Provvedimento AGCM C12749 n. 31718 del 04/11/2025
AUTOTORINO/BIANCHESSI AUTO
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAutotorino S.p.A. acquisisce il controllo esclusivo di Bianchessi Auto S.r.l., concessionaria attiva nella provincia di Cremona nella vendita di veicoli nuovi e usati, ricambi e servizi di assistenza. L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, soggetta a notifica ex art. 16, comma 1, e conclude per l’assenza di effetti anticoncorrenziali significativi nei mercati interessati. L’Autorità non avvia quindi l’istruttoria ex art. 16, comma 4, e ritiene accessorio, entro limiti stringenti, il patto di non concorrenza e non sollecitazione.
Autotorino S.p.A./Bianchessi Auto S.r.l. – acquisizione del controllo esclusivo – autorizzazione senza avvio di istruttoria
Autotorino S.p.A./Bianchessi Auto S.r.l. – acquisizione del controllo esclusivo
L’Autorità esamina l’acquisizione, da parte di Autotorino S.p.A., del controllo esclusivo di Bianchessi Auto S.r.l., concessionaria operante nella provincia di Cremona. Il procedimento è trattato come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), della legge n. 287/1990 e si conclude in fase pre-istruttoria con la decisione di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990.
Le parti
Autotorino S.p.A. è attiva nella vendita al dettaglio di autoveicoli nuovi e usati, di ricambi e nei servizi post vendita in diverse province del Nord Italia; svolge inoltre, in misura marginale, attività nella vendita di motocicli e nella distribuzione all’ingrosso di autoveicoli a società di noleggio/leasing su scala nazionale. Il suo fatturato in Italia nel 2024 è indicato in [2-3] miliardi di euro.
Bianchessi Auto S.r.l. è una concessionaria attiva nella provincia di Cremona nella commercializzazione di veicoli Toyota, Lexus, Kia, Mazda, Suzuki e Hyundai, nuovi e usati, nonché nella vendita di ricambi e nell’assistenza post vendita. Il fatturato 2024 è indicato in [100-582] milioni di euro.
Struttura dell’operazione
L’operazione consiste nella cessione ad Autotorino dell’intero capitale sociale di Bianchessi Auto da parte di Bianchessi Case S.r.l. e dei relativi soci persone fisiche. Nel contratto di compravendita è previsto anche un patto di non concorrenza e non sollecitazione a carico dei venditori, che l’Autorità considera accessorio all’operazione solo nei limiti espressamente richiamati nel provvedimento.
Qualificazione giuridica e presupposti di notifica
L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, in quanto volta all’acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa. L’operazione è soggetta alla normativa nazionale e non al Regolamento (CE) n. 139/2004. La notifica preventiva è dovuta ai sensi dell’art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché il fatturato totale in Italia dell’insieme delle imprese interessate supera 582 milioni di euro e quello di almeno due imprese supera 35 milioni di euro.
Restrizioni accessorie
Il patto di non concorrenza e non sollecitazione è ritenuto direttamente connesso e necessario alla realizzazione dell’operazione solo se:
- è limitato geograficamente all’area di attività dell’impresa acquisita;
- ha durata di due anni;
- non impedisce al venditore di acquistare o detenere azioni unicamente a fini di investimento finanziario. L’Autorità si riserva di valutare l’eventuale eccedenza rispetto a tali limiti, qualora ricorrano i presupposti.
Mercati rilevanti del prodotto
L’Autorità individua i seguenti mercati potenzialmente interessati:
- distribuzione al dettaglio di autoveicoli per passeggeri e veicoli commerciali nuovi e usati;
- distribuzione al dettaglio di ricambi per autoveicoli per passeggeri e veicoli commerciali;
- servizi post vendita di assistenza, manutenzione e riparazione di autoveicoli;
- distribuzione all’ingrosso di autoveicoli per passeggeri e veicoli commerciali, nuovi e usati, verso società di leasing o noleggio.
Per il mercato retail delle auto, l’Autorità richiama la possibilità di ulteriori segmentazioni per autovetture e veicoli commerciali, nuovi e usati, ma ritiene non necessario per il caso di specie giungere a una delimitazione merceologica più puntuale.
