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Ordinanza

Ordinanza n. 10939/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento Del DM emesso in data 4 febbraio 2021 dal Ministro dell'Interno, notificato il 25 marzo 2021, avente ad oggetto il diniego della concessione della cittadinanza italiana richiesta ai sensi dell'art. 9, comma 1, lett. f) L. 91/92, -OMISSIS-

Giustizia amministrativa202105631

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego della concessione della cittadinanza italiana richiesta ai sensi dell'art. 9, comma 1, lett. f), l. 91/1992

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale del 4 febbraio 2021, notificato il 25 marzo 2021, con cui il Ministro dell'Interno ha negato la concessione della cittadinanza italiana. Il diniego è stato adottato perché, nel corso dell'istruttoria, sarebbero emersi elementi riferiti al richiedente tali da non consentire di escludere possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica. Dalla presente ordinanza non risultano specificati ulteriori motivi di ricorso.

La decisione

Il TAR non ha definito la domanda di annullamento. Ha ritenuto necessario acquisire dal Ministero dell'Interno la documentazione istruttoria posta a fondamento del diniego, adottando le cautele necessarie per tutelare le fonti informative e non pregiudicare l'attività di intelligence. Il Ministero dovrà depositare la documentazione, con eventuali stralci e omissis, oppure una relazione recante le specifiche ragioni che rendano ragionevole la mancata trasmissione degli atti, entro il 19 settembre 2026, secondo le modalità riservate indicate nell'ordinanza. La documentazione potrà essere esaminata esclusivamente dal Collegio e dal difensore nella camera di consiglio istruttoria del 23 settembre 2026, senza estrazione di copie, per consentire l'attività difensiva. La causa è stata quindi rinviata per il prosieguo della trattazione; l'ordinanza dispone altresì l'oscuramento delle generalità della parte.

Norme richiamate

  • art. 9, comma 1, lett. f), l. 91/1992

    La disposizione è indicata quale base normativa della richiesta di concessione della cittadinanza italiana.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità della parte a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003 a fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando la legittimità di un diniego di concessione della cittadinanza fondato su possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica dipende da informazioni istruttorie non versate in giudizio, il giudice può disporne l'acquisizione per verificare il fondamento della decisione e consentire l'esercizio dell'attività difensiva.
  • L'acquisizione giudiziale di documentazione contenente informazioni riservate può essere accompagnata da stralci, omissis, deposito con modalità protette e limitazione dell'esame al Collegio e al difensore, senza estrazione di copie, quando ciò sia necessario a tutelare le fonti informative e a non pregiudicare l'attività di intelligence.
  • Qualora l'amministrazione ritenga di non poter trasmettere gli atti istruttori posti a fondamento del provvedimento, deve fornire al giudice una relazione sulle specifiche ragioni che rendono ragionevole tale mancata trasmissione.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivoTutela del terzo

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