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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 112 del 18/04/2024

Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze di modifica del decreto (MIMS-MEF) 24 agosto 2022, n. 256

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti112

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto interviene sul precedente decreto interministeriale n. 256 del 24 agosto 2022, che assegna risorse a Regioni e Province autonome per l’acquisto di autobus destinati ai servizi di trasporto pubblico locale. La modifica principale consiste nell’adeguamento della ripartizione per annualità delle risorse, in coerenza con la rimodulazione disposta dalla legge di bilancio 2024, e nell’aggiornamento di varie disposizioni procedurali, tra cui quelle sui CUP, sulle istanze e sulla documentazione da trasmettere. È inoltre sostituito l’Allegato 2 con il nuovo riparto 2022-2026.

Modifiche al decreto interministeriale n. 256 del 24 agosto 2022 sul finanziamento per l’acquisto di autobus destinati al trasporto pubblico locale

Modifiche al decreto interministeriale n. 256 del 24 agosto 2022 per il finanziamento dell’acquisto di autobus TPL

Il decreto interministeriale, adottato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dal Ministro dell’economia e delle finanze, modifica il precedente decreto n. 256 del 24 agosto 2022 relativo all’assegnazione di risorse a Regioni e Province autonome per l’acquisto di autobus destinati ai servizi di trasporto pubblico locale. L’intervento si fonda sull’articolo 4, comma 3-ter, del decreto-legge 10 settembre 2021, n. 121, convertito dalla legge 9 novembre 2021, n. 156, e tiene conto della rimodulazione delle risorse operata dalla legge 30 dicembre 2023, n. 213.

Base normativa e finalità

Le premesse richiamano il decreto interministeriale n. 256/2022, che aveva assegnato complessivamente 96 milioni di euro a favore di Valle d’Aosta, Marche, Abruzzo, Umbria, Molise, Friuli-Venezia Giulia, Basilicata e delle Province autonome di Trento e Bolzano, per l’acquisto di autobus. Il nuovo provvedimento è adottato per adeguare il decreto alle nuove annualità di finanziamento e per evitare che ritardi nella comunicazione dei CUP compromettano l’uso delle risorse già assegnate.

Quadro delle risorse e motivi dell’intervento

Le risorse sono iscritte sul capitolo 7248, piano gestionale n. 13, dello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. La legge n. 213/2023 ha rimodulato la dotazione sul capitolo, distribuendola come segue:

  • 2022: € 5.000.000
  • 2023: € 22.000.000
  • 2024: € 23.000.000
  • 2025: € 23.000.000
  • 2026: € 23.000.000

Il decreto afferma la necessità di rendere coerente il testo del decreto n. 256/2022 con tale nuova ripartizione, senza alterare l’importo complessivo assegnato ai singoli enti.

CUP e superamento della decadenza per ritardo

Le premesse danno atto che:

  • la Provincia autonoma di Trento ha trasmesso i CUP con nota prot. n. 806516 del 24 novembre 2022;
  • la Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia ha trasmesso i CUP con nota prot. n. 327708 del 19 dicembre 2022;
  • gli altri enti beneficiari hanno trasmesso i CUP oltre il termine originariamente previsto, con note elencate nel provvedimento e con CUP ritenuti validi tramite riscontro nel sistema DIPE.

È richiamata la richiesta di riavvio termini formulata dal Coordinamento tecnico della Commissione infrastrutture, mobilità e governo del territorio della Conferenza delle Regioni e Province autonome, motivata dalla concomitanza di altre scadenze, in particolare per interventi collegati a risorse PNRR e PNC. In accoglimento di tale esigenza, il decreto elimina il vincolo temporale della comunicazione dei CUP, al fine di consentire il pieno utilizzo dei finanziamenti e il rinnovo delle flotte autobus.

Modifiche all’articolo 1 del decreto n. 256/2022

L’articolo 1 è modificato nei seguenti termini:

  • l’importo di riferimento passa da "5 milioni di euro per l'anno 2022 e 7 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2035" a "5 milioni di euro per l'anno 2022, 22 milioni di euro per il 2023 e 23 milioni per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026";
  • il richiamo temporale al 2035 è sostituito con il 2026.

Modifiche all’articolo 3 del decreto n. 256/2022

L’articolo 3 viene aggiornato con due interventi principali:

  • il termine del 31 ottobre 2024 è spostato al 31 dicembre 2024;
  • il riferimento al 2023 è sostituito con il 2026;
  • è soppressa la previsione che collegava l’utilizzo delle risorse a ulteriori trienni successivi.

Modifiche agli articoli 5, 6 e 7 del decreto n. 256/2022

L’articolo 5 è adeguato sostituendo il riferimento agli "ordinativi" con quello all’"ordine" e eliminando il richiamo alle annualità/trienni successivi.

