Sentenza n. 513/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1
per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia (Sezione prima) n. 2825/2024, resa tra le parti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Sentenza del TAR Sicilia, Sezione I, n. 2825/2024, che aveva annullato l’aggiudicazione del lotto 17 della gara in favore di Siemens per ritenuta carenza di requisiti tecnici minimi
Esito
Favorevole al ricorrente (impresa aggiudicataria)
Prevale il privato
La controversia
La gara, suddivisa in 40 lotti, riguardava la fornitura quinquennale di sistemi diagnostici per l’ASP di Trapani. Il lotto 17 era stato aggiudicato a Siemens, mentre Instrumentation Laboratory, seconda classificata, aveva impugnato l’aggiudicazione sostenendo che l’offerta dell’aggiudicataria non possedesse tre caratteristiche tecniche minime previste dalla lex specialis: caricamento continuo dei campioni, compresi quelli urgenti/STAT; sistema di perforazione delle provette mediante cap-piercing o ago con dispositivo foratappi; caricamento continuo dei reagenti. Il TAR aveva accolto tali censure e annullato l’aggiudicazione. Siemens ha appellato la sentenza deducendo errori di fatto e di diritto, difetto di motivazione, omessa e incongrua valutazione delle proprie allegazioni e indebita interpretazione estensiva dei requisiti minimi. In particolare, ha sostenuto che il sistema Sysmex CS-2500 consentisse il caricamento continuo dei campioni anche urgenti mediante rack standard, senza interrompere le analisi in corso; che l’ago perforante integrasse la funzione di cap-piercing; e che i reagenti potessero essere sostituiti durante il funzionamento dello strumento, senza interruzione delle analisi già avviate. Siemens ha inoltre riproposto i motivi del ricorso incidentale diretti a escludere l’offerta di Instrumentation Laboratory per carenze relative al caricamento continuo dei reagenti, ai quantitativi necessari per i controlli periodici e al volume morto dei flaconi. Il CGARS ha disposto una CTU tecnica, con verifiche sperimentali sugli strumenti offerti da entrambe le imprese.
La decisione
L’appello è stato accolto e la sentenza del TAR è stata riformata. Il Collegio ha condiviso le conclusioni della CTU, ritenendo completa, puntuale e coerente la verifica tecnica svolta anche mediante sopralluoghi e prove operative sui modelli degli strumenti offerti. Quanto al caricamento continuo dei campioni, è stato accertato che il Sysmex CS-2500 consente di introdurre campioni di routine e campioni urgenti/STAT durante il funzionamento, mediante rack standard, con riconoscimento automatico della priorità tramite codice a barre e senza interruzione della routine analitica. L’eventuale uso del vano STAT dedicato, che può comportare l’interruzione temporanea delle analisi e richiede provette stappate, è stato ritenuto una modalità opzionale aggiuntiva e non esclusiva. Quanto al cap-piercing, il sistema è risultato dotato di un ago campionatore che perfora automaticamente il tappo delle provette chiuse, svolgendo con un unico dispositivo sia la funzione di campionamento sia quella di foratura, anche per i campioni STAT caricati su rack standard. Quanto al caricamento continuo dei reagenti, la CTU ha accertato che la sostituzione dei flaconi può essere avviata durante il funzionamento dello strumento; l’analisi dei campioni già in corso prosegue senza interruzioni, mentre viene sospeso soltanto il prelievo di nuovi reagenti e l’ago viene collocato in posizione di sicurezza prima dell’apertura del vano. Il Collegio ha quindi ritenuto soddisfatti tutti i requisiti minimi contestati. Ha inoltre richiamato il principio di equivalenza di cui all’art. 68 d.lgs. 50/2016, affermando che le specifiche tecniche devono essere valutate secondo criteri di conformità sostanziale e funzionale, non attraverso riscontri meramente formalistici. Le ulteriori censure di Siemens relative all’esclusione dell’offerta di Instrumentation Laboratory sono state dichiarate improcedibili per sopravvenuta carenza di interesse, essendo stata respinta l’impugnazione principale di primo grado e reviviscendo l’aggiudicazione a Siemens. Non vi era luogo a esaminare le domande di subentro e di declaratoria di inefficacia del contratto, non risultando un’aggiudicazione medio tempore in favore di Instrumentation Laboratory. Le spese del doppio grado sono state compensate integralmente; le spese della CTU sono state poste a carico di Instrumentation Laboratory, con rimessione a separato provvedimento della loro liquidazione.
