Provvedimento AGCM C12751 n. 31709 del 28/10/2025
CONAD ADRIATICO/RISTO CASH & CARRY-EUROCISETTE-CISETTE PIÙ SETTE
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’AGCM esamina l’acquisizione da parte di Conad Adriatico del controllo esclusivo di Risto Cash & Carry, Eurocisette e della controllata Cisette Più Sette, relativa a undici punti vendita della GDO tra le province di Bari e Brindisi. L’Autorità individua criticità concorrenziali nei mercati locali della vendita al dettaglio di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo, in particolare in cinque isocrone, per effetto di quote elevate e forti incrementi di concentrazione. In ragione di tali effetti, l’Autorità delibera l’avvio dell’istruttoria ex art. 16, comma 4, l. 287/1990; non ravvisa invece effetti significativi nei mercati nazionali dell’approvvigionamento.
Conad Adriatico / Risto Cash & Carry - Eurocisette - Cisette Più Sette: acquisizione del controllo esclusivo, avvio istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, l. 287/1990
Conad Adriatico / Risto Cash & Carry - Eurocisette - Cisette Più Sette
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato valuta l’acquisizione del controllo esclusivo da parte di Conad Adriatico su Risto Cash & Carry, Eurocisette e sulla controllata Cisette Più Sette. L’operazione riguarda undici punti vendita della GDO situati tra le province di Bari e Brindisi ed è stata notificata ai sensi della disciplina italiana sulle concentrazioni.
Parti e struttura dell’operazione
Conad Adriatico è una cooperativa attiva nella distribuzione moderna di prodotti alimentari e non alimentari e ha realizzato nel 2024 un fatturato di circa 1,26 miliardi di euro in Italia. Risto Cash & Carry, Eurocisette e Cisette Più Sette operano nel commercio all’ingrosso e al dettaglio di prodotti alimentari e non, con fatturati 2024 rispettivamente di circa 23, 24 e 3 milioni di euro. L’operazione consiste nell’acquisto dell’intero capitale sociale di Risto, Eurocisette e Cisette Più Sette, con acquisizione del controllo di undici punti vendita a insegna Csette+7 e Famila Superstore.
Qualificazione giuridica e disciplina applicabile
L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), l. 287/1990, poiché determina l’acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa. Richiama il Regolamento CE n. 139/2004 e rileva che non ricorrono le condizioni di applicazione dell’art. 1, con conseguente applicazione della sola disciplina nazionale. La notifica preventiva è ritenuta obbligatoria ex art. 16, comma 1, l. 287/1990, in ragione del superamento delle soglie di fatturato: oltre 582 milioni di euro complessivi in Italia e oltre 35 milioni di euro per almeno due imprese interessate.
Mercati rilevanti
L’operazione ricade nel settore della GDO. L’Autorità distingue tra:
- mercato locale della vendita al dettaglio di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo;
- mercato nazionale dell’approvvigionamento di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo.
Sul versante retail, l’AGCM si concentra sui supermercati, poiché tutti gli undici punti vendita acquisiti sono supermercati; il mercato geografico è delimitato da isocrone di massimo 15 minuti di guida in condizioni di traffico effettive. Sul versante degli approvvigionamenti, la delimitazione merceologica viene lasciata aperta, poiché l’operazione non appare idonea a incidere in modo significativo su tale segmento.
Valutazione degli effetti nei mercati locali
Nei mercati locali interessati, l’operazione comporta il passaggio di punti vendita a insegna Famila e Cisettepiùsette dalla target a Conad Adriatico. L’AGCM individua cinque isocrone problematiche, corrispondenti alle nn. 4, 5, 6, 7 e 8, ubicate nelle aree di Locorotondo e Fasano. In tali mercati la quota congiunta dell’entità risultante raggiunge livelli elevati, in alcuni casi superiori al 50% e fino a oltre il 60%.
L’Autorità sottolinea inoltre che:
- gli indici HHI post-operazione sono estremamente elevati, superiori a 2.500;
- i delta HHI superano in tutti i casi 700 punti, ben oltre la soglia di attenzione di 150;
- in alcune isocrone si configura una forte concentrazione di tipo duopolistico, con i primi due operatori oltre l’80-90% del mercato;
- in altre isocrone la nuova entità risulta da 3 a 6 volte più grande dei principali concorrenti.
L’AGCM ritiene quindi che l’operazione sia idonea a rafforzare una posizione dominante già in essere in capo alla target in alcune isocrone e in capo all’acquirente in altre, con possibile peggioramento di prezzi e/o qualità dell’offerta.
