Decreto ministeriale n. 125 del 06/05/2024
Istituzione del Comitato di Indirizzo e Coordinamento della società concessionaria Autostrade Alto Adriatico S.p.A. registrato dalla Corte dei Conti il 30 maggio 2024 (prot. n. 1975)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto costituisce il Comitato di indirizzo e coordinamento previsto dall’Accordo di cooperazione del 14 luglio 2022 per la gestione e l’affidamento in concessione delle tratte autostradali del Corridoio adriatico nord-est affidate a soggetti pubblici/in house. Vengono nominati i sei componenti designati da MIT, MEF, Regione Friuli-Venezia Giulia e Regione Veneto, definita la durata triennale dell’incarico, precisato il regime economico dei membri e ribadita la clausola di invarianza finanziaria.
Costituzione e composizione del Comitato di indirizzo e coordinamento per le tratte autostradali in concessione ad Autostrade Alto Adriatico S.p.A.
Costituzione e composizione del Comitato di indirizzo e coordinamento per le tratte autostradali in concessione
Il decreto ministeriale costituisce il Comitato di indirizzo e coordinamento previsto dall’Accordo di cooperazione del 14 luglio 2022, in attuazione dell’articolo 13-bis del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172. L’intervento si colloca nel quadro della gestione pubblica e dell’affidamento in concessione delle tratte autostradali A4 Venezia-Trieste, A28 Portogruaro-Conegliano, A57 Tangenziale di Mestre per la quota parte e A34 raccordo Villesse-Gorizia, con il coinvolgimento di Autostrade Alto Adriatico S.p.A. quale società a partecipazione esclusivamente pubblica.
Base normativa e finalità dell’atto
La premessa richiama la legge n. 241/1990, il decreto-legge n. 148/2017 e l’Accordo di cooperazione approvato con decreto interministeriale 28 settembre 2022, n. 306. Il Comitato è istituito come organo congiunto paritetico tra amministrazioni statali e regioni, per assicurare indirizzo, coordinamento e monitoraggio delle politiche connesse alla gestione delle tratte autostradali e agli investimenti infrastrutturali correlati.
Compiti del Comitato previsti dall’Accordo di cooperazione
L’articolo 3, comma 1, dell’Accordo attribuisce al Comitato funzioni ampie di promozione e indirizzo. In particolare, esso deve:
- promuovere misure per l’intermodalità, anche con riferimento alle autostrade del mare e ai viaggianti;
- promuovere il cosiddetto modal shifting;
- promuovere il network infrastrutturale, comprendente interporti, infrastruttura ferroviaria e porti;
- promuovere la tutela dell’ambiente e della sicurezza dell’infrastruttura, secondo i parametri europei;
- proporre alle competenti autorità politiche tariffarie coerenti con tali finalità;
- fornire indirizzi per la realizzazione delle azioni indicate e monitorarne lo stato di avanzamento;
- fornire alle amministrazioni pubbliche territoriali indirizzi per la destinazione delle risorse finanziarie necessarie agli investimenti funzionali allo sviluppo delle infrastrutture dei territori delle regioni interessate.
Composizione nominativa del Comitato
L’organo è composto da sei membri, secondo la struttura prevista dall’articolo 4 dell’Accordo di cooperazione e dal relativo regolamento allegato M. Il decreto prende atto delle designazioni già intervenute e formalizza la seguente composizione:
- Ing. Andrea Capuani, dirigente di seconda fascia presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con funzione di Presidente;
- Dott. Giuseppe Vergoni, dirigente di seconda fascia presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
- Dott.ssa Benedetta Armati, dirigente di seconda fascia presso il Ministero dell’economia e delle finanze, Dipartimento dell’Economia;
- Dott. Alessandro Zacchigna, Direttore centrale alle finanze della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia;
- Dott.ssa Magda Uliana, Direttore centrale infrastrutture della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia;
- Ing. Giuseppe Fasiol, Direttore alle infrastrutture, trasporti, lavori pubblici e demanio della Regione Veneto.
Durata dell’incarico, rinnovabilità e regime delle spese
I componenti restano in carica per tre anni a decorrere dalla data del decreto e possono essere rinominati, in conformità all’articolo 1, comma 4, dell’allegato M dell’Accordo. Ai membri sono riconosciute esclusivamente le spese sostenute e documentate per la partecipazione alle riunioni del Comitato, spese poste a carico del concessionario ai sensi dell’articolo 8, comma 3, dell’allegato M. Non spettano compensi, gettoni di presenza o indennità, comunque denominati, in applicazione dell’articolo 8, comma 2, dell’allegato M.
Clausola di invarianza finanziaria e adempimenti finali
L’articolo 2 prevede espressamente che dall’attuazione del decreto non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Il provvedimento è quindi inviato agli organi di controllo e pubblicato sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Punti principali
Base normativa e contesto della costituzione
Il decreto si fonda sulla legge n. 241/1990, sul decreto-legge n. 148/2017, art. 13-bis, e sull’Accordo di cooperazione del 14 luglio 2022 approvato con decreto interministeriale n. 306 del 28 settembre 2022. Il Comitato è previsto dall’art. 3 dell’Accordo per supportare la cooperazione tra amministrazioni nella gestione delle tratte autostradali A4 Venezia-Trieste, A28 Portogruaro-Conegliano, A57 Tangenziale di Mestre per la quota parte e A34 raccordo Villesse-Gorizia, affidate a una società in house a capitale interamente pubblico.
Funzioni del Comitato di indirizzo e coordinamento
L’organo ha compiti di impulso e coordinamento strategico. Deve promuovere misure per l’intermodalità, le autostrade del mare e il modal shifting, valorizzare il network infrastrutturale composto da interporti, infrastruttura ferroviaria e porti, promuovere tutela ambientale e sicurezza dell’infrastruttura secondo i parametri europei, proporre politiche tariffarie coerenti con tali finalità, fornire indirizzi per la realizzazione delle azioni e monitorarne lo stato di avanzamento, nonché indirizzare le amministrazioni pubbliche territoriali sull’uso delle risorse finanziarie destinate agli investimenti nei territori interessati.
Composizione dell’organo
Il Comitato è composto da sei membri: due di nomina MIT, uno dei quali con funzioni di Presidente; uno di nomina MEF; tre di nomina regionale, di cui due della Regione Friuli-Venezia Giulia e uno della Regione Veneto. Sono nominati Ing. Andrea Capuani come Presidente e membro MIT, dott. Giuseppe Vergoni come membro MIT, dott.ssa Benedetta Armati come membro MEF, dott. Alessandro Zacchigna e dott.ssa Magda Uliana per la Regione Friuli-Venezia Giulia, e ing. Giuseppe Fasiol per la Regione Veneto.
Durata dell’incarico e regime economico
I componenti restano in carica tre anni dalla data del decreto e sono rinominabili, secondo l’allegato M dell’Accordo. Ai membri spettano solo le spese sostenute e documentate per la partecipazione alle riunioni, a carico del concessionario; non sono previsti compensi, gettoni di presenza o indennità di alcun tipo.
Clausola finanziaria e pubblicazione
L’articolo 2 stabilisce che dall’attuazione del decreto non derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Il decreto è inviato agli organi di controllo e pubblicato sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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