede di prima applicazione, il decreto nomina fino al 31 dicembre 2025:

  • il dott. Salvatore Pilato, Presidente di sezione della Corte dei conti, con funzioni di presidente;
  • l’avv. Giancarlo Caselli, Avvocato dello Stato, come componente;
  • il prof. Raffaele Bifulco, professore ordinario di diritto costituzionale, come componente.

Funzioni e funzionamento

Il Comitato affianca la Struttura tecnica di missione nelle attività istruttorie funzionali all’esercizio del controllo analogo di cui all’articolo 3-bis, comma 4, della legge n. 1158 del 1971 e alla direttiva ministeriale n. 26 del 2024. Il raccordo con il Ministero è assicurato, nell’ambito dei rispettivi compiti organizzativi, dalla Struttura tecnica di missione e dalle altre strutture ministeriali competenti. Le modalità di funzionamento sono stabilite nella prima seduta utile e comunicate al Coordinatore della Struttura tecnica di missione.

Reporting e copertura finanziaria

Il Comitato deve riferire periodicamente sulla propria attività alla Struttura tecnica di missione e, per suo tramite, al Ministro. Gli oneri connessi al provvedimento sono posti a carico del capitolo 1080 del bilancio ministeriale, dedicato alle spese per il funzionamento dei compiti istituzionali della Struttura tecnica di missione per l’indirizzo strategico, lo sviluppo delle infrastrutture e l’alta sorveglianza delle grandi opere, nell’ambito della missione 32, programma 2, centro di responsabilità Gabinetto, con estensione al corrispondente capitolo per gli esercizi successivi.

Disposizioni finali

Il decreto dispone la trasmissione agli organi di controllo e la pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Punti principali

Base normativa e finalità

Il decreto è adottato in attuazione dell’articolo 3-bis, comma 4, della legge 17 dicembre 1971, n. 1158, come modificata dal decreto-legge 31 marzo 2023, n. 35, convertito dalla legge 26 maggio 2023, n. 58. La finalità è supportare l’esercizio del controllo analogo del MIT sulla Stretto di Messina s.p.a., società qualificata come in house e incaricata dello studio, progettazione, costruzione ed esercizio del collegamento stabile tra Sicilia e continente.

Istituzione e composizione del Comitato

È istituito il "Comitato per il controllo analogo esercitato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sulla Stretto di Messina s.p.a.". Il Comitato è composto da tre membri, uno con funzioni di presidente, scelti tra esperti con comprovata esperienza giuridica o economico-finanziaria nel settore dei controlli, anche gestionali. È prevista la possibilità di integrazione con ulteriori professionalità, su proposta del Coordinatore della Struttura tecnica di missione.

Durata, rinnovo e gratuità dell’incarico

I componenti restano in carica due anni e possono essere rinnovati una sola volta per ulteriori due anni. Non è previsto alcun emolumento, indennità, gettone o compenso; sono rimborsabili solo le spese di missione debitamente documentate secondo le regole applicabili al personale dell’amministrazione.

Nomina iniziale dei componenti

In sede di prima applicazione, fino al 31 dicembre 2025, sono nominati: il dott. Salvatore Pilato, Presidente di sezione della Corte dei conti, con funzioni di presidente; l’avv. Giancarlo Caselli, Avvocato dello Stato, come componente; il prof. Raffaele Bifulco, professore ordinario di diritto costituzionale, come componente.

Attività del Comitato e raccordo con il Ministero

Il Comitato affianca la Struttura tecnica di missione nelle attività istruttorie funzionali al controllo analogo previsto dalla legge n. 1158 del 1971 e dalla direttiva ministeriale n. 26 del 2 febbraio 2024. Il raccordo con il Ministero è assicurato, nell’ambito delle rispettive attribuzioni organizzative, dalla Struttura tecnica di missione e dalle strutture ministeriali competenti. Le modalità di funzionamento sono definite nella prima seduta utile e comunicate al Coordinatore della Struttura tecnica di missione.

Obblighi di reporting e copertura finanziaria

Il Comitato riferisce periodicamente alla Struttura tecnica di missione e, tramite questa, al Ministro. Gli oneri derivanti dal decreto gravano sul capitolo 1080 del bilancio del Ministero, relativo alle spese per il funzionamento della Struttura tecnica di missione, missione 32, programma 2, centro di responsabilità Gabinetto, e sul corrispondente capitolo dei successivi esercizi finanziari.

Disposizioni finali

Il decreto è trasmesso agli organi di controllo e pubblicato sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Come è indicizzato

Materieopere pubbliche e infrastrutturesocietà in houseappalti pubblicifinanziamenti e contributianticorruzione e trasparenza

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.