Cassazione Penale, Sentenza n. 37246/2024 del 10/10/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, accertando la correttezza della prospettazione difensiva e la tempestività dell'impugnazione. Ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte di appello di Roma perché celebri il processo.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che aveva dichiarato inammissibile per tardività l'appello proposto in nome dell'imputata. Il ricorrente ha dedotto che la sentenza del Tribunale di Cassino era stata depositata il 18 aprile 2016; non essendo stato fissato termine per il deposito dei motivi, la sentenza avrebbe dovuto essere depositata nei 15 giorni successivi (entro il 3 maggio 2016). L'appello doveva essere proposto nei 30 giorni successivi (termine al 2 giugno 2016, spostato al 3 giugno 2016 per festività). Il difensore ha documentato la spedizione per posta dell'atto di appello in data 3 giugno 2016; la Corte di appello aveva invece considerato come rilevante la data di pervenimento dell'atto, l'8 giugno 2016, ritenendo quindi tardivo l'appello.
Massime di principio
- Il termine per proporre appello decorre in relazione al deposito della sentenza: occorre verificare la data effettiva di deposito e i termini successivi per proporre impugnazione.
- Se il termine per proporre impugnazione scade in giorno festivo, il termine si proroga al primo giorno lavorativo successivo.
- La prova della tempestiva spedizione dell'atto (data di invio) può essere decisiva: il giudice deve valutare idonee prove documentali di invio (es. ricevute postali, timbri, ricevuta di trasmissione PEC) e non basarsi unicamente sulla data di pervenimento in cancelleria.
- Se la corte d'appello dichiara l'appello inammissibile nonostante prova documentale della tempestiva presentazione, la Cassazione può annullare l'ordinanza e disporre il prosieguo del processo in appello.
- Prassi consigliata: conservare e produrre prova formale della spedizione (raccomandata con ricevuta, PEC con ricevute), calcolare attentamente termini partendo dalla data di deposito della sentenza e considerare gli effetti dei giorni festivi.
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