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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 147 del 23/05/2024

Decreto di assegnazione e riparto delle risorse PNRR Misura M7 investimento 11 - treni per il servizio ferroviario regionale

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti147

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto assegna e ripartisce 700 milioni di euro, a valere sulla revisione PNRR e sul nuovo capitolo REPowerEU, per l’acquisto di materiale rotabile ferroviario ad alimentazione elettrica o a idrogeno. Le risorse sono destinate alle Regioni e Province Autonome per il servizio ferroviario regionale e alla Società Subalpina di Imprese Ferroviarie – SSIF per la linea Domodossola-confine svizzero. Il provvedimento disciplina anche ammissibilità delle spese, tempi di completamento entro il 30 giugno 2026, modalità di erogazione, vincoli di destinazione e reversibilità, monitoraggio su ReGiS e controlli, oltre agli allegati con il dettaglio dei riparti e delle caratteristiche tecniche dei rotabili.

Assegnazione di 700 milioni di euro del PNRR REPowerEU per l’acquisto di treni regionali a zero emissioni e per la linea Domodossola-confine svizzero

Assegnazione e riparto di risorse REPowerEU per il rinnovo del materiale rotabile ferroviario

Il decreto ministeriale dispone, in attuazione della revisione del PNRR e del nuovo capitolo REPowerEU, l’assegnazione di complessivi 700 milioni di euro alle Regioni e Province Autonome e alla Società Subalpina di Imprese Ferroviarie – SSIF, per l’acquisto di treni ad alimentazione elettrica o a idrogeno. La misura si colloca nell’ambito dell’Investimento 11 della Missione 7 e si raccorda con le precedenti misure PNRR sul rinnovo delle flotte ferroviarie regionali e sulla sperimentazione dell’idrogeno.

Base normativa e finalità

Il provvedimento richiama la cornice europea del Regolamento (UE) 2021/241 sul dispositivo per la ripresa e la resilienza, il Regolamento delegato (UE) n. 2106/2021, il Regolamento (UE) 2018/1046 e la disciplina nazionale di governance del PNRR di cui ai decreti-legge n. 77/2021, n. 80/2021 e n. 19/2024. Vengono richiamati inoltre la legge n. 178/2020 sulle regole di gestione e rendicontazione, il decreto legislativo n. 36/2023 sui contratti pubblici, la disciplina CUP e i principi trasversali del PNRR, inclusi DNSH, tag climatico-digitale, parità di genere e tutela dei giovani.

Destinatari e articolazione finanziaria

Le risorse sono assegnate:

  • alle Regioni e Province Autonome per il rinnovo del parco rotabile destinato al trasporto pubblico ferroviario regionale;
  • alla SSIF per il materiale rotabile della linea Domodossola-confine svizzero.

La dotazione è così articolata:

  • 139,3 milioni di euro per treni ad alimentazione a idrogeno, complementari alla misura di sperimentazione dell’idrogeno per il trasporto ferroviario;
  • 525 milioni di euro per treni elettrici o a idrogeno per il servizio ferroviario regionale;
  • 35,7 milioni di euro per la linea Domodossola-confine svizzero.

Riparto e allegati

Per la componente da 139,3 milioni di euro, l’Allegato 1 assegna le risorse a Campania, Lombardia e Puglia per l’acquisto di 11 treni a idrogeno complessivi, pari a 44 casse.

Per la componente da 525 milioni di euro, l’Allegato 1 distingue il riparto tra Regioni del Mezzogiorno e Regioni del Centro-Nord, con una quota minima del 50% destinata al Mezzogiorno. Il riparto individua numero di treni, tipologia e quantità di casse per ciascun ente beneficiario, includendo, tra le altre, tipologie come POP, EMU a batteria, ROCK, Donizetti ETR, ETR 200 km/h e Stadler Flirt elettrico.

Per la componente da 35,7 milioni di euro, l’Allegato 2 destina le risorse alla SSIF per 2 elettrotreni a 4 casse.

Spese ammissibili e limiti di utilizzo

Le risorse possono essere utilizzate esclusivamente per coprire i costi delle forniture di treni elettrici o a idrogeno e degli attrezzaggi indicati nell’Allegato 3. Sono ammesse anche alcune spese amministrative di gestione della gara e del contratto, inclusi Commissioni di gara, supporto al RUP e al DEC, collaudi e incentivi alle funzioni tecniche ex articolo 45 del d.lgs. n. 36/2023, entro il limite massimo del 2% dell’importo posto a base di gara.

Non sono invece finanziabili:

  • spese di manutenzione;
  • eventuali contenziosi relativi ad affidamento ed esecuzione.

