Cassazione Penale, Sentenza n. 16081/2023 del 14/04/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza della Corte d'appello di Ancona che aveva dichiarato estinto il reato per remissione e accettazione di querela, ritenendo equivalenti le circostanze attenuanti generiche e le aggravanti contestate (furto aggravato dagli artt. 624 e 625 nn.2 e 7 c.p.). Il ricorrente deduceva violazione di legge sostenendo che la presenza delle aggravanti rendeva il reato procedibile d'ufficio e quindi la remissione non avrebbe potuto estinguere il procedimento.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la successiva riforma (d.lgs. n.150/2022, "Riforma Cartabia", entrata in vigore il 31/12/2022) abbia modificato il regime di procedibilità del furto: la fattispecie di cui all'art. 624 c.p., anche se aggravata (salvo limitate eccezioni non ricorrenti nel caso), è divenuta perseguibile a querela. Perciò la remissione di querela e la sua accettazione, decorso il 31/12/2022, hanno prodotto l'estinzione del reato. Applicando il principio di successione delle leggi nel tempo (art. 2 c.p.) e la regola della norma più favorevole, la normativa successiva favorevole all'imputato prevale. Il motivo proposto dal Procuratore è stato dichiarato manifestamente infondato e privo di interesse.
Norme richiamate
d.lgs. n.150/2022 (Riforma Cartabia), art. 2 primo comma lett. 1)
"Il delitto è punibile a querela della persona offesa. Si procede, tuttavia, d'ufficio se la persona offesa è incapace, per età o per infermità, ovvero se ricorre taluna delle circostanze di cui all'articolo 625, numeri 7, salvo che il fatto sia commesso su cose esposte alla pubblica fede, e 7-bis)."
La Corte ha interpretato che la riforma ha reso la fattispecie di furto (art. 624 c.p.) perseguibile a querela nella maggior parte dei casi, riducendo il campo di applicazione della procedibilità d'ufficio anche quando ricorrono alcune aggravanti (con le eccezioni previste dal testo).
art. 624 cod. pen.
Reato di furto; la giurisprudenza e la sentenza hanno valutato la nuova configurazione della procedibilità del reato alla luce della riforma: da penalmente procedibile d'ufficio (in presenza di certe aggravanti) a, prevalentemente, procedibile a querela.
art. 625 cod. pen. (numeri 2 e 7)
Circostanze aggravanti rilevanti per la qualificazione del reato. La Corte osserva che, nonostante la presenza di aggravanti ai sensi dell'art. 625, la riforma ha in molti casi spostato la procedibilità verso la querela, salvo specifiche eccezioni previste dalla norma.
art. 2 cod. pen. (successione delle leggi nel tempo)
Applicazione del principio della legge più favorevole al reo: in caso di mutamento legislativo intervenuto dopo il fatto che rende la normativa successiva più favorevole, quest'ultima si applica anche al regime di procedibilità (natura mista sostanziale e processuale della querela).
Giurisprudenza richiamata
Sez. 2, n. 21700 del 17/04/2019 (Sibio); Sez. 2, n. 225 del 08/11/2018 (Mohammad Razzaq); Sez. 3, n. 2733 del 08/07/1997
Decisioni di riferimento sul rapporto tra successione delle leggi, natura della querela e applicazione della norma più favorevole; la Corte le usa per motivare l'applicabilità del principio di cui all'art. 2 c.p. anche al regime di procedibilità.
Massime di principio
- Quando una norma successiva rende un reato perseguibile a querela, la remissione di querela accettata dopo l'entrata in vigore della norma estingue il reato, salvo eccezioni previste dalla nuova disciplina.
- Il principio della norma più favorevole (art. 2 c.p.) si applica anche al regime di procedibilità quando la querela ha natura mista sostanziale e processuale; pertanto il mutamento legislativo che favorisca l'imputato prevale sulla precedente regolamentazione.
- Prima di valutare l'efficacia di una remissione o della procedibilità, è necessario verificare la data di entrata in vigore della norma nuova, la data del fatto e la data in cui la remissione è stata accettata: l'ordine temporale è determinante per l'applicabilità della norma più favorevole.
- Occorre accertare se ricorrono le eccezioni previste dalla nuova norma (es. persona offesa incapace o specifiche aggravanti espressamente escluse dalla procedibilità a querela); se ricorrono, la procedibilità d'ufficio può persistere.
- In controversie analoghe il ricorso del pubblico ministero può essere inammissibile se la riforma sopravvenuta ha eliminato il suo interesse a impugnare (per esempio perché il reato si è estinto per remissione accettata dopo la riforma).
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