Circolare numero 280 del 7-12-1993
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare disciplina nel dettaglio l’estratto conto assicurativo inviato agli assicurati, chiarendone destinatari, contenuti, modalità di lettura e di rettifica dei dati. Vengono inoltre definite le fasi di emissione e rientro delle segnalazioni, i criteri organizzativi per le Sedi, il ruolo delle strutture regionali e i rapporti con patronati e soggetti esterni. Sono richiamate anche alcune limitazioni iniziali dell’estratto, in particolare l’esclusione di taluni periodi figurativi e dei Fondi speciali di previdenza, nonché le istruzioni per la gestione delle anomalie contributive e anagrafiche.
Emissione generalizzata degli estratti conto assicurativi e istruzioni operative
Emissione generalizzata degli estratti conto assicurativi
La circolare illustra in modo analitico l’operazione di emissione generalizzata degli estratti conto assicurativi, dopo i precedenti interventi che ne avevano tracciato le linee generali. L’obiettivo è fornire agli assicurati un documento completo della posizione contributiva disponibile negli archivi e disciplinare le modalità di gestione delle eventuali segnalazioni di errore o omissione, con apposite istruzioni operative per le Sedi.
Destinatari dell’estratto
L’estratto è inviato a tutti gli assicurati, lavoratori dipendenti e autonomi, di età non superiore a 59 anni se uomini e 54 se donne. Sono esclusi:
- i titolari di pensione di invalidità, inabilità e anzianità;
- i soggetti con posizione solo anagrafica, senza registrazioni contributive;
- i titolari di posizioni contributive trasferite ad altro Ente.
Poiché ciascun estratto può contenere al massimo 80 registrazioni contributive, se la posizione assicurativa supera tale soglia vengono spediti contemporaneamente due o più estratti.
Contenuto dell’estratto conto
L’estratto riporta i dati risultanti dagli archivi ARPA, O1/M, ART, COMM, LA, VV e LD. Le registrazioni comprendono tutti i periodi assicurativi fino al 31 dicembre 1990 ed espongono i dati secondo la tecnica dell’estratto UNEX di tipo K.
Nella fase iniziale di avvio non sono inclusi:
- i periodi di contribuzione figurativa relativi a DS, maternità e TBC liquidati con procedura automatizzata;
- i periodi di iscrizione ai Fondi speciali di previdenza, i cui archivi sono ancora in costituzione e saranno integrati nella riemissione del 1995.
Testata, riquadro contributivo e quadro delle notizie varie
La testata dell’estratto indica:
- la Sede di competenza, determinata in base all’indirizzo dell’assicurato;
- la data di emissione, uguale per tutti gli estratti dello stesso contingente;
- i dati anagrafici essenziali dell’intestatario, ossia cognome, nome e data di nascita.
Nel riquadro contributivo sono esposti, per ciascuna registrazione:
- il periodo di riferimento, espresso con le date dal/al;
- il tipo di contribuzione, indicato in chiaro in relazione all’attività o all’evento che ha generato la registrazione;
- il numero dei contributi utili al diritto alla pensione, espresso in giornate, settimane o mesi;
- la retribuzione o il reddito;
- le note di rinvio.
Per i lavoratori dipendenti vengono riportate retribuzioni provenienti dagli archivi O.1/M, da alcuni periodi figurativi dell’archivio ARPA e dai lavoratori domestici. Per i lavoratori autonomi ART e COMM viene indicato il reddito del titolare d’impresa dal 1982 e quello dei collaboratori dal secondo semestre 1990.
Il quadro delle notizie varie, collocato in chiusura delle registrazioni contributive, segnala pratiche in corso presso una SAP e pratiche definite che comportano una riduzione della posizione assicurativa.
