Sentenza del 02/03/2015 n. 741 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
SENTENZA - MANCATA ESECUZIONE DA PARTE DELL'UFFICIO - Sentenza sfavorevole all'ufficio - Mancata esecuzione del giudicato - Istanza di rimborso - Non proponibile.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa sentenza ha stabilito che, in caso di mancata esecuzione del giudicato da parte dell’Ufficio soccombente, l’istanza di rimborso non è proponibile come rimedio sostitutivo. Il contribuente deve rivolgersi alla Commissione Tributaria che ha pronunciato la sentenza, instaurando il giudizio di ottemperanza per ottenere l’attuazione coattiva del comando giudiziale.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il contribuente lamentava la mancata esecuzione spontanea, da parte dell’Ufficio, di una sentenza tributaria divenuta definitiva e favorevole. Invece di attivare il giudizio di ottemperanza, aveva presentato un’istanza di rimborso, ritenendo tale strumento idoneo a ottenere quanto riconosciuto dalla decisione.
Norme richiamate
Disciplina del giudizio di ottemperanza nel processo tributario
Nel caso di mancata esecuzione spontanea del giudicato, da parte dell'Ufficio soccombente, il contribuente in luogo della proposizione di una istanza di rimborso, deve adire la Commissione Tributaria che ha pronunciato la sentenza al fine di instaurare il giudizio di ottemperanza.
Il giudizio di ottemperanza è il rimedio processuale specifico per ottenere l’esecuzione di una sentenza tributaria definitiva non attuata dall’Amministrazione. L’istanza di rimborso non può essere utilizzata in alternativa quando il diritto deriva già da un giudicato.
Massime di principio
- Quando una sentenza tributaria definitiva impone un obbligo all’Amministrazione e questa non vi adempie spontaneamente, il contribuente deve promuovere il giudizio di ottemperanza davanti all’organo giudiziario indicato dalla disciplina processuale.
- L’istanza amministrativa di rimborso non sostituisce il giudizio di ottemperanza se il rimborso o l’adempimento sono già riconosciuti da una sentenza passata in giudicato.
- Prima di scegliere il rimedio, occorre distinguere tra una pretesa ancora da accertare e un obbligo già definitivamente accertato: nel primo caso può essere appropriata un’istanza amministrativa o un ricorso ordinario; nel secondo, il rimedio tipico è l’ottemperanza.
- Il giudizio di ottemperanza mira a rendere effettivo il contenuto della sentenza e può essere attivato anche quando l’Amministrazione omette completamente l’adempimento o lo esegue in modo incompleto o non conforme.
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