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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32012/2025 del 25/09/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza d'appello che lo aveva confermato colpevole di guida in stato di ebbrezza (art.186 C.d.s.) con sei motivi: 1) violazione delle garanzie difensive per omessa reiterazione dell'avviso del diritto di farsi assistere da difensore (art.114 disp. att. e art.178 disp. att. cod.proc.pen.); 2) mancata motivazione in ordine all'aggravante ex art.186, comma 2-bis C.d.s. e al nesso causale tra ebbrezza e incidente; 3) vizio di motivazione per mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche; 4) errore nel conteggio della prescrizione e della sospensione di 63 giorni (art.159 cod.pen.); 5) questione di legittimità costituzionale sull'applicabilità della sospensione prevista dalla legge n.103/2017 ai reati contravvenzionali; 6) violazione dell'art.545-bis cod.proc.pen. per mancata fissazione di udienza su eventuali sanzioni sostitutive in appello.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. In sintesi: 1) il primo motivo è stato ritenuto infondato perché il verbale degli accertamenti urgenti documentava l'avviso al momento del controllo e, comunque, l'eventuale nullità è stata sanata dalla richiesta di giudizio abbreviato (art.183 cod.proc.pen.); 2) il secondo motivo è inammissibile per mancata allegazione del punto in appello; 3) il terzo è manifestamente infondato: la Corte territoriale ha motivato adeguatamente l'esclusione delle attenuanti generiche sulla base degli elementi di fatto e dei precedenti penali; 4) il quarto è infondato: il differimento richiesto dalla difesa ha determinato la sospensione della prescrizione; 5) il quinto (questione costituzionale) è manifestamente infondato alla luce dell'indirizzo delle Sezioni Unite e della corretta applicazione del regime transitorio della legge n.103/2017; 6) il sesto è infondato: in appello cartolare l'onere di chiedere le sanzioni sostitutive gravava sull'imputato e la Corte non aveva obbligo di invitare a tale domanda. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art.186 Codice della Strada

    comma 2 lett. c) e comma 2-bis

    Norma che integra il reato contestato e la relativa aggravante per guida in evidente stato di alterazione; la Corte ha ritenuto provato il tasso alcolemico e il collegamento con l'incidente

  • art.114 disp. att. cod. proc. pen.

    Obbligo per la polizia giudiziaria di avvertire dell'opzione di difensore di fiducia; la Corte ha ritenuto che l'avviso iniziale fosse sufficiente e che ogni nullità fosse sanata dalla richiesta del rito abbreviato

  • art.178 disp. att. cod. proc. pen.

    Richiamato dalla difesa in relazione alle formalità delle informazioni; la Corte ha ritenuto che non vi fosse violazione idonea a incidere sul giudizio

  • art.180 e art.182 comma 2 cod. proc. pen.

    Norme sul termine per dedurre nullità e sugli effetti delle nullità; la Corte ha richiamato che le nullità generalizzate intermedie devono essere dedotte tempestivamente e possono essere sanate

  • art.183 cod. proc. pen.

    Norma sulla sanatoria delle nullità in caso di richiesta del rito abbreviato; applicata dalla Corte per ritenere sanata l'eventuale omissione dell'avviso

  • art.159 cod. pen.

    comma 2 (testo introdotto dalla legge n.103/2017)

    Disciplina della sospensione del corso della prescrizione introdotta dalla legge n.103/2017; la Corte ha ritenuto applicabile il regime transitorio ai reati commessi nel periodo rilevante, giustificando la sospensione e l'interruzione dei termini

  • legge 23 giugno 2017 n.103

    Ha modificato l'art.159 cod. pen. introducendo periodi di sospensione applicabili ai reati commessi dal 3/8/2017 al 31/12/2019; la Corte ne ha seguito l'applicazione al fatto del 07/09/2018

  • art.161-bis cod. pen.

    Norma introdotta dalla riforma Cartabia che rende cessare il corso della prescrizione con la sentenza di primo grado; la Corte ha chiarito che per il fatto del 2018 si applica invece la disciplina previgente (legge n.103/2017)

  • art.545-bis cod. proc. pen.

    Regola il procedimento di conversione per le pene detentive brevi in sanzioni sostitutive; la Corte ha ritenuto che in appello cartolare l'onere di richiedere la conversione gravava sull'imputato e che il giudice non ha obbligo di sollecitare la relativa domanda

  • art.133 cod. pen.

    Criteri per la valutazione delle circostanze attenuanti; la Corte territoriale ha esercitato un giudizio di fatto motivato e insindacabile in cassazione salvo vizi di motivazione

  • art.344-bis cod. proc. pen.

    Istituto dell'improcedibilità per superamento dei termini di durata del giudizio introdotto dalla legge successiva; citato nel quadro della disamina dei diversi regimi ma non applicabile al fatto del 2018

Massime di principio

  • La mancata reiterazione dell'avviso del diritto di difesa al momento del prelievo ematico può essere sanata se l'avviso era stato correttamente reso in precedenza e l'imputato ha richiesto il rito abbreviato; l'eccezione deve essere sollevata tempestivamente
  • Le questioni nuove o non sollevate in appello non possono essere esaminate in Cassazione per mancata devoluzione del relativo tema
  • La valutazione della concessione o esclusione delle circostanze attenuanti generiche è essenzialmente un apprezzamento di fatto del giudice di merito e in Cassazione è sindacabile solo per vizi logici o di motivazione
  • La sospensione della prescrizione prevista dalle norme transitorie va valutata in relazione alla data del fatto e alle richieste difensive che abbiano determinato il differimento dell'udienza (es. richiesta in limine litis per rito abbreviato)
  • Le questioni di legittimità costituzionale relative a regimi transitori di prescrizione sono condizionate dall'orientamento delle Sezioni Unite e dalla disciplina temporale delle leggi intervenute; va verificata sempre la legge applicabile al momento del fatto
  • In appello cartolare l'onere di chiedere l'applicazione di sanzioni sostitutive spetta all'appellante; il giudice non è obbligato a sollecitare tale richiesta né a motivare l'omessa applicazione in assenza di istanza

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