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Sentenza

Sentenza n. 542/2026 - Latina, Sezione 1

per l'ottemperanza della Sentenza Tribunale di Frosinone n. 1863/2024 pubbl. il 30/10/2024 RG n. 2238/2024 passata in giudicato;

Giustizia amministrativa202501100

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Frosinone n. 1863/2024, passata in giudicato, relativa al riconoscimento della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del personale docente

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza ai sensi dell'art. 114 c.p.a., deducendo l'inadempimento del Ministero rispetto alla sentenza del Tribunale di Frosinone n. 1863/2024, notificata all'amministrazione il 16 luglio 2025 e passata in giudicato. La sentenza da eseguire aveva condannato il Ministero a corrispondere alla docente il beneficio economico di 500 euro annui, mediante attivazione della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del personale docente, per gli anni scolastici 2022/2023 e 2023/2024, oltre alle spese di lite. La ricorrente ha rappresentato che l'amministrazione non aveva adempiuto all'obbligo conformativo ed economico derivante dal giudicato.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando che la sentenza azionata era stata regolarmente notificata, era passata in giudicato e non risultava eseguita dall'amministrazione, che non aveva fornito elementi ostativi. Ha assegnato al Ministero un termine di sessanta giorni dalla comunicazione amministrativa della sentenza, o dalla notificazione effettuata dalla ricorrente, per compiere gli adempimenti necessari all'esecuzione del giudicato. In caso di persistente inadempimento, ha previsto l'intervento sostitutivo del Direttore della Ragioneria territoriale dello Stato di Frosinone/Latina, o di un funzionario delegato, quale commissario ad acta, da insediare su sollecitazione della ricorrente entro i successivi sessanta giorni. Il compenso del commissario, posto a carico del Ministero, è stato liquidato in 1.000 euro, salvo conguaglio. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese del giudizio, liquidate in 500 euro oltre accessori, rifusione del contributo unificato e distrazione in favore dei procuratori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La norma fonda il giudizio di ottemperanza e consente al giudice amministrativo di adottare le misure necessarie per assicurare l'esecuzione del giudicato, compresa la nomina di un commissario ad acta.

  • art. 1, comma 121, l. 13 luglio 2015, n. 107

    La sentenza di cognizione posta in esecuzione aveva riconosciuto il beneficio economico annuo di 500 euro attraverso la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del personale docente.

  • art. 14, comma 1, d.l. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito dalla l. 28 febbraio 1997, n. 30

    La sentenza azionata è stata notificata al Ministero ai fini dell'adempimento degli obblighi dell'amministrazione soccombente.

Massime di principio

  • Quando una pubblica amministrazione non esegue una sentenza passata in giudicato che impone obblighi puntuali di facere e di pagamento, il privato può agire in ottemperanza per ottenere le misure necessarie all'attuazione del comando giudiziale.
  • Nel giudizio di ottemperanza, accertata la notifica e il passaggio in giudicato della sentenza nonché l'inadempimento dell'amministrazione, il giudice può assegnare all'amministrazione un termine per adempiere e prevedere, in caso di ulteriore inerzia, l'intervento sostitutivo di un commissario ad acta.
  • Il compenso del commissario ad acta può essere posto a carico dell'amministrazione inadempiente e liquidato preventivamente dal giudice, salva la possibilità di conguaglio sulla base dell'attività effettivamente svolta.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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