Note e avvertenze di lettura
Le note contengono le avvertenze sull’utilizzo dei periodi contrassegnati dai numeri di rinvio. Le principali avvertenze riportate nell’estratto precisano che:
- quando nello stesso anno vi sono più registrazioni, i contributi si sommano solo se i periodi non coincidono, per evitare duplicazioni;
- per i contributi agricoli giornalieri anteriori al 1984 le giornate devono essere rivalutate secondo i coefficienti di legge, con un massimo comunque di 270 giornate annue;
- i coefficienti di rivalutazione indicati sono 2,60 per gli uomini e 3,86 per donne e ragazzi;
- la rivalutazione non va effettuata quando i contributi agricoli da lavoro dipendente sono usati per liquidare una pensione nelle gestioni speciali CD/CM, ART e COMM;
- l’estratto non comprende i periodi di iscrizione ai Fondi speciali di previdenza, che saranno integrati successivamente.
Richiesta di rettifica dei dati
All’estratto è allegata la cartolina a lettura ottica "Richiesta di rettifica dei dati", che l’assicurato deve usare per correggere gli errori o le omissioni nei dati anagrafici contenuti nel riquadro "Dati in possesso dell’INPS". La cartolina può essere spedita all’INPS nella busta allegata, consegnata a un Ente di patronato oppure presentata direttamente a una Sede INPS.
Le istruzioni operative per la compilazione prevedono che:
- siano compilate solo le caselle relative ai dati da correggere;
- nella casella del comune o Stato estero di nascita il nato all’estero indichi lo Stato e non la località;
- nella casella provincia sia riportata la sigla automobilistica, da lasciare in bianco se la nascita è avvenuta all’estero o in territorio non più italiano;
- nella casella nazionalità estera i lavoratori stranieri indichino la sigla internazionale dello Stato di cittadinanza.
La cartolina serve anche a segnalare preventivamente inesattezze nei periodi contributivi, soprattutto se riferite all’anno 1981, per il quale nel 1994 sarebbero scaduti i termini prescrizionali. In tal caso l’assicurato deve barrare le caselle dedicate alle domande di variazione contributiva e poi presentare il mod. ECO2-93/Ctr., corredato dalla documentazione probatoria richiesta.
Dati in possesso dell’INPS e moduli di rettifica
Nel riquadro "Dati in possesso dell’INPS" sono riportati i dati anagrafici dell’assicurato come risultano all’Istituto, così da consentirne il controllo. Le eventuali correzioni o integrazioni devono essere richieste tramite la cartolina allegata.
La cartolina può anche essere utilizzata per preannunciare una richiesta di variazione contributiva, che dovrà essere dettagliata sul mod. ECO2-93/Ctr. Poiché i dati saranno letti otticamente, la compilazione deve essere accurata e conforme alle istruzioni riportate sul retro del modulo. Sul retro è inoltre contenuta la delega al patronato e l’indicazione della Sede destinataria della spedizione.
Fase di emissione degli estratti
L’emissione è programmata per blocchi di età, con inizio dalle classi 1934/1939 per gli uomini e 1939/1944 per le donne. Le classi interessate di volta in volta e il numero degli estratti assegnati alle singole Sedi saranno comunicati separatamente, sia per evitare richieste improprie da parte dei soggetti non compresi nel contingente, sia per consentire alle strutture periferiche di organizzarsi.
L’estratto è inviato all’indirizzo risultante dall’anagrafe fiscale in base alla dichiarazione dei redditi 1991; per i soggetti non riscontrati dal Fisco si utilizza l’indirizzo presente negli archivi dei conti assicurativi. Gli indirizzi privi di CAP o con CAP incoerente vengono normalizzati sulla base del Comune o della Provincia. Se il Comune ha più CAP, l’estratto viene messo in carico alla Sede provinciale.
Gli estratti non recapitabili per mancanza di elementi utili, nonché quelli restituiti per irreperibilità del destinatario, vengono memorizzati nell’archivio centrale e trattati come non spediti. In caso di restituzione, la Sede deve barrare la casella B nello spazio "RISERVATO INPS" della cartolina e acquisirla. La conclusione della spedizione è prevista, in linea di massima, entro fine giugno 1994, anche per consentire la segnalazione tempestiva delle anomalie relative all’anno 1981, che sarebbe andato in prescrizione da ottobre 1994.
Archivio centrale e gestione del rientro
Viene costituito un archivio anagrafico centrale di tutti gli estratti emessi, utilizzato come tramite per le Sedi in collegamento lineare con gli archivi di gestione. Le richieste di variazione anagrafica e/o contributiva devono, di regola, rientrare tramite la cartolina a lettura ottica allegata all’estratto.
Quando un assicurato riceve più estratti per la presenza di conti individuali con anagrafiche diverse, deve trasmettere tutte le cartoline di richiesta di variazione, preferibilmente in un’unica soluzione. L’acquisizione delle informazioni contenute nella cartolina consente alla Sede di valutare l’entità delle attività da svolgere e di organizzare gli interventi necessari.
Variazioni anagrafiche
Le variazioni anagrafiche sono prioritarie, poiché spesso consentono di eliminare anche le anomalie contributive collegate. L’archivio centrale mette a disposizione dell’operatore, su richiesta, eventuali omonimi e sinonimi del soggetto e le relative posizioni contributive, al fine di agevolare la decisione.
Le variazioni anagrafiche richieste allo sportello e non bisognose di istruttoria possono essere eseguite immediatamente. In tal caso la Sede deve:
- barrare la casella "A" nello spazio "RISERVATO INPS" della cartolina;
- acquisire la cartolina con lettore ottico.
Le variazioni confermate devono essere convalidate tramite incrocio con il Fisco, salvo che sia già presente un’anagrafica con codice fiscale validato. Gli aggiornamenti saranno poi registrati a regime nell’archivio centrale e riversati automaticamente negli archivi di gestione interessati; in attesa delle procedure dedicate, tali aggiornamenti devono essere eseguiti con le modalità ordinarie.
Variazioni contributive
Le richieste di modifica o integrazione contributiva, preannunciate con la cartolina, devono essere specificate sul mod. ECO2-93/Ctr., disponibile presso Sedi ed Enti di patronato. Se l’assicurato ha a disposizione la documentazione richiesta, può presentare direttamente allo sportello la cartolina e il modello ECO2-93/Ctr.
In questo caso la Sede deve:
- barrare la casella "C" nello spazio "RISERVATO INPS" della cartolina;
- acquisire la cartolina mediante lettura ottica.
Il modello ECO2-93/Ctr. indica i periodi da variare e la documentazione da produrre. Sulla base di tali elementi, delle informazioni presenti negli archivi istituzionali e degli atti già in possesso della Sede, saranno svolte le operazioni di sistemazione della posizione contributiva. Per i casi di omissioni contributive la circolare rinvia a successive istruzioni operative.
Aspetti organizzativi delle Sedi
La Sede di riferimento per l’assicurato è, in linea di principio, quella individuata dall’indirizzo riportato nell’estratto. Tuttavia, ogni Sede può trattare anche segnalazioni "fuori sede" grazie all’accesso all’archivio centrale, purché non occorra una specifica competenza territoriale di altra struttura.
Quando una stessa pratica coinvolge più Sedi o quando la domanda è stata presentata presso una Sede diversa da quella competente, l’archivio centrale consente di trasmettere alle Sedi interessate le informazioni necessarie, evitando lo spostamento della documentazione cartacea.
Rilevazioni statistiche e controllo dell’operazione
Per monitorare l’andamento dell’operazione sono previsti specifici report, che consentono controlli a livello direzionale regionale e centrale. Le rilevazioni riguardano in particolare:
- numero degli estratti emessi;
- numero degli estratti non emessi per mancanza di indirizzo;
- numero degli estratti restituiti per irreperibilità del destinatario;
- numero delle richieste di variazione anagrafica;
- numero delle segnalazioni di variazione contributiva;
- numero delle segnalazioni di variazione contributiva relative all’anno 1981;
- numero delle richieste di variazione contributiva;
- numero delle variazioni anagrafiche effettuate;
- numero delle variazioni contributive effettuate.
Struttura organizzativa consigliata
Le Sedi devono adottare soluzioni organizzative flessibili, calibrate sul flusso di rientro e sulle risorse disponibili. Lo schema di riferimento suggerito comprende:
- una reception informatizzata per lo smistamento degli assicurati, la consegna della modulistica, le informazioni generali e la prenotazione appuntamenti;
- postazioni presidiate per la gestione del numero verde e della procedura di prenotazione;
- uno o più punti di incontro di primo livello per informazioni, ricezione delle cartoline, prima istruttoria e acquisizione dei dati di variazione;
- uno o più punti di incontro di secondo livello per i casi prenotati e più complessi;
- un punto di incontro dedicato a patronati, consulenti e associazioni di categoria;
- un nucleo operativo, denominato anche "isola estratto conto", per le attività di retro sportello, la sistemazione delle posizioni e le elaborazioni previste.
La circolare sottolinea che l’assegnazione delle risorse deve essere verificata giornalmente e rimodulata secondo le necessità operative.
Rapporti con patronati e associazioni esterne
Vista la complessità dell’operazione e la rilevanza del numero degli interessati, è richiesto il massimo coinvolgimento degli istituti di patronato e delle associazioni esterne nelle attività di informazione, assistenza e canalizzazione delle richieste. Le strutture periferiche devono quindi attivare iniziative di collaborazione e intesa a livello territoriale.
In particolare, le Sedi devono:
- programmare incontri periodici con i patronati per concordare le intese prima e durante la gestione dell’operazione, fornire aggiornamenti sul flusso degli estratti e sugli sviluppi procedurali e rimuovere eventuali difficoltà;
- organizzare in Sede punti di incontro riservati ai patronati per la ricezione delle segnalazioni di variazione e per la consulenza nei casi particolari o di carattere generale.
Ruolo delle Sedi regionali
Le Sedi regionali svolgono funzioni di indirizzo, coordinamento e supporto tecnico-operativo. In particolare devono:
- garantire la continuità del collegamento del centro elettronico nelle fasce orarie richieste per le elaborazioni centrali, cioè dalle 8.00 alle 19.00 dal lunedì al venerdì e dalle 8.00 alle 13.00 del sabato, con eventuali turni aggiuntivi anche nei festivi su richiesta della Direzione centrale per la tecnologia informatica;
- individuare e segnalare alla Direzione centrale Sistema qualità e alla Direzione centrale per la tecnologia informatica un dirigente referente;
- verificare la presenza, presso tutte le strutture regionali, dei prerequisiti organizzativi, tecnici e strumentali necessari;
- esercitare un costante controllo direzionale tramite il monitoraggio dei flussi e dello stato degli aggiornamenti;
- trasmettere mensilmente una relazione sintetica alla Direzione centrale Sistema qualità sull’andamento dell’operazione e sulle problematiche emerse.
Allegati: pratiche e note rilevanti
Gli allegati richiamano pratiche in corso che possono incidere sulla posizione assicurativa, come trasferimenti contributivi, riscatti, ricongiunzioni, certificazioni verso altre gestioni, rimborsi e trasferimenti a INPDAI, ENPALS, Stato o Fondi speciali.
Le note riepilogate nell’allegato 2 segnalano, tra l’altro:
- contribuzione da verificare per anomalie d’archivio;
- settimane non utili al diritto alla pensione di anzianità perché relative a disoccupazione;
- contributi ridotti al massimo riconoscibile nel periodo;
- numeri di contributi soggetti a verifica per insufficienza della retribuzione rispetto al minimo di legge;
- possibili prolungamenti per i periodi di navigazione;
- periodi accreditabili a domanda entro il limite di 52 settimane complessive nella vita assicurativa e non utili per la pensione di anzianità, riferiti alla malattia.
Punti principali
Destinatari e limiti di invio
L’estratto viene inviato a tutti gli assicurati, lavoratori dipendenti e autonomi, con età non superiore a 59 anni per gli uomini e 54 anni per le donne. Restano esclusi i titolari di pensione di invalidità, inabilità e anzianità, i soggetti con sola posizione anagrafica priva di contribuzione e coloro le cui posizioni contributive siano state trasferite ad altro Ente. Se la posizione supera 80 registrazioni, vengono inviati più estratti contemporaneamente.
Contenuto dell’estratto conto
L’estratto riporta i dati presenti negli archivi ARPA, O1/M, ART, COMM, LA, VV e LD per tutti i periodi assicurativi fino al 31 dicembre 1990, secondo la tecnica dell’estratto UNEX di tipo K. Nella fase iniziale non sono compresi i periodi di contribuzione figurativa per DS, maternità e TBC liquidati con procedura automatizzata, né i periodi di iscrizione ai Fondi speciali di previdenza, che saranno inseriti alla riemissione del 1995. Sono inoltre presenti la testata con sede competente, data di emissione e dati anagrafici essenziali, il riquadro contributivo, il quadro delle notizie varie, le note e le avvertenze di lettura.
Riquadro contributivo e modalità di esposizione
Per ciascuna registrazione sono indicati il periodo, il tipo di contribuzione, il numero di contributi utili al diritto alla pensione, la retribuzione o il reddito e le eventuali note di rinvio. I periodi sono normalmente suddivisi per anno solare; i periodi provenienti dall’archivio ARPA possono invece coprire anni diversi. Per i contributi volontari e il part-time può comparire un numero tra parentesi riferito alla misura della pensione. Per alcune contribuzioni figurative per malattia, maternità e CIG il numero dei contributi non è esposto separatamente perché compreso in registrazioni annuali complessive.
Avvertenze interpretative principali
Le avvertenze ricordano che i contributi di più registrazioni nello stesso anno si sommano solo se i periodi non coincidono, per evitare duplicazioni. Per i contributi agricoli giornalieri anteriori al 1984 le giornate devono essere rivalutate secondo i coefficienti di legge, con limite massimo di 270 giornate annue; i coefficienti indicati sono 2,60 per gli uomini e 3,86 per donne e ragazzi. È precisato inoltre che l’estratto non contiene i periodi di iscrizione ai Fondi speciali di previdenza.
Rettifica dei dati anagrafici e contributivi
L’assicurato deve utilizzare la cartolina allegata "Richiesta di rettifica dei dati" per correggere errori o omissioni nei dati anagrafici presenti nel riquadro "Dati in possesso dell’INPS" e, se necessario, per preannunciare anomalie contributive. Le correzioni devono riguardare solo i dati da modificare; per il luogo di nascita all’estero va indicato lo Stato e non la località, la provincia va espressa con sigla automobilistica e i lavoratori stranieri devono indicare la sigla internazionale dello Stato di nazionalità. Le segnalazioni contributive richiedono poi la compilazione del mod. ECO2-93/Ctr, con documentazione probatoria.
Fase di emissione e recapito
L’emissione avviene per blocchi di fasce di età, a partire dai nati negli anni 1934/1939 per gli uomini e 1939/1944 per le donne. L’invio avviene all’indirizzo risultante dall’anagrafe fiscale sulla base della dichiarazione dei redditi 1991 o, in mancanza, dagli archivi assicurativi; gli indirizzi incoerenti vengono normalizzati. Gli estratti non recapitati o restituiti per irreperibilità sono memorizzati nell’archivio centrale e gestiti come non spediti. La conclusione della spedizione è prevista, in linea di massima, per fine giugno 1994.
Gestione del rientro e delle variazioni
Le richieste di variazione devono pervenire, di regola, tramite la cartolina a lettura ottica; se l’assicurato ha più estratti, deve trasmettere tutte le cartoline, preferibilmente in un’unica soluzione. Le variazioni anagrafiche possono essere trattate immediatamente se non richiedono istruttoria, mentre le variazioni contributive devono essere specificate nel mod. ECO2-93/Ctr. Le Sedi devono prioritariamente definire le variazioni anagrafiche, perché spesso eliminano anche anomalie contributive.
Organizzazione delle Sedi e ruolo delle strutture regionali
Le Sedi possono recepire anche segnalazioni fuori sede grazie all’archivio centrale e, se necessario, trasmettere informazioni ad altre Sedi senza movimentare documentazione cartacea. La circolare propone un modello organizzativo flessibile basato su reception, punti di incontro di primo e secondo livello, punto dedicato ai patronati e nucleo operativo per la sistemazione delle posizioni. Le Sedi regionali devono garantire il collegamento con il centro elettronico nelle fasce orarie indicate, nominare un referente, verificare i prerequisiti organizzativi e trasmettere relazioni mensili sull’andamento dell’operazione.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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