Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21164/2023 del 18/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza di patteggiamento del 16/03/2022 sostenendo che il dispositivo era incoerente rispetto alla richiesta delle parti: il patteggiamento era stato proposto e concordato con riconoscimento di determinate circostanze (attenuanti generiche, valutazioni sulla compensazione del danno e sulla recidiva, esclusione dell'art. 61 n.5 quanto al capo I) e con una specifica misura della pena pecuniaria, ma il giudice nel dispositivo aveva indicato una pena in termini diversi e non aveva motivato né deciso sulle richieste di riqualificazione delle circostanze e sulle eccezioni sollevate. Inoltre la pena pecuniaria risultava superiore a quella concordata. Si deducevano quindi violazione del principio di corrispondenza tra richiesta e dispositivo e violazione di legge per avere il giudice dato corso al patteggiamento senza esaminare e decidere le questioni di qualificazione e di valutazione delle circostanze sollevate dal ricorrente.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha rilevato l'incoerenza tra quanto prospettato dalle parti e quanto enunciato nel dispositivo, nonché la mancata indicazione corretta in motivazione che impediva la verifica in sede di legittimità. Ha inoltre giudicato violata la legge perché il giudice aveva omesso di pronunciarsi sulle richieste di diversa qualificazione e sul contrasto tra circostanze. Per questi motivi la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Treviso per l'ulteriore corso.

Norme richiamate

  • art. 444 cod. proc. pen. e ss. (patteggiamento)

    La Corte ricorda che la sentenza di applicazione della pena su accordo deve rispettare la corrispondenza tra la richiesta delle parti e il dispositivo della sentenza; il Giudice deve esaminare e motivare le questioni rilevanti sollevate dalle parti in relazione alla qualificazione e alle circostanze

  • art. 61 n.5 cod. pen.

    La questione circa l'applicabilità di tale circostanza aggravante (o della sua esclusione) è rilevante nel giudizio di patteggiamento e il giudice deve esprimersi in motivazione; qui la mancata decisione specifica ha inciso sulla legittimità del patteggiamento

  • art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen.

    La Corte ha ritenuto integrata una delle ipotesi di ammissibilità del ricorso per cassazione avverso la sentenza di applicazione della pena su accordo, quando il dispositivo è incoerente rispetto alla richiesta delle parti o vi sono vizi di motivazione tali da impedire la verifica di legittimità

Massime di principio

  • In caso di patteggiamento il dispositivo della sentenza deve riflettere con esattezza la misura della pena e le determinazioni concordate tra le parti; ogni discordanza può essere motivo di annullamento
  • Se il convenuto pone condizioni all'accordo (es. diversa qualificazione del fatto o esclusione di specifiche aggravanti), il giudice che omette di affrontare e decidere esplicitamente tali questioni viola la legge
  • La motivazione deve indicare chiaramente come sono state valutate le circostanze di segno contrario e la loro incidenza sulla pena; l'assenza di questa indicazione impedisce il controllo in sede di legittimità
  • La pena pecuniaria indicata nel dispositivo deve corrispondere a quella concordata; variazioni ingiustificate costituiscono vizio formale e sostanziale
  • L'art. 448 comma 2-bis consente il ricorso in Cassazione contro sentenze di patteggiamento quando sussistono incoerenze tra accordo e dispositivo o vizi di motivazione tali da pregiudicare il diritto di controllo: chi concorda il patteggiamento deve vigilare che il provvedimento giudiziale riporti tutte le scelte concordate

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.