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Ordinanza

Ordinanza n. 2159/2026 - Roma, Sezione 1T

Giustizia amministrativa202602971

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I terOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto del Questore di Viterbo recante il rigetto della domanda di rilascio del titolo di soggiorno

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazioni dell’interno)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto del Questore di Viterbo, notificato il 12 dicembre 2025, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare. Dalla motivazione dell’ordinanza emerge che il provvedimento di rigetto era fondato su diffuse carenze documentali, rilevate dall’amministrazione nell’ambito della disciplina vigente in materia di rilascio del titolo di soggiorno, tra cui l’assenza del contratto di soggiorno. Inoltre, l’interessato non aveva riscontrato le richieste dell’ufficio volte all’integrazione della documentazione. Gli specifici motivi di legittimità dedotti nel ricorso non sono ulteriormente indicati nel testo dell’ordinanza.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare ai sensi dell’art. 55 c.p.a., ritenendo che, al sommario esame proprio della fase cautelare, il ricorso non fosse suscettibile di accoglimento. In particolare, il giudice ha valorizzato la presenza di diffuse carenze documentali poste a fondamento del rigetto amministrativo, l’assenza del contratto di soggiorno e il mancato riscontro, da parte dell’interessato, alle richieste di integrazione documentale formulate dall’ufficio. Le spese di giudizio sono state compensate per giustificati motivi equitativi.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata valutata secondo i presupposti della tutela cautelare nel processo amministrativo; il giudice l’ha respinta ritenendo, a un esame sommario, non suscettibile di accoglimento il ricorso.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la domanda di sospensione può essere respinta quando, alla luce di un esame sommario, il ricorso non appare suscettibile di accoglimento per la consistenza delle carenze documentali poste a fondamento del provvedimento impugnato.
  • Nel procedimento per il rilascio di un titolo di soggiorno, l’assenza di documenti ritenuti necessari dalla disciplina applicabile, tra cui il contratto di soggiorno, può sostenere il rigetto della domanda, specie quando l’interessato non abbia riscontrato le richieste dell’amministrazione di integrazione documentale.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiorno
RamiImmigrazione e cittadinanza
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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