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Ordinanza

Ordinanza n. 287/2026 - Salerno, Sezione 1

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, - del provvedimento del Responsabile dell’Ufficio Tecnico Servizio Edilizia Privata del Comune di Ravello del 23 marzo 2026, prot. n. 0008079, col quale il ricorrente è stato diffidato a rimuovere l’impianto fotovoltaico di cui alla richiesta di accertamento di compatibilità paesaggistica presentata il 4 aprile 2025, prot. n. 6160; - dell’atto n. 26683 dell’8.10.2025 della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Salerno ed Avellino - mai notificato-, col quale è stato espresso il “diniego” in relazione all’istanza di accertamento di compatibilità paesaggistica presentata dal ricorrente il 4 aprile 2025, prot. n. 6160; - di tutti gli atti presupposti, connessi e consequenziali, ivi compresa, ove occorra, della nota prot. n. 24996 del 24.9.2025 della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Salerno ed Avellino -mai notificata-, di comunicazione dei “motivi ostativi all’accoglimento” della suddetta istanza di sanatoria, e del parere sfavorevole espresso dalla Commissione Locale per il Paesaggio del Comune di Ravello il 16.4.2025, n. 1, prot. n. 8758 del 17.4, nonché, se necessario, anche del parere espresso dalla Commissione Locale per il Paesaggio del Comune di Ravello il 15.2.2023, n. 6;

Giustizia amministrativa202600992

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha respinto la domanda cautelare senza esaminare, in questa fase, la fondatezza del ricorso. Ha escluso il periculum in mora perché, nelle more, era intervenuta la revoca della diffida alla rimozione dell'opera controversa; tale sopravvenienza ha fatto venir meno il rischio attuale di un pregiudizio grave e irreparabile. Le spese della fase cautelare sono state compensate per giusti motivi.

TAR Campania - Salerno, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diffida comunale alla rimozione di un impianto fotovoltaico e diniego della Soprintendenza sull'istanza di accertamento di compatibilità paesaggistica

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, la diffida del Responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune di Ravello a rimuovere un impianto fotovoltaico, nonché il diniego della Soprintendenza relativo all'istanza di accertamento di compatibilità paesaggistica. Sono stati inoltre contestati gli atti presupposti e connessi, tra cui la comunicazione dei motivi ostativi, il parere sfavorevole della Commissione Locale per il Paesaggio e un precedente parere della medesima Commissione. Il testo dell'ordinanza non espone specifici motivi di illegittimità dedotti nel ricorso e precisa che la fondatezza delle censure sarà valutata nella sede di merito.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare; il giudice ha escluso il periculum in mora in ragione della revoca della diffida impugnata.

Massime di principio

  • La domanda cautelare deve essere respinta quando, anche a prescindere dalla valutazione della fondatezza delle censure, non risulti attuale il periculum in mora perché l’atto lesivo o il rischio di esecuzione è stato revocato dall’amministrazione.
  • La sopravvenuta revoca della diffida alla rimozione di un’opera esclude, allo stato, il periculum in mora con riferimento alla domanda cautelare proposta contro la diffida stessa, senza comportare necessariamente una decisione sulla fondatezza del ricorso nel merito.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria paesaggisticaTitoli abilitativi edilizi
RamiBeni culturali e paesaggioEdilizia
IstitutiTutela cautelareEfficacia ed esecutorietà

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