L’articolo 6 è oggetto di numerose correzioni e integrazioni, tra cui:

  • soppressione del termine di 90 giorni per comunicare i CUP;
  • soppressione della sanzione di decadenza per mancata comunicazione nei termini;
  • aggiornamento della denominazione della struttura competente in "Direzione generale per il trasporto pubblico locale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti";
  • precisazioni documentali sugli ordinativi del piano di investimento;
  • inserimento di ulteriori elementi istruttori, come gli estremi del soggetto attuatore, del fornitore/costruttore, la dichiarazione di ammissibilità IVA ai sensi dell’articolo 3, comma 4, e gli estremi della documentazione tecnica e amministrativa relativa all’investimento.

L’articolo 7 vede la soppressione del comma 1 e la sostituzione del riferimento a "istanze successive" con "successiva istanza".

Allegato 2: nuovo riparto per annualità

L’Allegato 2 del decreto n. 256/2022 è sostituito integralmente. Il nuovo riparto conferma un totale di € 96.000.000, distribuito tra 2022 e 2026, con le seguenti quote complessive annuali:

  • 2022: € 5.000.000
  • 2023: € 22.000.000
  • 2024: € 23.000.000
  • 2025: € 23.000.000
  • 2026: € 23.000.000

Il prospetto allegato indica inoltre le percentuali e gli importi spettanti a ciascun ente beneficiario:

  • Abruzzo: 15,07% - totale € 14.467.200,00
  • Basilicata: 11,20% - totale € 10.752.000,00
  • Friuli Venezia Giulia: 13,83% - totale € 13.276.800,00
  • Marche: 16,88% - totale € 16.204.800,00
  • Molise: 11,53% - totale € 11.068.800,00
  • Umbria: 11,36% - totale € 10.905.600,00
  • Valle d’Aosta: 6,94% - totale € 6.662.400,00
  • Provincia autonoma di Bolzano: 6,90% - totale € 6.624.000,00
  • Provincia autonoma di Trento: 6,29% - totale € 6.038.400,00

Il totale complessivo rimane pari a € 96.000.000,00.

Decorrenza e chiusura

Il decreto è adottato previa intesa in Conferenza unificata, atto Rep. n. 30/CU del 7 marzo 2024. Non sono previste ulteriori disposizioni di entrata in vigore nel testo fornito; l’efficacia segue la pubblicazione e gli ordinari adempimenti di legge.

Punti principali

Finalità del decreto

Il provvedimento modifica il decreto interministeriale n. 256/2022 per renderlo coerente con la nuova distribuzione annuale delle risorse e per consentire l’utilizzo dei fondi anche alle amministrazioni che hanno trasmesso i CUP oltre il termine originariamente previsto.

Adeguamento della ripartizione delle risorse

Viene sostituito il profilo finanziario originario, che prevedeva 5 milioni per il 2022 e 7 milioni per ciascuno degli anni dal 2023 al 2035, con una nuova scansione: 5 milioni per il 2022, 22 milioni per il 2023 e 23 milioni per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026. Conseguentemente, il riferimento temporale del decreto è aggiornato dal 2035 al 2026.

Superamento del vincolo temporale sui CUP

È eliminato il termine di 90 giorni per la comunicazione dei CUP previsto dall’articolo 6 del decreto n. 256/2022 e viene soppressa la decadenza automatica del finanziamento per mancato rispetto del termine. Il decreto consente così il finanziamento anche per le Regioni Abruzzo, Basilicata, Marche, Molise, Umbria, Valle d’Aosta e per la Provincia autonoma di Bolzano, che avevano trasmesso i CUP in ritardo, purché validi.

Aggiornamento delle procedure amministrative

Sono aggiornati vari passaggi procedurali relativi alle istanze, agli ordinativi/ordini, alla documentazione da trasmettere e alla competenza della struttura ministeriale, che viene ricondotta alla Direzione generale per il trasporto pubblico locale del MIT. Vengono anche integrati gli elenchi documentali richiesti, con l’inserimento di ulteriori dati e attestazioni, tra cui estremi del soggetto attuatore, del fornitore/costruttore, dichiarazione di ammissibilità IVA ed estremi della documentazione tecnica e amministrativa.

Nuovo Allegato 2

L’Allegato 2 del decreto n. 256/2022 è sostituito integralmente con il nuovo riparto per annualità 2022-2026, che conferma il totale complessivo di 96 milioni di euro e dettaglia le quote per ciascun ente beneficiario.

Come è indicizzato

Materietrasporto pubblico localeautotrasportofinanziamenti e contributipnrr

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