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Sentenza

Sentenza n. 285/2026 - Cagliari, Sezione 1

per l'accertamento e la declaratoria dell’avvenuta formazione del silenzio-rigetto alla data del 10.11.2025 e, conseguentemente, dell’illegittimità del silenzio serbato dal Comune di Calasetta sull’istanza di accesso presentata in data 15.09.2025; per la condanna dell’Amministrazione resistente a consentire alla ricorrente l’accesso e al rilascio di copia degli atti richiesti, entro un termine non superiore a trenta giorni; per la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia della P.A.;

Giustizia amministrativa202501131

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sardegna - Cagliari, Sez. ISentenzaAccesso agli atti

Atto impugnato: silenzio-rigetto formatosi sull'istanza di accesso agli atti relativa alla pratica di accertamento di conformità edilizia di un immobile confinante

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente, deducendo la propria vicinitas rispetto all'immobile interessato da un'istanza di accertamento di conformità presentata in relazione a un'ordinanza di demolizione, aveva chiesto al Comune l'accesso alla documentazione amministrativa. A fronte dell'istanza del 15 settembre 2025, l'Amministrazione non aveva fornito riscontro entro trenta giorni, né aveva comunicato un differimento o un diniego. La ricorrente ha quindi chiesto l'accertamento dell'illegittimità del silenzio, l'ordine di esibizione e rilascio delle copie entro trenta giorni e, in caso di ulteriore inerzia, la nomina di un commissario ad acta. Ha dedotto la violazione degli artt. 2 e 25, comma 4, l. 241/1990 e dei principi di trasparenza, imparzialità e buon andamento di cui all'art. 97 Cost. Nel corso del giudizio il Comune ha prodotto un provvedimento espresso di diniego, comunicato il 5 dicembre 2025, non impugnato dalla ricorrente con motivi aggiunti né con autonomo ricorso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. L'adozione di un provvedimento espresso sull'istanza di accesso, anche se successiva alla formazione del silenzio, sostituisce il diniego tacito e determina il venir meno dell'interesse a coltivare l'azione proposta contro il silenzio. La controversia deve essere eventualmente riferita al diniego espresso; tuttavia, in assenza di una sua rituale impugnazione, il Collegio non può sindacarne la legittimità nel giudizio instaurato contro il silenzio. Le domande di ostensione e di nomina del commissario ad acta non sono state quindi esaminate nel merito. Le spese di lite sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 2 l. 241/1990

    La mancata conclusione del procedimento nel termine previsto rilevava ai fini della prospettata formazione del silenzio, ma l'adozione successiva di un provvedimento espresso ha superato la situazione di inerzia oggetto del ricorso.

  • art. 25, comma 4, l. 241/1990

    La disciplina del silenzio sull'istanza di accesso non consente di mantenere l'interesse alla decisione sul silenzio quando, nelle more del giudizio, l'Amministrazione adotta un diniego espresso non impugnato.

  • art. 97 Cost.

    I principi di trasparenza, imparzialità e buon andamento sono stati invocati dalla ricorrente, ma non sono stati esaminati nel merito a causa dell'improcedibilità del ricorso.

Massime di principio

  • Nel giudizio proposto contro il silenzio formatosi su un'istanza di accesso, l'adozione successiva di un provvedimento espresso sull'istanza sostituisce il diniego tacito e determina la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione sul ricorso contro il silenzio.
  • Quando il provvedimento espresso sopravvenuto è un diniego di accesso, la sua legittimità può essere esaminata dal giudice amministrativo solo se il diniego è ritualmente impugnato, mediante motivi aggiunti o con autonomo ricorso.
  • Il giudice non può convertire d'ufficio il giudizio proposto contro il silenzio in un giudizio di impugnazione del diniego espresso sopravvenuto, né sindacare quest'ultimo in assenza di una specifica impugnazione.

Come è indicizzato

MaterieAccesso documentaleEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiAccesso e trasparenzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseSilenzio della pubblica amministrazione

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