Valutazione dei mercati dell’approvvigionamento
Sul mercato nazionale degli approvvigionamenti di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo, l’Autorità osserva che il settore della GDO conta oltre venti catene distributive e che l’alleanza Conad+Finiper è la seconda per dimensione, con una quota del 17,3% del fatturato totale della DO in Italia. Tuttavia, i punti vendita oggetto di cessione incidono in misura trascurabile sul totale nazionale, pari a circa lo 0,04%. Per tale ragione l’AGCM conclude che l’operazione non è suscettibile di produrre effetti significativi su questo versante.
Esito del provvedimento
L’AGCM ritiene che, nei mercati locali della vendita al dettaglio e in particolare nelle isocrone nn. 4-8, l’operazione sia suscettibile di ostacolare in modo significativo la concorrenza effettiva ai sensi dell’art. 6, comma 1, l. 287/1990, per costituzione o rafforzamento di una posizione dominante. Delibera pertanto l’avvio dell’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, l. 287/1990 nei confronti di Conad Adriatico e Risto Cash & Carry. Il provvedimento disciplina inoltre il diritto di audizione delle parti, l’accesso agli atti e fissa in novanta giorni il termine di conclusione del procedimento.
Punti principali
Parti e operazione
Conad Adriatico Società Cooperativa opera nella distribuzione al dettaglio di prodotti alimentari e non alimentari e ha realizzato nel 2024 un fatturato in Italia di circa 1,26 miliardi di euro. Risto Cash & Carry, Eurocisette e Cisette Più Sette operano anch’esse nel commercio all’ingrosso e/o al dettaglio di prodotti alimentari e non, con fatturati 2024 rispettivamente di circa 23, 24 e 3 milioni di euro. L’operazione consiste nell’acquisizione da parte di Conad Adriatico dell’intero capitale sociale di Risto, Eurocisette e della controllata Cisette Più Sette, con trasferimento del controllo di undici punti vendita in Puglia.
Qualificazione giuridica e notifica
L’operazione è qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), l. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa. L’AGCM rileva l’applicabilità della disciplina nazionale e non del Regolamento CE n. 139/2004, poiché non ricorrono le condizioni dell’art. 1. È inoltre soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva ex art. 16, comma 1, l. 287/1990, poiché il fatturato complessivo nazionale supera 582 milioni di euro e almeno due imprese interessate superano 35 milioni di euro. Viene anche richiamato un patto di non concorrenza e non sollecitazione, che sarà oggetto di approfondimento istruttorio per verificarne l’accessorietà.
Mercati rilevanti considerati
L’Autorità colloca l’operazione nel settore della distribuzione moderna di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo (GDO). Distingue il versante retail locale da quello degli approvvigionamenti nazionali. Sul retail, applica la tradizionale definizione per format di punto vendita e considera, nel caso specifico, i mercati dei supermercati: i punti vendita oggetto di cessione sono tutti supermercati, e i mercati geografici sono delimitati da isocrone di 15 minuti di guida in condizioni di traffico effettive. Sul fronte degli approvvigionamenti, l’Autorità lascia aperta la delimitazione merceologica, ritenendo comunque non probabili effetti significativi.
Effetti concorrenziali nei mercati locali
Nei mercati locali di vendita al dettaglio, l’operazione comporta l’acquisizione di punti vendita a insegna Famila e Cisettepiùsette da parte di Conad Adriatico. L’AGCM evidenzia criticità in cinque mercati locali corrispondenti alle isocrone n. 4, 5, 6, 7 e 8, localizzate nelle aree di Locorotondo e Fasano. In tali aree la quota dell’entità post-merger è molto elevata, in alcuni casi superiore al 50% e fino a oltre il 60%, con incrementi significativi rispetto alla situazione pre-merger. Gli indici HHI post-operazione risultano ampiamente superiori a 2.500 e i delta HHI superano in tutti i casi 700 punti, con situazioni di forte concentrazione e, in alcune isocrone, di duopolio o di forte predominanza rispetto ai concorrenti principali.
Apprezzamento sui mercati dell’approvvigionamento
Per gli approvvigionamenti nazionali di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo, l’AGCM osserva che operano oltre venti catene distributive e che l’alleanza di acquisto Conad+Finiper è la seconda per dimensione, con circa il 17,3% del fatturato totale della DO in Italia. I punti vendita della target rappresentano però solo circa lo 0,04% del totale nazionale. Per questo motivo l’Autorità esclude effetti significativi sui mercati nazionali dell’approvvigionamento.
Esito procedurale
Pur escludendo criticità sui mercati nazionali degli approvvigionamenti, l’AGCM ritiene che nei mercati locali della vendita al dettaglio l’operazione sia suscettibile di ostacolare in modo significativo la concorrenza effettiva, per costituzione o rafforzamento di posizione dominante. Delibera quindi l’avvio dell’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, l. 287/1990 nei confronti di Conad Adriatico e Risto Cash & Carry, fissando i termini per l’audizione, l’accesso agli atti e la durata del procedimento in novanta giorni.
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