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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12757 n. 31719 del 04/11/2025

UNIPOL FINANCE/PEGASO FINANZIARIA E ASSICOOP

AGCMC12757

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Unipol Finance acquisisce da Opera Prima il 55% di Pegaso Finanziaria, ottenendo il controllo esclusivo di Pegaso e, per il suo tramite, delle società Assicoop già partecipate anche da Unipol. L’operazione interessa diversi mercati, in particolare la produzione e distribuzione di prodotti assicurativi, il telepedaggio, il noleggio a lungo termine e il risparmio gestito. L’AGCM conclude che non emergono sovrapposizioni orizzontali o criticità verticali significative e decide di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990.

Unipol Finance / Pegaso Finanziaria-Assicoop: acquisizione del controllo esclusivo di Pegaso e, indirettamente, delle Assicoop, con esito di autorizzazione senza avvio istruttoria

Unipol Finance / Pegaso Finanziaria-Assicoop

L’Autorità esamina l’acquisizione da parte di Unipol Finance del 55% del capitale di Pegaso Finanziaria, operazione che consente a Unipol di ottenere il controllo esclusivo di Pegaso e, indirettamente, delle società Assicoop da essa partecipate. Il procedimento è svolto nell’ambito della disciplina nazionale delle concentrazioni, con parere favorevole dell’IVASS e decisione finale di non avviare l’istruttoria.

Parti e operazione

Unipol Finance è una holding del Gruppo Unipol, attivo in vari settori, tra cui assicurativo, bancario, finanziario e altri servizi collegati. Pegaso Finanziaria è una società di partecipazioni controllata da Opera Prima. Le Assicoop coinvolte sono quattro società territoriali attive principalmente nella distribuzione di prodotti assicurativi a marchio Unipol e, in misura marginale, in telepedaggio, noleggio a lungo termine e risparmio gestito. L’operazione consiste nell’acquisto da parte di Unipol Finance del 55% di Pegaso, con conseguente acquisto del controllo esclusivo di Pegaso e, tramite le sue partecipazioni, delle Assicoop.

Qualificazione giuridica e soglie

L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), L. 287/1990. L’operazione non rientra nel Regolamento (CE) n. 139/2004, in quanto non raggiunge le soglie di dimensione europea e le imprese interessate realizzano oltre due terzi del fatturato UE in Italia. L’operazione è quindi soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché il fatturato complessivo nazionale delle imprese interessate supera 582 milioni di euro e almeno due imprese superano individualmente la soglia di 35 milioni di euro.

Mercati rilevanti esaminati

L’Autorità considera una pluralità di mercati legati alle attività delle Parti:

  • produzione di prodotti assicurativi nei rami vita e danni, con ciascun ramo trattato come mercato distinto;
  • distribuzione di prodotti assicurativi, con distinzione tra vita e danni e dimensione geografica provinciale;
  • telepedaggio, con dimensione geografica in prima approssimazione nazionale;
  • noleggio a lungo termine di veicoli, con possibili segmentazioni per tipologia di veicolo e clientela;
  • risparmio gestito, con mercati distinti tra produzione e distribuzione e, per la distribuzione, dimensione locale/provinciale.

Effetti concorrenziali e quote

Sul versante assicurativo produttivo, il Gruppo Unipol è presente ma le Assicoop non operano nella produzione, per cui non vi sono sovrapposizioni orizzontali. L’unico profilo di rilievo è il ramo VI vita, dove Unipol detiene una quota nazionale pari al [35-40%]. Nella distribuzione assicurativa vita, le quote congiunte sono inferiori al 10% in tutte le province interessate. Nella distribuzione danni, le quote congiunte sono inferiori al 30% in sei province, inferiori al 35% in Reggio Emilia, Ravenna e Firenze, e comprese tra 35% e 40% in Bologna e Grosseto. L’AGCM rileva comunque la presenza di operatori concorrenti di primo piano, tra cui Generali, Allianz, Groupama, AXA, Zurich e Reale.