Norme richiamate
art. 68 d.lgs. 50/2016
eventuale equivalenza delle sue modalità operative ai sensi dell’art. 68, d.lgs. 50/2016
Il principio di equivalenza consente di ammettere prodotti con specifiche tecniche difformi da quelle indicate, purché le prestazioni siano sostanzialmente e funzionalmente corrispondenti. Il giudizio deve essere condotto senza formalismi e secondo criteri di ragionevolezza e proporzionalità; il principio è applicabile anche ai requisiti minimi obbligatori.
art. 64 c.p.a.
Richiamato dall’appellante in relazione all’onere probatorio e alla valutazione delle allegazioni tecniche; il Collegio ha ritenuto adeguata la verifica svolta mediante CTU e prove sperimentali.
art. 122 c.p.a.
Richiamato per la domanda di declaratoria di inefficacia del contratto, non esaminata perché non risultava un’aggiudicazione medio tempore in favore della seconda classificata.
art. 124 c.p.a.
Richiamato per la domanda di subentro nel contratto, non esaminata per l’assenza dei presupposti fattuali.
art. 97 Cost.
Richiamato nei motivi d’appello incidentale in relazione ai principi di imparzialità e buon andamento.
art. 41 Cost.
Richiamato nei motivi d’appello incidentale in relazione alla libertà di iniziativa economica e ai principi di concorrenza.
art. 1 l. 241/1990
Richiamato nei motivi d’appello incidentale in relazione ai principi di economicità, efficacia, imparzialità, proporzionalità e trasparenza dell’azione amministrativa.
art. 4 d.lgs. 50/2016
Richiamato nei motivi d’appello incidentale in relazione ai principi applicabili ai contratti pubblici.
art. 30 d.lgs. 50/2016
Richiamato nei motivi d’appello incidentale in relazione ai principi di concorrenza, parità di trattamento e non discriminazione.
art. 51 d.lgs. 50/2016
Richiamato nei motivi d’appello incidentale, senza ulteriore specifica applicazione nella decisione.
art. 59 d.lgs. 50/2016
Richiamato nei motivi d’appello incidentale, senza ulteriore specifica applicazione nella decisione.
art. 60 d.lgs. 50/2016
Richiamato nei motivi d’appello incidentale, senza ulteriore specifica applicazione nella decisione.
Massime di principio
- Le caratteristiche essenziali e i requisiti minimi delle prestazioni, definiti dalla lex specialis come indefettibili, costituiscono condizioni di partecipazione alla gara. La loro violazione comporta l’esclusione dell’offerta perché integra un aliud pro alio, anche quando il bando non preveda espressamente una sanzione espulsiva.
- Il possesso di un requisito tecnico minimo deve essere accertato sulla base del funzionamento effettivo del prodotto offerto e della sua conformità sostanziale alla prestazione richiesta, anche mediante verifiche sperimentali e consulenza tecnica, senza attribuire rilievo decisivo a una lettura meramente formalistica della documentazione.
- Il principio di equivalenza di cui all’art. 68 d.lgs. 50/2016 è applicabile anche ai requisiti minimi obbligatori e impone di valutare se la soluzione tecnica, pur eventualmente difforme nella struttura o nelle modalità operative, assicuri in concreto la medesima funzionalità e soddisfi sostanzialmente l’interesse pubblico perseguito dalla stazione appaltante.
- Una modalità operativa opzionale, che offre una funzionalità ulteriore ma presenta condizioni diverse da quelle della modalità ordinaria, non rende inidoneo il prodotto quando la modalità ordinaria consente autonomamente di soddisfare il requisito minimo richiesto dalla lex specialis.
- La sospensione di una singola fase tecnica, quale il prelievo di nuovi reagenti, non equivale necessariamente all’interruzione delle analisi già in corso: la verifica della continuità richiesta dalla lex specialis deve distinguere tra le diverse fasi del ciclo operativo e accertare l’effetto concreto sul funzionamento dello strumento.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 20 lug 2026Sentenza n. 1608/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 20 lug 2026Sentenza n. 1609/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 20 lug 2026Sentenza n. 1612/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 20 lug 2026Sentenza n. 1613/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 20 lug 2026Sentenza n. 1614/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 20 lug 2026Sentenza n. 113/2026 - Trento, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →