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Sentenza

Sentenza del 09/03/2016 n. 4625 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'Agenzia delle Entrate contestava la sentenza della CTR Sicilia, sostenendo che il trasferimento al Consorzio delle opere e delle attività dell'agglomerato industriale, disposto a seguito della cessazione della gestione straordinaria per il Mezzogiorno, avesse comportato un'acquisizione patrimoniale e quindi una sopravvenienza attiva imponibile. Secondo l'Agenzia, la natura pubblica non economica e l'assenza di scopo di lucro del Consorzio non escludevano la sua soggettività passiva d'imposta. Inoltre, l'iscrizione dei beni nell'attivo dello stato patrimoniale dimostrava che essi erano stati acquisiti in proprietà, e non ricevuti per una mera gestione temporanea. La CTR aveva invece ritenuto che il Consorzio avesse ricevuto i beni solo temporaneamente, in attesa del successivo trasferimento alla Regione Siciliana dopo il collaudo.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, ritenendo errata la qualificazione del trasferimento come mera gestione temporanea. Il subentro del Consorzio in tutti i rapporti giuridici e amministrativi dell'amministrazione concedente implicava, secondo la Corte, il subentro nella medesima situazione giuridica relativa ai beni, anche sotto il profilo proprietario. L'iscrizione delle opere tra le immobilizzazioni materiali dell'attivo patrimoniale costituiva inoltre un elemento coerente con l'acquisizione in proprietà. Il successivo trasferimento gratuito alla Regione dopo il collaudo non escludeva la proprietà, ancorché temporanea, del Consorzio, analogamente alla disciplina dei beni gratuitamente devolvibili. L'acquisizione aveva quindi prodotto un incremento patrimoniale qualificabile come sopravvenienza attiva imponibile ai sensi dell'art. 55 TUIR vigente all'epoca. La sentenza impugnata è stata cassata senza rinvio per ulteriori accertamenti e, decidendo nel merito, è stato respinto il ricorso originario del Consorzio contro l'avviso di accertamento. Il Consorzio è stato condannato alle spese del giudizio di Cassazione, liquidate in 22.000 euro oltre spese prenotate a debito; le spese dei gradi di merito sono state compensate.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n. 93 del 1996, art. 9

    Il decreto del commissario ad acta determina l'immediata successione del soggetto destinatario in tutti i rapporti giuridici facenti capo all'amministrazione appaltante o concedente.

    La successione in tutti i rapporti giuridici può comportare il subentro del destinatario nella stessa posizione giuridica precedentemente spettante all'amministrazione concedente, anche con riferimento alla relazione proprietaria sui beni trasferiti. La norma non prevede la categoria della mera "gestione temporanea".

  • Art. 55 TUIR, nel testo vigente all'epoca

    Anche i proventi in natura sono considerate sopravvenienze.

    L'acquisizione gratuita o comunque non onerosa di beni può generare una sopravvenienza attiva imponibile quando determina un incremento delle disponibilità patrimoniali dell'ente.

  • Art. 87, comma 2, TUIR, nel testo vigente all'epoca

    Enti pubblici e privati diversi dalle società residenti nel territorio dello Stato che non hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciale.

    Gli enti pubblici non economici, anche privi di scopo di lucro, possono essere soggetti passivi d'imposta se rientrano nella categoria degli enti prevista dalla norma.

  • Art. 2424, comma 1, lett. B-II, codice civile

    Immobilizzazioni materiali.

    I beni durevoli e strumentali alla gestione devono essere iscritti nell'attivo patrimoniale. La loro contabilizzazione come immobilizzazioni materiali è stata considerata un indizio significativo dell'acquisizione in proprietà, incompatibile con una semplice disponibilità temporanea non qualificata.

  • Art. 69 TUIR, nel testo vigente all'epoca

    La disciplina dell'ammortamento finanziario dei beni gratuitamente devolvibili conferma che beni destinati a essere trasferiti gratuitamente al concedente possono appartenere temporaneamente al concessionario ed essere fiscalmente trattati come cespiti in sua proprietà.

  • Art. 104 TUIR

    La norma, richiamata per continuità rispetto alla precedente disciplina dell'art. 69 TUIR, riguarda il trattamento dei beni gratuitamente devolvibili e non esclude che il concessionario ne sia proprietario durante il periodo di concessione.

  • Art. 384, comma 2, codice di procedura civile

    Quando non sono necessari ulteriori accertamenti di fatto, la Corte di Cassazione può decidere direttamente la causa nel merito dopo aver cassato la sentenza impugnata.

Massime di principio

  • La qualificazione formale di un trasferimento come gestione temporanea non è sufficiente: occorre verificare il contenuto effettivo del provvedimento e i diritti trasferiti.
  • Il subentro in tutti i rapporti giuridici e amministrativi del precedente titolare può implicare il subentro anche nella posizione proprietaria, salvo che una norma o l'atto di trasferimento dispongano chiaramente diversamente.
  • L'iscrizione di beni durevoli tra le immobilizzazioni materiali dell'attivo patrimoniale costituisce un elemento rilevante per dimostrare l'acquisizione della proprietà o di una posizione patrimoniale sostanzialmente equivalente.
  • Il successivo trasferimento gratuito dei beni a un ente pubblico non esclude necessariamente che il soggetto che li detiene nel periodo intermedio ne sia proprietario, anche se si tratta di una proprietà temporanea o soggetta a devoluzione.
  • L'acquisizione di beni senza corrispettivo può costituire una sopravvenienza attiva imponibile quando produce un incremento netto del patrimonio del soggetto, anche se il bene è ricevuto in natura.
  • La natura pubblica, non economica o non lucrativa di un ente non comporta automaticamente l'esclusione dalla soggettività passiva tributaria.
  • In situazioni analoghe occorre coordinare tre profili: il contenuto dell'atto di trasferimento, la contabilizzazione dei beni e la disciplina fiscale applicabile nell'esercizio interessato.

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