Per i ricambi, vengono richiamate due categorie di prodotto: ricambi originali e ricambi equivalenti di qualità corrispondente, con significativa sostituibilità dal lato della domanda e possibilità di offerta sia da parte di operatori indipendenti sia dei centri di assistenza autorizzati.
Per il post vendita, l’Autorità sottolinea la forte frammentazione dell’offerta, con la presenza di officine autorizzate, officine indipendenti, stazioni di servizio, centri auto specializzati e servizi rapidi; l’assistenza in garanzia resta in capo ai soggetti autorizzati dalle case automobilistiche.
Il mercato dell’ingrosso è ritenuto distinto dal retail, poiché le vendite tra professionisti hanno caratteristiche diverse dalle vendite al consumatore finale.
Mercato geografico
Per i mercati retail di autoveicoli, ricambi e servizi post vendita, la dimensione geografica è considerata locale, in ragione della rilevanza della prossimità dei punti vendita e assistenza. Nei precedenti richiamati, l’Autorità ha adottato in genere una dimensione provinciale o comunque ancorata ai bacini di utenza dei singoli punti vendita; nel caso di specie vengono utilizzate isocrone di 40 o 60 minuti per il mercato auto e di 20 minuti per ricambi e post vendita.
Per la distribuzione all’ingrosso, invece, la dimensione geografica è più ampia, tendenzialmente nazionale, perché la domanda proviene da operatori professionali attivi su tutto il territorio nazionale. Tuttavia, l’Autorità ritiene non necessario fissarne esattamente i confini ai fini della decisione.
Valutazione degli effetti sull’assetto concorrenziale
L’Autorità rileva che Bianchessi Auto opera con quattro punti vendita nella provincia di Cremona, con attività accessorie di vendita ricambi e assistenza/manutenzione. In generale, l’operazione non appare idonea a produrre effetti sensibili sulla concorrenza, qualunque sia la definizione del mercato.
Per la distribuzione al dettaglio di autoveicoli nuovi e usati, i dati forniti indicano che, nelle isocrone considerate, la quota congiunta post-operazione resta sempre inferiore al [15-20%], con un solo caso in cui supera tale soglia ma non oltre il 25%.
- Isocrona 40 minuti, centroide 1 (Cremona): [15-20%], delta [5-10%]
- Isocrona 60 minuti, centroide 1: [10-15%], delta [5-10%]
- Isocrona 40 minuti, centroide 2 (Castelverde): [20-25%], delta [5-10%]
- Isocrona 60 minuti, centroide 2: [10-15%], delta [5-10%]
- Isocrona 40 minuti, centroide 3 (Madignano): [15-20%], delta [5-10%]
- Isocrona 60 minuti, centroide 3: [10-15%], delta [5-10%]
- Isocrona 40 minuti, centroide 4 (Castelleone): [15-20%], delta [5-10%]
- Isocrona 60 minuti, centroide 4: [10-15%], delta [1-5%]
Considerando il solo mercato degli autoveicoli per passeggeri, a livello provinciale Cremona la nuova entità raggiungerebbe una quota congiunta del [15-20%] in volume di veicoli passeggeri immatricolati e usati.
Per i veicoli commerciali, le parti affermano che i marchi trattati non comprendono veicoli commerciali oppure li comprendono in misura marginale; l’operazione viene quindi letta come una mera sostituzione tra operatori esistenti, senza incremento di quota e senza impatto concorrenziale significativo. L’Autorità osserva inoltre la presenza di numerosi altri concorrenti qualificati.
Per la distribuzione al dettaglio di ricambi, Autotorino è presente in provincia di Cremona solo marginalmente con due punti vendita; dopo l’operazione, la quota di mercato nelle possibili configurazioni geografiche resta inferiore al 10%.
Per i servizi post vendita, anche in questo caso Autotorino è marginalmente attiva con due punti vendita nella provincia; le quote congiunte post-operazione risultano inferiori al 20% sia a livello provinciale sia nelle aree isocronali.