Per telepedaggio e NLT, le Assicoop svolgono attività marginali di promozione dei servizi del Gruppo Unipol, rispettivamente UnipolMove e UnipolRental, sicché l’operazione non appare idonea a produrre effetti concorrenziali significativi. Quanto al risparmio gestito, le attività delle sole tre Assicoop presenti in questo comparto sono considerate trascurabili e il mercato risulta presidiato da operatori qualificati come FinecoBank, Banca Mediolanum, Banca Generali e Intesa Sanpaolo.

Valutazione finale e esito

L’Autorità osserva inoltre che, nel comparto danni, le Assicoop operano già di fatto esclusivamente nell’interesse di Unipol in un contesto di elevata integrazione operativa e commerciale; pertanto, l’operazione non modifica sostanzialmente la situazione concorrenziale preesistente. Inoltre, nel ramo VI vita, la relazione verticale non appare problematica anche perché il mandato agenziale tra Unipol e Assicoop prevede già una clausola di esclusiva. Sulla base di tali elementi, l’AGCM conclude che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Delibera quindi di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990.

Punti principali

Parti e struttura dell’operazione

Unipol Finance, controllata da Unipol Assicurazioni e parte del Gruppo Unipol, acquisisce il 55% del capitale di Pegaso Finanziaria da Opera Prima. Pegaso detiene partecipazioni in Assicoop Bologna Metropolitana, Assicoop Emilia Nord, Assicoop Romagna Futura e Assicoop Toscana. L’acquisizione del controllo esclusivo di Pegaso comporta, per il tramite delle partecipazioni in Assicoop e della partecipazione già diretta di Unipol Finance in tali società, il controllo esclusivo anche delle Assicoop.

Inquadramento giuridico e competenza

L’operazione è qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), L. 287/1990. Non presenta dimensione europea ai sensi dell’art. 1 del Reg. (CE) n. 139/2004 e ricade quindi nella disciplina nazionale. È soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché il fatturato complessivo in Italia delle imprese interessate supera 582 milioni di euro e quello individuale di almeno due imprese supera 35 milioni di euro.

Mercati interessati e definizioni rilevanti

L’AGCM individua come mercati interessati: produzione e distribuzione di prodotti assicurativi rami vita e rami danni, telepedaggio, noleggio a lungo termine e risparmio gestito. Nel settore assicurativo distingue produzione e distribuzione; per la produzione considera ciascun ramo come mercato distinto e a dimensione nazionale, mentre per la distribuzione considera mercati provinciali distinti per rami vita e danni. Per telepedaggio e noleggio a lungo termine la dimensione geografica è in prima approssimazione nazionale, mentre per la distribuzione del risparmio gestito la dimensione è locale/provinciale, con la produzione a livello nazionale.

Valutazione concorrenziale

Nella produzione assicurativa il Gruppo Unipol è presente, ma le Assicoop non vi operano, sicché non vi sono sovrapposizioni orizzontali; l’unico profilo di rilievo è il ramo VI vita (gestione di fondi pensione), dove Unipol detiene una quota nazionale del [35-40%]. Nella distribuzione assicurativa vita le quote congiunte sono inferiori al 10% in tutte le province interessate; nel danni sono generalmente inferiori al 30%, con valori tra 30% e 35% in alcune province e tra 35% e 40% a Bologna e Grosseto. L’Autorità rileva tuttavia la presenza di numerosi concorrenti qualificati e osserva che le Assicoop già operano di fatto in via esclusiva per Unipol. Nei mercati di telepedaggio, NLT e risparmio gestito, le attività delle Assicoop sono marginali o comunque trascurabili e la concentrazione non altera in modo apprezzabile l’assetto concorrenziale.

Esito del procedimento

Sulla base dell’analisi, l’AGCM ritiene che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporti la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990. Delibera quindi di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990. Il provvedimento è comunicato alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllomercato rilevanteassicurazionitelepedaggionoleggio a lungo terminerisparmio gestito

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