Condizioni procedurali e termine finale

Sono finanziabili forniture avviate con atti formali successivi al 1° febbraio 2020, anche tramite contratti applicativi di accordi quadro, ordinativi derivanti da cessione di contratto o esercizio di opzione su contratti già stipulati, purché nel periodo di ammissibilità. Le Regioni e Province Autonome devono completare il programma con l’entrata in servizio e la dichiarazione di verifica di conformità CE di cui all’articolo 15 del d.lgs. n. 57/2019 entro il 30 giugno 2026, a pena di revoca. Lo stesso termine vale per la SSIF.

Requisiti tecnici dei rotabili

Sono ammissibili solo soluzioni:

  • elettriche;
  • a celle a combustibile a idrogeno.

I treni bimodali non sono ammessi. L’Allegato 3 specifica le caratteristiche essenziali del materiale rotabile per servizio regionale, tra cui capienza adeguata, accessibilità per persone a mobilità ridotta secondo le STI PMR, toilette a circuito chiuso, spazi multifunzionali, dispositivi di vigilanza e protezione marcia treno, climatizzazione, WiFi, prese di ricarica, conteggio passeggeri, localizzazione, sistemi informativi audio-video, allarmi al personale e videosorveglianza.

Modalità di erogazione, economie e vincoli

Le risorse sono erogate in anticipazione, pagamenti intermedi e saldo su istanza dei beneficiari, secondo le regole PNRR del MIT e nei limiti delle disponibilità. Le economie da ribassi di gara o completamento delle forniture possono essere riutilizzate secondo le regole nazionali PNRR.

Il materiale acquistato è vincolato esclusivamente ai servizi di trasporto ferroviario regionale dell’ente assegnatario, compresi eventuali servizi condivisi in continuità con altra Regione, e alla linea Domodossola-confine svizzero per la SSIF. È inoltre previsto un vincolo di reversibilità a favore dell’ente pubblico assegnatario, con riscatto del valore residuo secondo i criteri ART richiamati nel decreto.

Monitoraggio, controlli ed efficacia

Il monitoraggio avviene tramite il sistema ReGiS. I soggetti beneficiari devono consentire audit, accesso alla documentazione e verifiche in loco da parte delle autorità nazionali ed europee competenti; il Ministero può effettuare controlli a campione. Il decreto acquista efficacia dalla data di comunicazione dell’avvenuta registrazione agli organi di controllo alle Regioni, alle Province Autonome e alla SSIF.

Punti principali

Finalità e quadro PNRR/REPowerEU

Il decreto attua la revisione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per la parte di risorse aggiuntive da programmare a valere sul nuovo capitolo REPowerEU, Investimento 11, Missione 7. Le risorse complessive assegnate sono pari a 700 milioni di euro per il periodo 2024-2026, destinate all’acquisto di treni elettrici o a idrogeno per il trasporto ferroviario regionale e per la linea Domodossola-confine svizzero.

Riparto delle risorse tra le linee di intervento

La dotazione è suddivisa in 139,3 milioni di euro per treni a idrogeno complementari alla sperimentazione dell’idrogeno per il trasporto ferroviario, 525 milioni di euro per treni elettrici o a idrogeno per il potenziamento del parco rotabile regionale, e 35,7 milioni di euro per materiale rotabile della linea Domodossola-confine svizzero. Gli Allegati 1 e 2 contengono il dettaglio della ripartizione tra Regioni/Province Autonome e SSIF.

Condizioni di ammissibilità e tempistiche

Sono ammissibili solo forniture avviate con atti formali successivi al 1° febbraio 2020. Le spese coprono il costo delle forniture e degli attrezzaggi dell’Allegato 3, oltre a spese amministrative di gara e contratto entro il limite del 2% dell’importo a base di affidamento; sono escluse manutenzione e contenziosi. Le forniture devono essere completate con messa in servizio e dichiarazione di verifica di conformità CE entro il 30 giugno 2026, pena revoca del finanziamento.

Vincoli tecnici e territoriali

Sono ammesse solo soluzioni elettriche o a celle a combustibile a idrogeno; i treni bimodali non sono ammessi. Per la componente regionale è richiesto il rispetto della quota minima del 50% di risorse al Mezzogiorno per la parte B del riparto, coerentemente con il vincolo generale del 40% delle risorse territorializzabili. È prevista inoltre la possibilità di ulteriori equipaggiamenti entro il limite massimo del 3% delle risorse assegnate a ciascun beneficiario.

Controlli, monitoraggio e gestione delle risorse

I soggetti beneficiari devono comunicare i CUP entro 60 giorni dalla registrazione del decreto e garantire la validità dei codici. Le risorse sono erogate in anticipazione, stati intermedi e saldo secondo le regole PNRR del MIT. Il monitoraggio avviene tramite il sistema ReGiS; sono previsti controlli documentali, audit e verifiche in loco, con obbligo di collaborazione dei beneficiari e presenza di almeno un rappresentante MIT nelle commissioni di collaudo.

Come è indicizzato

Materiepnrrferroviefinanziamenti e contributiopere pubbliche e infrastruttureappalti pubblici

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