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Ordinanza

Ordinanza n. 2483/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202604436

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Campania, Sezione staccata di Salerno, che aveva respinto il ricorso, integrato da motivi aggiunti, contro provvedimenti edilizi comprendenti un ordine di demolizione

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietario)

Prevale il privato

La controversia

L’appellante ha impugnato la sentenza semplificata del TAR che aveva respinto il ricorso di primo grado e i motivi aggiunti, chiedendone la sospensione incidentale ai sensi dell’art. 98 c.p.a. Il testo non espone analiticamente i singoli motivi d’appello, ma evidenzia la complessità della vicenda procedimentale e l’esistenza di pregressi contenziosi tra le parti. La domanda cautelare è stata fondata, quanto al periculum in mora, sull’imminente esecuzione dell’ordine di demolizione e sulle conseguenze di legge derivanti dalla mancata ottemperanza.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza cautelare, riservando ogni valutazione sulle questioni dedotte alla competente fase di merito, ritenuta necessaria in ragione della complessità della vicenda procedimentale e dei pregressi contenziosi tra le parti. Ha ritenuto sussistente e consistente il periculum in mora, considerata l’imminente esecuzione dell’ordine di demolizione e le conseguenze legali connesse alla mancata ottemperanza. Per l’effetto, ha sospeso l’esecutività della sentenza appellata e dei provvedimenti impugnati in primo grado, come integrati dai motivi aggiunti. È stata fissata l’udienza pubblica di merito per il 10 dicembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Costituisce il riferimento normativo per la domanda incidentale di sospensione dell’efficacia della sentenza appellata.

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    La norma non è espressamente citata nel testo, ma l’ordine di demolizione e le conseguenze legali della mancata ottemperanza sono richiamati come elementi determinanti del periculum in mora.

Massime di principio

  • In sede cautelare d’appello, quando la complessità della vicenda procedimentale e la presenza di pregressi contenziosi rendono necessario un approfondimento incompatibile con la fase sommaria, il giudice può riservare ogni valutazione sulle questioni dedotte alla fase di merito.
  • L’imminente esecuzione di un ordine di demolizione e le conseguenze legali connesse alla mancata ottemperanza integrano un periculum in mora idoneo a giustificare la sospensione cautelare della sentenza che ha respinto il ricorso e dei provvedimenti edilizi impugnati.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniTutela cautelare
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

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