Nel mercato all’ingrosso verso società di noleggio/leasing, Autotorino è l’unico operatore tra le parti attivo, tramite due società interamente controllate che importano e distribuiscono all’ingrosso soltanto i marchi INEOS, XPENG e KGM. Le quote nazionali risultano inferiori all’1% sia per i veicoli passeggeri sia per i veicoli commerciali, escludendo preoccupazioni su possibili effetti verticali.
Conclusione e esito
Alla luce di tali elementi, l’AGCM ritiene che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva nel mercato interessato e non comporti la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, in conformità all’art. 6, comma 1, L. 287/1990. L’Autorità delibera pertanto di non avviare l’istruttoria di cui all’art. 16, comma 4, L. 287/1990. Le conclusioni vengono comunicate alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, con successiva pubblicazione nel Bollettino AGCM.
Punti principali
Parti e operazione
Autotorino S.p.A. è un operatore del retail automotive nel Nord Italia, attivo nella vendita di autoveicoli nuovi e usati, ricambi e servizi post vendita, nonché in misura marginale nella vendita di motocicli e nella distribuzione all’ingrosso a società di noleggio/leasing. Bianchessi Auto S.r.l. opera come concessionaria nella provincia di Cremona per i marchi Toyota, Lexus, Kia, Mazda, Suzuki e Hyundai, con attività di vendita veicoli nuovi e usati, ricambi e assistenza. L’operazione consiste nella cessione ad Autotorino dell’intero capitale di Bianchessi Auto da parte di Bianchessi Case S.r.l. e dei soci persone fisiche venditori.
Qualificazione giuridica e competenza
L’AGCM inquadra l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, in quanto finalizzata all’acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa. L’operazione ricade nell’ambito della legge nazionale e non sotto il Regolamento CE n. 139/2004. La notifica preventiva è dovuta ai sensi dell’art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché il fatturato complessivo in Italia delle imprese interessate supera 582 milioni di euro e quello di almeno due di esse supera 35 milioni di euro.
Restrizioni accessorie
Nel contratto di compravendita le parti hanno previsto un patto di non concorrenza e non sollecitazione. L’Autorità lo considera accessorio e direttamente connesso all’operazione solo entro limiti specifici: ambito geografico limitato all’area di attività dell’impresa acquisita, durata di due anni e facoltà per il venditore di acquistare o detenere azioni a soli fini di investimento finanziario.
Mercati rilevanti esaminati
L’Autorità individua quattro mercati potenzialmente interessati: vendita al dettaglio di autoveicoli per passeggeri e veicoli commerciali nuovi e usati; vendita al dettaglio di ricambi auto; servizi post vendita di assistenza, manutenzione e riparazione; distribuzione all’ingrosso di autoveicoli a società di leasing/noleggio. Per i primi tre mercati la dimensione geografica è ritenuta locale, con analisi basata su aree isocronali di 40 o 60 minuti per il mercato auto e 20 minuti per ricambi e post vendita; per l’ingrosso, il mercato è considerato più ampio e tendenzialmente nazionale.
Valutazione concorrenziale
L’operazione non solleva criticità. Sul mercato retail dei veicoli nuovi e usati, le quote congiunte post-operazione nelle diverse isocrone restano sempre sotto il [15-20%], salvo un caso in cui raggiungono comunque non oltre il 25%; a livello provinciale Cremona, per i soli autoveicoli passeggeri, la quota congiunta è pari a [15-20%]. Per i veicoli commerciali, le parti evidenziano assenza di sovrapposizioni sostanziali o presenza marginale dei marchi commercializzati. Nei ricambi e nei servizi post vendita, Autotorino è attiva solo marginalmente nella provincia e le quote congiunte restano inferiori al 10% per i ricambi e inferiori al 20% per il post vendita. Nel mercato all’ingrosso la quota nazionale di Autotorino è inferiore all’1%, senza effetti verticali rilevanti.
Esito
L’AGCM conclude che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva e non determina la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990. Delibera quindi di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990. Le conclusioni vengono comunicate alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy.
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